Combining original critical insights with an account of Tolstoy's tragic life, a noted Italian literary critic describes the most important stages in the creative life of the great Russian novelist
He was a famous Italian writer and literary critic.
He wrote critical biographies of Goethe, Alexander the Great, Kafka and Marcel Proust as well as a short but unforgettable memoir on his thirty-year friendship with Italo Calvino.
In Kafka, Pietro Citati has the great writer declare: "'I am like you, I am a man like you, I suffer and rejoice as you do, like a meticulous and buoyant angel, a being who lives far away in a world that did not belong even to him."
From 1973 to 1988, he contributed to the cultural section of Corriere della Sera and had been the literary critic for la Repubblica since 1988.
Delusa dalla lettura di questo volume soprattutto perché estremamente interessata alla biografia dello scrittore. La mia sete di conoscenza non è stata appagata rispetto all'aspetto biografico, mentre l'ho trovato molto utile e piacevole nelle sezioni dedicate ai grandi romanzi, chi li ha letti ritroverà il piacere di rivedere alcuni snodi arricchiti dalla rilettura di Citati e chi non ha ancora letto "Guerra e pace", come la sottoscritta, si ritroverà piacevolmente incuriosito.
Presa dall'entusiasmo per la lettura de I Cosacchi di Tolstoj, avevo creduto di prolungare il piacere dell'atmosfera con questo libro di Citati. E invece questa volta il Premio Strega è stato un specchietto per le allodole assolutamente ingannatore e deludente.
L'intero libro è una grossa trascrizione di scritti di Tolstoj: dai suoi libri più famosi, dai suoi diari, dalle sue lettere, dai diari e lettere delle persone a lui vicine. Anche i testi al di fuori del virgolettato, sono pedissequamente ricopiati da brani di diretta provenienza Tolstojana. Questo minuzioso lavoro di copia e incolla potrà anche essere visto come una imponente opera di ricerca, ma rende la lettura ridondante, esasperante, esageratamente enfatica e le da' un tono assolutamente spiacevole. Non è una prefazione alle opere di Tolstoj, non è una postfazione, non è una biografia scientifica, non è una biografia romanzata, non è un saggio. E' solo un libro bruttino.
Una biografia tanto attenta e scrupolosa, quanto singolare: è principalmente incentrata sulla psicologia dei personaggi rapportata all’autore degli stessi. E non solo: Citati ha ricostruito i sentimenti di Tolstoj nei confronti dei suoi personaggi e immagina che rapporto avrebbe avuto con loro se fossero davvero vissuti. Si tratta di un libro che, più che essere letto, dovrebbe essere studiato per essere adeguatamente assimilato e per consentirgli di spiegare appieno le sue potenzialità. Il prerequisito per la lettura è di aver letto i suoi romanzi, o almeno Anna Karenina e Guerra e Pace. Ci sono poi riferimenti a Sonata a Kreutzer e Chadzi-Murat (che personalmente ho letto), nonché a Resurrezione e ai Racconti di Sebastopoli (che ho in pipeline).
