Carolina ha quasi quattordici anni. È unica, come lo sono molte ragazze di quell'età. È un momento magico. Ci sono le amiche con cui dividere i giorni e i sogni. Ci sono i primi baci rubati nella penembra del portone. C'è la musica che capita sempre al momento giusto e quelle parole che sembrano sempre parlare di lei. Poi ci sono le feste. C'è la scuola, ci sono gli scherzi tra gli alunni, a quel professore che è un soggetto, ma anche gli esami da preparare. C'è una nonna meravigliosa che la sa guardare in fondo all'anima. C'è un fratello leggendario che aiuta il suo cuore a sognare. E l'amore? Com'è per davvero l'amore? Ha forse gli occhi di Massimiliano, incontrato per caso? È quello l'amore? Chissà... Peccato che Carolina ha perso il cellulare e con il cellulare tutto quello che sapeva di lui. Però non ha dubbi, ritroverà quel ragazzo. E così, mentre sogna di arrivare presto tre metri sopra il cielo, la vita scivola spensierata tra le avventure di ogni giorno, tra le ombre della vita famigliare, ancora lontana dal sospetto e dalla sfiducia, accelera ogni volta che gli affetti le aprono il cuore, si arrampica con agilità sulla speranza, sull'alba, sul futuro. La strada è lì, di fronte a lei, invitante, morbida, infinita. E Carolina è pronta a essere felice.
Federico Moccia is an Italian writer, screenwriter and film director. His father Giuseppe Moccia was also a screenwriter and director. Following his successful book and film I Want You many people put padlocks on Ponte Milvio in Rome.
"Riccardo sorride nella penombra, nel silenzio della sua stanza si sente solo il rumore di una zip che scende, quella dei suoi pantaloni.
Se dovessimo distribuire una copia del suddetto libro per ogni famiglia in Italia, il tasso di analfabetismo funzionale raggiungerebbe in poco tempo il 100% e, finalmente, otterremmo il primato in qualcosa (quello nella corruzione ce lo ha soffiato la Bulgaria). Oltre al ritmo narrativo al cloroformio e la prosa da quinta elementare, l'aborto partorito da Moccia riesce a raschiare il fondo del barile - per poi cagarci dentro - grazie all'infausta scelta di offrire un quadro preadolescenziale filtrato con una prospettiva viscida e parziale. Dialoghi nonsense, personaggi monodimensionali e un'inquietante serietà di fondo gettano non poche ombre sul grado di consapevolezza di Moccia durante la stesura di Amore 14. Il romanzo appone la firma sull'imbarbarimento collettivo di un paese popolato da lettori ignoranti, spesso vittime inconsapevoli di case editrici dedite allo sciacallaggio.
La letteratura mondiale é costellata da capolavori snobbati. Libri che nascondono un valore altissimo, ma che non vengono mai troppo considerati dalla maggior parte dei lettori. Spesso vengono additati come frivoli, scadenti, o forse troppo recenti (non ci sono libri belli come i classici, vero?) e stupidi, nonostante ad un'attenta lettura ci sia accorga che le cose non stanno così. Soltanto una sparuta schiera di fan riesce ad accorgersi dei valori intrinsechi di tali opere, e a dargli il giusto valore. Capolavori incompresi, seppure brillanti sotto parecchi di vista.
