Questo libro nasce da una cocciuta e radicale riflessione sui problemi di svezzamento e alimentazione che l'autore ha affrontato nei suoi anni di esperienza professionale in consultorio familiare, a quotidiano contatto e confronto con genitori e bambini. Ne è risultata un'interpretazione dello svezzamento, e della successiva alimentazione nei primi anni di vita, a dir poco sconvolgente, imprevedibile e, nello stesso tempo, più semplice e più complessa rispetto a quella attualmente in auge. Più semplice, perché fa piazza pulita di ricettine, schemi, artifici vari e filosofie di tendenza. Più complessa, per l'attenzione posta ai numerosi fattori determinanti tra cui, soprattutto, il profondo legame che il comportamento alimentare del bambino, così come ogni altro, mantiene con la qualità della sua relazione affettiva con i genitori, costretti perciò a riappropriarsi delle loro responsabilità educative. In questa vera e propria "rivoluzione copernicana", come qualcuno l'ha definita, è il bambino ad essere al centro del sistema, non i genitori o il pediatra. Come nell'allattamento al seno, è lui che guida i genitori, e ciò significa: niente più conflitti durante i pasti; migliore alimentazione, risparmio di tempo e denaro; scomparsa dei disturbi alimentari.
La scoperta dell'alimentazione complementare a richiesta è stata per noi una svolta. Siamo passati dalle classiche scene di bocca serrata e testa girata di lato (con il baby food) ad un esserino di sei mesi e mezzo che vive i pasti a tavola con noi come momenti divertenti di sperimentazione. Dobbiamo imparare a fidarci dei bambini più che delle tabelline standardizzate dei pediatri per lo svezzamento. Non è facile, ma superate le nostre insicurezze (solo nostre di noi genitori, perché i bimbi non appena imbocchi la strada giusta vanno dritti e veloci come locomotive!) è tutta discesa! Piermarini lascia da parte paroloni in favore di un dialogo fresco e divertente con il lettore. La sua logica riesce a scardinare pian piano le remore del genitore che stia cercando un modo più rispettoso della natura del suo bimbo di passare al cibo solido.
Finalmente un libro scritto da un esperto che pensa alla salute del bambino e non ai propri introiti! O a quello di rappresentanti e ditte... Anni fa avrei aberrato l'autosvezzamento che pero' ha molti concetti razionali e rispettosi del bambino. Viene poi presentato il bimbo come un essere vivente capace, di cui fidarci. Il tutto con pochi paroloni e tanta informalita'. Utilissimo durante un periodo delicato come lo svezzamento.
L'argomento trattato è molto interessante - vale la pena di medicalizzare un processo naturale e spontaneo per tutti i mammiferi? Purtroppo l'autore riesce a rendersi odioso e giudicante nei confronti di famiglie che scelgono percorsi diversi e spesso gli sfuggono commenti che come al solito fanno intendere che la madre si occupa dell'alimentazione e il padre è solo un accessorio. Peccato, poteva essere un bel libro ma mi ha delusa.
Interessante punto di vista ma non particolarmente chiaro sul metodo. Forse il centro sta proprio “nell’assenza di metodo”. Da leggere per chi vuole farsi un’idea sull’argomento
Consigliatissimo a tutti i genitori: chiaro, scorrevole e anche divertente. Questo libro vede un pediatra della vecchia guardia spiegare perché lui stesso abbia cambiato idea sullo svezzamento "tradizionale" alla luce delle ultime riflessioni in tema di allattamento e passaggio ai cibi solidi. Molto molto interessante e utile!
A cavallo tra gli anni '60 e'70 l'industria lancia un'offensiva senza precedenti contro i consumatori mondiali: il burro diventa il nemico numero uno da combattere grazie alla più leggera margarina, l'aspartame si candida a brillante sostituto dello zucchero, allattare i figli al seno diventa arcaico e lo svezzamento dei bebè parte già dal terzo mese con omogeneizzati e altre pappine miracolose. E' solo con molta fatica, e anni di informazione controcorrente che la verità scientifica su tutti questi prodotti e su queste pratiche riesce a riemergere, finalmente ci si accorge di quale merda l'industria ci abbia propinato per anni ed il merito è anche di libri come questo "Io mi svezzo da solo!", un libro che può ben aiutare un neo genitore nel delicato periodo di transizione che parte con la fine dell'allattamento. Ottima lettura, facile, veloce e concreta.
Mi è stato regalato questo libro dopo la nascita del secondo figlio. Dopo uno svezzamento "comune" fatto con la prima figlia mi piacerebbe provare un percorso più "fisiologico" sebbene anche con la prima oltre le pappette capitava sempre di lasciarle assaggiare dal nostro piatto.
Definirei questo libro ottimo compagno di poppate, la lettura è scorrevole trattandosi in parte di dialoghi, e in parte di spiegazioni tecniche ma non troppo. Forse un po' politico su alcuni temi (alcuni dei quali condivido a pieno) soprattutto nella parte iniziale. Al di là di questo è un ottimo spunto per chi vuole chiarirsi le idee sullo svezzamento. Non si tratta ne di una guida, ne di linee guida semplicemente di considerazioni sulle modalità di svezzamento negli anni. Consigliatissimo per chiarirsi le idee.
Un saggio molto valido sull'inutile e spesso dannosa medicalizzazione del passaggio dal latte materno o di formula ai cibi solidi. L'autore rimette al centro lə bambinə e la fiducia nella sua capacità di interpretare e soddisfare correttamente i propri bisogni. Non metto 5 stelle perché, soprattutto negli intermezzi narrativi, si lascia spesso andare a stereotipi e giudizi fastidiosi (in particolare quello finale, che si poteva decisamente risparmiare).
4,5*: libro interessantissimo, diretto, con una scrittura semplice e senza fronzoli. Apprezzo molto che sia stato scritto da un personaggio autorevole, con grande esperienza e senza la paura di ammettere gli errori che sono stati fatti in passato. Trasmette tranquillità e sicurezza nell’approccio all’alimentazione complementare.
Questo libro è forse più un saggio che una guida su l’autosvezzamento. Non da consigli su cosa fare da mangiare al pargolo ma tramite esempi di vita quotidiana indirizza i genitori sul sentiero giusto da prendere per questa avventura. Credo leggero altro sul tema ma comunque mi è piaciuto molto.
Lettura sicuramente molto utile se siete propensi all’auto svezzamento (ma anche se siete scettici, perché no?). Non dà però suggerimenti pratici, unica pecca a mio avviso.
L'ho trovato un po' polemico, forse necessario per diffondere l'approccio allo svezzamento. Tuttavia poco utile alle mamme che cercano dei suggerimenti concreti riguardo all'alimentazione.
Nella selva di consigli sullo svezzamento che tutti si prodigano a dare, a chi credere? Pediatra, consultorio, nonni, pubblicità? Ciascuno con la sua ricetta per la pappa, con i suoi tempi da seguire con precisione, pena... Cosa? Cosa succede a chi non segue regole precise? Questo libro fa chiarezza su questi temi con uno stile divertente. Consigliato ai genitori che cercano una via più naturale per avvicinare i bimbi al cibo.
Super livre sur l'alimentation des bébés et la fameuse étape de la diversification alimentaire. Des pistes, des clés et tout ça avec beaucoup d'humour :)