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31 storie di magia quotidiana
La boutique del mistero è una raccolta di trentuno racconti pubblicati in diversi volumi e ordinati dallo stesso autore «nella speranza di far conoscere il meglio di quanto ho scritto». Accanto ai più famosi, «I sette messageri», «Il colombre», «Il mantello», «Sette piani», ne figurano altri, meno noti ma altrettanto validi a delineare la complessa personalità dello scrittore. In tutti Buzzati si rivela un "cronista" attento a registrare vicende e avventure singolari, stranezze più o meno tormentose, dolori e ferite gravi: e le metafore e le allegorie di cui si serve si rivelano ben presto fatte di sostanza umana e molto più vicine a noi di quanto in apparenza non sembrino. Variano personaggi e situazioni, paesaggi e ambienti, ma il motivo ispiratore è unico: ogni racconto è un momento di un'indagine profonda, di un'esplorazione emozionante, volte entrambe a penetrare il mistero che circonda l'uomo contemporaneo, le debolezze e i paradossi che lo caratterizzano, la sua solitudine, le sue speranze continuamente deluse ma altrettanto pronte a risorgere. La boutique del mistero offre al lettore la possibilità di capire a quale profondità di indagine psicologica e perfezione di stile sia arrivato oggi Dino Buzzati, uno scrittore che come pochi ha saputo fare delle sue allegorie una verità poetica profonda e sconcertante.
222 pages, Paperback
First published August 6, 1968


Adesso c'è la luna quieta, le finestre sono spente, la fontana non getta più: silenzio. Sul prato quattro cinque piccole macchie nere. Ogni tanto si muovono con buffi salti veloci, senza il minimo rumore. All'ombra delle aiole, come aspettando. Sono i conigli. Il giardino, l'erba, quell'odore buono, la quieta luna, la notte così immensa e bella che fa male dentro per incomprensibili ragioni, tutta la notte meravigliosa è loro. Sono felici? Saltellano a due a due, non viene dalle loro zampe il più lieve fruscio. Ombre, si direbbero. Minuscoli fantasmi, genietti inoffensivi della campagna che intorno dorme, visibile sotto la luna[..]Ma i conigli stanno con le orecchie tese, aspettano, che cosa aspettano? Sperano forse di poter essere ancora più felici? Là, dietro al muretto, nel cunicolo che viene dal tombino, dove all'alba si nascondono a dormire, è tesa la tagliola. Loro non lo sanno. Neppure noi sappiamo, quando insieme agli amici si gioca e si ride, ciò che ci attende, nessuno può conoscere i dolori, le sorprese, le malattie destinate forse all'indomani. Come i conigli noi stiamo sul prato, immobili, con la stessa inquietudine che ci avvelena. Dove è tesa la tagliola? Anche le notti più felici passano senza consolarci. Aspettiamo, aspettiamo. E intanto la luna ha compiuto un lungo arco nel cielo. Le sue ombre di minuto in minuto diventano più lunghe. I conigli, con le orecchie tese, lasciano sull'erba illuminata mostruose strisce nere. Anche noi, nella notte, in mezzo alla campagna, non siamo più che ombre, fantasmi scuri con dentro l'invisibile carico di affanni. Dove è tesa la tagliola?