Parliamo di questo piccolo, grande capolavoro della letteratura mondiale. Si può subito notare come il Sommo Autore, Federico Moccia, scriva proprio come una quattordicenne. E siccome l'io narrante é proprio una quattordicenne, lo stile rispecchia davvero la complicata Caro. Punti sparati come proiettili, virgole disertrici, congiuntivi agonizzanti, digressioni potenti quanto una bomba e inforigurgiti fastidiosi come gas tossico: queste sono le armi di Federico Moccia. Snervanti, certo: ma il risultato, gente, il risultato é strabiliante. Si può davvero entrare nella mente di Caro, che ci conduce per mano attraverso una storia che mai deve pagare lo scotto ai precedenti libri dell'autore (la corsa degli sconosciuti per Roma, il lancio della monetina nel pozzo: che scene originali! Mai viste prima!) e mai dà l'impressione di essere irreale. Mai una volta cha si pensi che Caro ha un po' troppo successo con i ragazzi, che Clod non faccia altro che mangiare per tutta la durata del libro e che Alis sia più una stronza che una ragazzina sola contro la separazione dei genitori. Parliamo dei personaggi, ora. Che dire, probabilmente non li dimenticherò mai: Federico Moccia é così bravo nell'introspezione psicologica che ha tratteggiato dei personaggi magistrali, pieni di spessore. Penso ad esempio a Caro: meravigliosi i suoi ragionamneti qualunquisti, che fanno notare il lavoro di impersonificazione dell'autore (sono i suoi!) e anche come i quattordicenni di oggi siano talmente immaturi da volerli prendere a schiaffi un giorno sì e l'altro pure. Evidente quindi la morale di fondo: il libro sembra stupido, ma non bisogna limitarsi alla prima impressione. In fondo in fondo (molto in fondo in fondo) l'autore vuole sottolineare la vacuità della società oggi. Ne sono un esempio lampante anche Gibbo e Massi. Gibbo vuole farci far capire come nella società moderna il nostro vero io debba fare il conto con il parere degli altri. Gibbo é infatti combattuto tra la sua vera vocazione, la matematica, e la macchinetta con decorazioni tamarre, simbolo del conformismo. Dopo una lotta straziante e resa magistralmente dall'autore, prevarrà la macchinetta. Massi invece é la rappresentazione dell'adolescente maschio medio: la sua morale non é più quella buona della Chiesa, bensì quella cattiva della televisione, che lo spinge a considerare l'altro sesso come mero oggetto di svago. Anche qui evidente il decadimento dei valori nella società moderna. Non a caso i portavoci dei sani valori perderanno: Caro, che crede nel vero amore, si ritroverà senza amore e senza amica; nonna Luci, amante della famiglia, perderà la persona più importante per lei. Rusty James rappresenta invece un ritorno alle origini, un invito dell'autore a liberarci del materialismo e tornare alla semplice vita di un tempo. Con una Mercedes Pagoda celeste come nel film "American Gigolò", magari. Insomma, non é vero che Amore 14 sia brutto, stupido e scritto male: é semplicemente incompreso. Ci vuole solo uno sforzo in più per capirlo. Capire come faccia a piacere un prodotto così scadente a tante persone, perlopiù adolescenti.
Ottobre Sole o pioggia? Pioggia, in questo momento; dentro e fuori. Gatti o cani? Cani. Pizza o pasta? Pizza. Cose che ti piacciono? La pizza, appunto. E i libri. Cose che non sopporti? Questo libro, ad esempio. A conferma delle eccezioni.
Bene bene, caro Moccia. Ecco cosa si prova a scrivere come te. Non vorrei peccare di presunzione, ma ho il sospetto che ti abbia superato almeno nella punteggiatura... Eh sì, ti ho scoperto! Secondo me tu chiudi gli occhi, manoscritto appresso, e con una penna inizi a tracciare dei puntini e dei trattini a caso nel foglio. I primi diventeranno dei punti, mentre ai secondi toccherà la sorte di trasformarsi in virgole. Non c'è decisamente altra spiegazione. Vorrei innanzitutto salutare e ringraziare i miei compagni di lettura, Carmine e Margherita, senza dubbio molto coraggiosi e tenaci, che dovranno probabilmente ripetere la prima elementare per riacquisire un po' di padronanza della nostra lingua. Vi sono vicina, ragazzi, davvero. Questa lettura era nata sotto uno spirito trash-avventuriero, si è poi trasformata in una degenerata sghignazzata ininterrotta, ed è infine piombata nel caos quando ci siamo resi conto che in fondo non c'è proprio niente da ridere. Anzi... Ma ce l'abbiamo fatta. Moccia, d'ora in avanti il Sommo, ha escogitato un sistema infallibile per far leggere i suoi libri al mondo: ha fatto in modo che fossero sempre i più brutti in circolazione, così da comparire costantemente in qualunque classifica che si rispetti di immondizia letteraria e attirare gli sprovveduti, e infatti eccoci.
