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Porto il velo, adoro i Queen: Nuove italiane crescono

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Sulinda, 30 anni, nata a Perugia, sposata e con 2 figlie, vive a Milano dove studia lingue all'università per diventare interprete. Come tutte le donne della sua generazione affronta la vita con non poche difficoltà. Con una piccola differenza: è musulmana e porta il velo, e tanto basta perché la si consideri diversa. Camminare per strada, fermarsi davanti a una vetrina, andare in palestra, al mare, in vacanza all'estero, tutto acquista una colorazione speciale. E quello che per le sue coetanee è naturale per lei diventa una parodia o, nella migliore delle ipotesi, una piccola avventura. Ma chi è Sulinda? Italiana o araba? Moderna o tradizionalista? Diversa o normale? Occidentale oppure orientale? Sicuramente fa parte di quella categoria di individui classificata come "seconda generazione", cioè figlia di immigrati ma nata e cresciuta in un Paese diverso da quello di provenienza dei genitori. Sulinda iscrive le sue figlie dalle Orsoline e allo stesso tempo pratica la propria fede musulmana con devozione ma senza per questo trovarsi in contrasto con la cultura italiana. Anzi. In questo libro Sulinda parla di fatti (molti) e accenna qualche riflessione e qualche giudizio (pochi). E lo fa con voce ironica e disincantata. Perché c'è poco da commentare quando si ha intelletto per comprendere che le piccole cose nascondono dinamiche profonde e identità variegate e complesse.

179 pages, Paperback

First published January 1, 2008

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About the author

Sumaya Abdel Qader

6 books4 followers

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5 (10%)
Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Diana.
627 reviews34 followers
May 9, 2013
Non ho dato le 4 stelle perchè, nonostante l'argomento sia interessante e gli spunti aprano una prospettiva diversa da quella a cui siamo abituati, ho trovato lo stile linguistico un po' troppo colloquiale o da "blog" più che da libro.
Condivido l'irritazione della protagonista che, pur essendo nata in Italia ed essendolo a tutti gli effetti, si vede negare la cittadinanza per dei cavilli a dir poco risibili e vergognosi!
Ma, forse per non averlo mai provato, mi spiace che si percepisca la sua poca sopportazione (anche se mascherata da un sorriso) verso chi si interessa alle sue usanze religiose.
Ammetto di essere combattuta: comprendo che dopo 30 anni che si risponde sempre alle stesse domande ci si stufi pure e assolutamente biasimo chi si approccia a lei con modi scortesi quando non addirittura palesemente maleducati.
Ma penso anche che "purtroppo" la sua sia in Italia ancora una situazione "di nicchia" (vuoi perchè di donne mussulmane&velate se ne vedono "relativamente" poche, vuoi perchè non è esattamente un argomento che si può affrontare con un estraneo -e qui ammetto che mi sconvolge chi le si rivolge senza conoscerla!!!-) ed è comprensibile che in molti ne siano incuriositi.
Me per prima, che però preferisco leggere libri in merito piuttosto che andare ad attaccare bottone con delle persone in spiaggia! :-P
A lettura ultimata mi è venuta in mente una citazione dal libro Il Giovane Holden che credo rispecchi bene il mio pensiero:
"Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira."
Profile Image for Lorenzo Torri.
79 reviews2 followers
September 13, 2023
L’autrice è una persona difficilmente pareggiabile: nel descrivere le difficoltà della sua vita, lascia in secondo piano i suoi straordinari successi, sia in termini di formazione (sono molto ammirato dalle sue tre lauree) sia in termini personali (non è da poco affermarsi, anche come scrittrice, quando la cultura intorno è così ostile).
Spero non me ne abbia se, in un libro che è un grosso interrogativo su quanto è italiana e quanto musulmana (perché purtroppo, il libro lo attesta, sono ancora concetti mutualmente contraddittori nella testa delle persone), le lascio una cattiva recensione… perché è troppo, troppo italiana. Abbastanza da risultarmi insoffribile.

Stessi luoghi comuni su tutto, dalla società che signora mia chissà dove andrà a finire, ai ruoli relegati ai sessi, alla stigmatizzazione continua delle “ragazzine” che vanno in giro vestite da battone (il termine non lo usa, ma il concetto è fin troppo evidente).

Ho finito il libro e mi sembra di essere meno italiano dell’autrice. Dovrebbero dare la cittadinanza a lei e toglierla a me, che sono senza Dio e amico di ogni sorta di perversione demoniaca, dalla sessualità agli stupefacenti
Profile Image for Sarah.
25 reviews1 follower
March 26, 2018
Lettura veramente piacevole. Da alcuni criticato proprio per quello che considero uno dei suoi maggiori punti di forza: parlare di un argomento così importante e serio in modo volutamente leggero e scherzoso. Interessante prospettiva sull'essere sempre lo "straniero" per qualcuno. Se avete bisogno di una lettura intelligente ma leggera, lo consiglio!
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