Lorenzo il Magnifico è diventato una figura mitica, circondata dal fascino incomparabile delle bellezze artistiche da lui promosse nella Firenze rinascimentale. Protettore di artisti, letterati e filosofi come Michelangelo Buonarroti, Angelo Poliziano, Pico della Mirandola (a loro volta nomi leggendari nei rispettivi campi), poeta egli stesso, ha legato al sua vicenda umana e politica all'epoca più prestigiosa della già prestigiosa storia di Firenze. Ma gli eccezionali splendori di una civiltà che ha arricchito il mondo di capolavori assoluti non devono e non possono farci dimenticare le ombre della politica di Lorenzo il Magnifico, che fondeva in maniera singolare autoritarismo e liberalismo nella sua condotta (Guicciardini ebbe a dire che Lorenzo fu "il più amabile dei tiranni") e trattava gli affari della città come quelli della sua famiglia.
Libro che non insegna niente. Nessun quadro storico per capire i contesti, molto poca vita quotidiana descritta. Ripetitivo nei concetti. E pure superficiale!