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308 pages, Copertina rigida
First published January 1, 2002
In seguito alle bizzarre esperienze vissute nell'ultimo periodo, la famiglia di Peggy Sue comincia a sospettare che sia proprio lei a provocare quella serie di eventi catastrofici che si abbattono su di loro sempre più spesso, ovunque vadano. Così, nelle vacanze estive dopo la scuola decidono di mandarla a stare dalla nonna materna, che lei non ha mai conosciuto e che sua sorella Julia afferma essere una strega. E dal momento che come si dice "chi si somiglia si piglia", loro sono convinti che solo una persona altrettanto stravagante possa capire quella strana ragazzina dalle lenti spesse. Ma più che altro sperano che allontanando la figlia se ne vadano con lei anche i guai...
Purtroppo non hanno torto, i guai perseguitano Peggy Sue fin da quando era solo una bambina, e dovunque vada si ritrova a dover affrontare avventure e pericoli inimmaginabili. Quell'estate non fa eccezione, infatti il treno lascia Peggy Sue e il suo inseparabile telepatico cane blu a una stazione che sembra terrorizzare tutti gli altri passeggeri: Shaka-Kandarek. Si tratta di uno strano paese, conosciuto per i frequenti temporali e per i suoi abitanti un po' matti. Nonna Katy ne è un perfetto esempio: raggiunge la nipote avvolta in una pelliccia ispida, ne consegna una uguale alla ragazzina e le comunica che ad aspettarle ci sono nientemeno che 200 km di cammino, ma le assicura che con quelle pellicce addosso non sentiranno la fatica.
Si tratta della prima di una lunga serie di stranezze che caratterizzano quel paese sperduto e i suoi abitanti, e che diventeranno parte delle giornate di Peggy Sue. E se si era immaginata di trascorrere l'estate in panciolle a prendere il sole nel giardino della nonna sorseggiando una limonata fresca, si sbagliava di grosso. Infatti sin da subito viene messa all'opera dalla nonna, che è già a conoscenza del suo talento nascosto e non le nasconde che vorrebbe che lei lo sfruttasse per aiutare i cittadini contro un nemico ignoto che viene dal cielo e che minaccia la loro felicità. Così l'eroina si ritrova nuovamente catapultata in un'avventura assieme ai suoi amici di sempre e a qualche nuova comparsa, e l'autore ci fa respirare un po' un'atmosfera del genere di Jules Verne, spingendola fino al centro della Terra.
A differenza dei primi due libri, questo non è autoconclusivo, bensì si apre già la strada per il prossimo. Allo stesso modo dei precedenti, invece, è una lettura semplice e piacevole, coinvolgente soprattutto per i più piccoli, e con quel tocco di magia ed umorismo che non fa mai male nei libri di questo genere. Super carino.