Avevo da tempo la curiosità di leggere questo libro, che ho sempre visto sponsorizzato come una delle "perle" irrinunciabili su Tolstoj, ma devo dire che ho riportato sensazioni contrastanti. Premetto che non ho letto altre biografie sull'autore, ma "Tolstoj" non mi è assolutamente sembrato una biografia, né un romanzo, né un saggio vero e proprio. Segue un ordine cronologico, ma non vuol costruire una scansione minuziosa della vita dell'autore, piuttosto si sofferma su fatti essenziali della vita e approfondisce aspetti legati alle carattatteristiche e alla personalità del Tolstoj-romanziere, con particolare riguardo a Guerra e Pace e Anna Karenina, a cui sono dedicati i due grandi capitoli centrali. Tuttavia anche nell'analisi dei romanzi Citati si sofferma su aspetti privilegiati, come la natura dei personaggi, il progetto sottostante l'opera, l'attitudine conoscitiva e morale dell'autore, senza approfondire, come potrebbe permettersi, gli aspetti concreti della composizione e senza chiarire sempre la linea di separazione tra autore e personaggi, preferendo suggerire una sorta di fusione enigmatica e imperscrutabile e trascurando in tutte le parti centrali l'uomo dietro all'autore, che invece si trova in primo piano alla fine e all'inizio. I dettagli biografici sono supportati da citazioni dalle opere e dai diari, a volte senza che ne sia specificata la provenienza, inoltre vengono attribuite a Tolstoj senza giustificazione le frasi dei romanzi; si ha l'impressione di un certo arbitrio nell'attingere alle fonti e nell'interpretarle, probabilmente voluto, ma comunque disorientante e poco convincente. Tra i punti a favore c'è una delineazione pregnante e affascinante di Tolstoj, quasi pittorica, che cerca di renderne la complessità e ridurne le banalizzazioni; l'autore cerca di descrivere senza mediazioni il processo creativo dello scrittore e il suo mondo interiore, anche se all'ombra di convinzioni poco 'documentate' o documentate sottobanco. Con le riserve suddette sono molto belli e scorrevoli i capitoli dedicati alle opere, che vengono anche messe in relazione tra loro, e ne danno una lettura profonda, spesso spiazzante e in contrasto con l'impressione parziale data dalla loro lettura diretta e dallo sguardo atipico del narratore; senza troppa pedanteria e con molta efficacia Citati riesce a suggerire la struttura e la natura delle sue architetture narrative, profondamente innovative e raramente riducibili a forme tradizionali. Nel complesso vale la pena di leggerlo come una sorta di saggio a capitoli, non un libro organico, utile ad avere una visione più penetrante di questo autore e uomo straordinariamente complesso.
Una biografia letteraria strepitosa. I capitoli centrali raccontano e analizzano Guerra e Pace e Anna Karenina, in modo illuminante, profondo, e appassionante. Citati scrive in modo molto affascinante. Sul "Tolstoj vecchio", come tutti, Citati fa una scelta, e la sua scelta è di sorvolare sul contenuto del Tolstoj polemista e profeta, che anzi denigra in quanto letterariamente "inferiore" al Tostoj dei grandi romanzi - per concentrarsi sui disastri della sua vita famigliare, con abbondanti racconti dai diari di Sonja e delle figlie. Legittima la scelta, ma consiglio di integrare con altre biografie che entrino nel merito del Tolstoj pensatore politico e religioso. Nell'ultima fase della sua carriera, migliaia di persone in tutto il mondo si ispiravano al suo pensiero religioso e sociale, questo vorrà dire qualcosa, anche se si esce dal mondo esclusivo della creazione letteraria.
in questo libro cercavo due cose: il rapporto di tolstoj con la moglie e la penna meravigliosa di pietro citati. ho trovato entrambi, anche se non nell’ordine che mi aspettavo. questa monografia è ricca e piacevole da leggere; allarga lo sguardo e rivela alcuni backstage dei romanzi dell’autore russo. nella parte finale, la vecchiaia, citati si sofferma sulla vita privata e sulle figlie di tolstoj con uno sguardo affettuoso, quasi empatico.
Lettura impegnativa che presuppone aver già letto almeno Anna Karenina e Guerra e Pace. La parte centrale non troppo scorrevole, mentre gli ultimi anni di vita del nostro sono descritti con lirismo quasi commovente.
Terminé de leer «Tolstoi» de Pietro Citati y voy con mi crítica literaria del día. El libro de Citati no sólo es una biografía del escritor ruso, sino un amplio estudio crítico sobre su obra, sus influencias y una profunda reflexión sobre sus postulados vitales y filosóficos.
Secondo me é importante leggere qualcosa su Tolstoj, dopo aver letto qualcosa di Tolstoj, perché nei suoi libri, salvo qualche eccezione (Anna,Levin, Pierre), ha il vizio di interpretare tutti gli Altri.