Mario De Micheli si occupa, in questo saggio, di quegli artisti che si sono trovati ad agire in contesti di oppressione e repressione delle libertà di espressione artistica, che hanno riflettuto sulle implicazioni sociali del loro ruolo e sulle finalità "politiche" dell'arte. In primo piano figure quali Picasso, i muralisti messicani, o gli artisti italiani vicini alle idee di "Corrente", ossia quanti hanno cercato soluzioni formali ed espressive in grado di trasmettere i valori civili oltre che estetici. A tenere il filo del discorso, nella molteplicità degli artisti trattati e nella ricchezza documentaria dell'opera, è il nesso fra arte e libertà, fra espressione creativa e realtà sociale e politica.
Mario De Micheli fue un crítico de arte, crítico literario y académico italiano. Historiador de las vanguardias artísticas del siglo XX, apoyó con gran pasión el arte del compromiso social y civil, militando con su crítica junto a pintores italianos y europeos desde principios de la década del cuarenta hasta finales de siglo.
Ho acquistato questo libro con grande entusiasmo, sperando potesse tracciare un quadro abbastanza completo dell'arte durante i regimi totalitari. Purtroppo sono rimasto deluso perché Mario De Micheli, sì, traccia dei profili critico-biografici degli artisti che hanno lavorato sotto le varie dittature mondiali però senza un vero e proprio filo conduttore; al lettore non viene fornito un vero e proprio contesto storico, gli artisti vengono sbrigati in poche righe e senza un vero e proprio filo conduttore. De "L'arte sotto le dittature" ho apprezzato gli estratti di alcuni scritti prodotti dagli artisti stessi, i quali possono dare un'idea un pochino più completa della loro arte e del loro pensiero. Ottima anche la bibliografia alla fine del libro. Se potessi darei due stelle e mezzo.