I fotografi da Niepce ad oggi, dalle esperienze in camera oscura ai mutamenti tecnici e alle ricerche sperimentali; l'ambiente sociale, la fotografia come mestiere, le ripercussioni culturali, letterarie, estetiche. Nelle fitte pagine di questo libro lo studioso francese Jean-A. Keim (professore all'Institut d'Art et d'Archéologie de l'Université de Paris, e all'Ecole nationale de Photographie) affronta un ventaglio di questioni che fanno della fotografia un capitolo particolarmente vivace dell'esperienza culturale degli ultimi centocinquant'anni. In appendice, un ampio capitolo scritto appositamente da Wladimiro Settimelli illumina le vicende italiane.
Non è scorrevole e non è adatto per chi non ha una base sulla fotografia. Se leggo il titolo "breve storia della fotografia" mi aspetto un riassunto per chi la fotografia non la conosce, non un elenco di nomi senza nemmeno delle note. Alcuni capitoli però sono scritti bene soprattutto se si vuole conoscere qualcosa nello specifico ad esempio la tecnica di Daguerre che viene descritta perfettamente.
Andate a cercare "fotografia" su Wikipedia e cliccate sulla sezione "storia". Sicuramente é più chiara di questo libro che é praticamente un elenco di roba che nessuno mai potrà ricordare a memoria. Altri libro letto per l'esame di fotografia, l'ho riassunto in mezza pagina.