Origini e trasformazioni - dall'Oriente estremo fino all'arte gotica e a Bosch - di ciò che fu chiamato il «mostruoso», il «macabro», il «fantastico», il «demoniaco». Un'opera capitale di storia delle immagini - e quindi non solo di storia dell'arte, ma della civiltà.
Jurgis Baltrušaitis (May 7, 1903 – January 25, 1988) was a Lithuanian art historian, art critic and a founder of comparative art research. He was the son of the poet and diplomat Jurgis Baltrušaitis. Most of his works were written in French, although he always stressed his Lithuanian origin. After Lithuania was occupied by the USSR in 1945, he served as a diplomat in exile.
Un saggio imprescindibile sull'incanto, il fantastico e il demoniaco, su come esso abbracci da tantissimo tempo ogni spazio possibile (partendo dall'esotismo, chiaro).
Il Medioevo ci illude di essere un mondo impenetrabile e omogeneo, ma le numerosi influenze orientali ed ellenistiche ne rivelano l'apertura e la capacità di assimilazione: il fascino per il grottesco e il fantastico travalica ogni confine