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Marco Antonio

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Dalle prime esperienze politiche a Roma fino alla tragedia di Azio e al suicidio in Egitto, passando per le terre e i campi di battaglia di Gallia, Siria e Armenia, il percorso di un giovane ambizioso giunto ai massimi gradi del potere, la cui morte segnò la fine di un’epoca.

142 pages, Paperback

First published January 1, 2003

17 people want to read

About the author

Giusto Traina

49 books2 followers
Giusto Traina is a prominent Italian ancient historian and Byzantinist. Since 2011 he has been professor of Roman history at Sorbonne Université, and a former senior member of the Institut Universitaire de France. He is the author of numerous books and articles.

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Profile Image for Dando Cingoloni.
43 reviews3 followers
November 13, 2023
Chiaro e scorrevole. Non è pedante nel mettere in contrasto le fonti, ma riesce a mostrare un ritratto il più obiettivo possibile al di là della leggenda nera costruita da Augusto su Marco Antonio.
Profile Image for Selene 🌙.
193 reviews5 followers
February 13, 2025
«La forte personalità di Marco Antonio ha resistito ai colpi di una propaganda che ha messo sistematicamente in caricatura le sue debolezze, cercando invece di oscurarne i lati positivi.»

Marco Antonio è uno dei più celebri “vinti” della storia. In questo bellissimo saggio specialistico, Giusto Traina cerca di ricostruirne la biografia in maniera precisa, consapevole di quanto di Marco Antonio si sia perso, e di quanto, tutto ciò che ci rimane, sia stato condizionato da una letteratura filoaugustea molto di parte.

Niente da dire, Ottaviano Augusto è riuscito nel suo intento e con la damnatio memoriae è riuscito a cancellare tutto ciò che riguardava Antonio: dagli atti pubblici, agli scritti, alle statue che lo rappresentavano.

Ci restano solo notizie poco lusinghiere di questo abile generale, console e politico che, per un periodo, aveva calcato la scena fianco a fianco al grande dittatore Giulio Cesare.

Al di là della storia romanzata che la vede succube della regina Cleopatra, Antonio resta una delle personalità più affascinanti del passato.

E se Ottaviano ne aveva fatto diventare infausto perfino il giorno di nascita (14 gennaio • sì, ieri era il genetliaco), i sovrani della dinastia Giulio Claudia (Caligola e Claudio), che con lui avevano legami di parentela, hanno tentato in qualche modo di riabilitarne la memoria.

È stato bello rileggere degli ultimi anni della Repubblica dal punto di vista di Antonio. Già Alberto Angela mi aveva dato modo di farlo attraverso il suo libro “Cleopatra”. Questo è uno dei periodi storici che preferisco e del quale non smetterei mai di leggere.

Non ho mai apprezzato la figura di Ottaviano Augusto, re di una propaganda impietosa nei confronti dei suoi avversari politici e della sua linea di governo filosenatoria e falsamente conservatrice. Ecco perché parteggerò sempre per Antonio.

«L’identità romana di Antonio era stata sacrificata alla ragion di Stato: facendolo passare per uno straniero, ed evitando quanto più possibile i riferimenti alla sua memoria, Ottaviano cercava di cancellare il ricordo della guerra civile.»
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