Che cos’è un viaggio? Ce lo siamo mai chiesti davvero? È un percorso alla ricerca di sé stessi attraverso luoghi nuovi e inesplorati, conoscendo persone con usi, costumi e credenze diversi dai nostri ma ugualmente interessanti e degni di rispetto e comprensione. Viaggiare per capire, per conoscere, per espandere i propri orizzonti fisici e questo è ciò che ha spinto Marta e Alex a compiere il loro giro del mondo lasciando ogni tipo di certezza (casa, lavoro ben avviato, amici e affetti più stretti). Hanno deciso di mettersi in discussione come persone, come coppia e come esseri umani. Il loro non è un viaggio turistico su comodi mezzi, in hotel a cinque stelle, ma una vera e propria avventura, spesso on the road, a contatto non solo con realtà storiche, sociali e culturali completamente diverse dalla loro, ma anche con una natura imponente e magnifica, che lascia senza fiato quasi ogni giorno. È anche un riappropriarsi delle proprie radici, ‘sparse’ un po’ in giro per il mondo (Marta), un ritorno alle origini (Alex). Impossibile tornare uguali dopo un’esperienza del genere, impossibile non porsi domande sul senso della vita dopo aver visto villaggi, paesi, città, stati, continenti, deserti, montagne, laghi, oceani, persone, altre persone… moltissime albe e moltissimi tramonti. Turchia, Armenia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Uzbekistan, Malesia, Indonesia, Australia, Nuova Zelanda, Argentina, Bolivia, Cile, Perù… un elenco che fa venire i brividi, con un ritorno anticipato a causa del Covid-19. «Questo libro è quindi dedicato a tutti i viaggiatori che sanno ancora sognare. Che siano sempre la passione e l’entusiasmo a guidarli nelle loro scelte di vita. Perché non è mai, ma proprio mai, troppo tardi o troppo presto per ricominciare. Da dove si vuole».