I personaggi di Amore 14 hanno più o meno tutti lo spessore psicologico di una tegola e l'acume di una vongola, senza contare che Caro, la protagonista, e le sue amiche Alis e Clod, sono simpatiche come un'unghia incarnita. Nel complesso, inoltre, questa storia non parla assolutamente di niente. Il Sommo deve aver deciso di intitolare il suo romanzo Amore 14 perché Diario dei vaneggiamenti di una ragazzina pareva brutto; sul serio, io posso capire che in un diario non per forza debbano esserci storie ecclatanti, ma infatti io il mio mica lo pubblico. Caso mai, mi venisse voglia di intrattenere con qualche particolare episodio della mia vita, partirei da un punto che mi sembri un buon inizio, e concluderei a compimento della storia scelta. In questo caso invece, assistiamo alla vita di Carolina così come viene, una doccia dopo l'altra, da colazione a cena, a scuola e a casa, tra compiti e feste, con elenchi di ragazzi e di marchi di prodotti vari che vanno dai vestiti alla musica. Ultima nota, nelle Feltrinelli che frequento io, non consigliano Tre metri sopra il cielo o La solitudine dei numeri primi; mi sento sollevata per la mia sorte e al contempo un po' preoccupata al pensiero che magari a Roma un qualche Sandro sta facendo questo... Del resto è sempre la Feltrinelli che ha deciso di pubblicare il Sommo, quindi il cerchio si chiude.
CAROLINA SE ENAMORA es el primer libro de Moccia que leo. Nunca me ha llamado nada de este autor, y si tengo este libro en mis manos es porque se trata de un regalo.
El libro empieza con Carolina en el comienzo del mejor día de su vida, rememorando el año que ha vivido. Un libro sobre el amor vivido por una chica de 14 años (bueno, en realidad son trece y algo a lo largo del libro), sobre las desilusiones típicas de la edad,… ¿Y qué tenemos realmente aquí? A la pesada de Carolina contándonos todo un año con todo lujo de detalles. Sí, un año completo lleno de infantilidades, pensamientos pseudo-filosóficos sobre el amor, medallas que se cuelga ella solita y ñoñerías varias. Punto. No hay más.
Me explico.
Carolina me cayó mal en el primer capítulo. Para la página 18 se me hacía algo antipática; pero fue comenzar el capítulo que corresponde al mes de Septiembre (es decir, el primerísimo) y estar ya pensando: OMG, si esto es así desde el principio de libro, ¿cómo serán las 500 páginas que quedan? Oh yeah. True story. Los demás personajes son tan estereotipados e infantiles como la propia Carolina; sólo llegó a caerme bien Rusty James, el hermano de la protagonista. Además, Moccia abusa de los personajes, metiéndolos y sacándolos de escena; personajes a los que no coges cariño y de los que no te acordarás pasadas unas cuantas páginas.
Moccia nos aburre con el día a día de Carolina: nos cuenta todos los pormenores de su vida, todas las marcas de las cosa que tiene/ve/desea, las vivencias y lo superepseciales que son las dos petardas que tiene como amigas. ¡Pero si hasta te cuenta con todo lujo de detalles cómo hace la comida, unos molinillos y yo qué sé qué más! Se toma la licencia de perderse en ensoñaciones cuasi filosóficas para después darse cuenta que se superguay y madura no, lo siguiente. Además, la vida de Carolina es bastante irreal. Vamos, no te crees ni tú ni nadie la mitad de las cosas que le ocurren a la alegre y optimista Carolina.
El estilo no me ha acabado de gustar. Sí, el libro se lee en un santiamén; pero la saturación de marcas, de datos innecesarios, de chorradas varias, de la desconcertante falta del punto y coma y del abuso de la coma me ha tocado. He leído por la red que el estilo de este libro es diferente al de los demás. Bien, yo eso no lo sé. Pero espero que lo de las marcas sea algo exclusivo de este libro, porque vamos…
Y eso de mencionarse a sí mismo… Venga ya, por favor. Si eso no es un acto de egolatría, entonces Carolina es la adolescente más agradable de todas las que han existido. Vale, sí, todas las chicas de la edad de la protagonista (y mayores) han leído sus libros; pero, ¿no podrías citar CUMBRES BORRASCOSAS como hace todo buen hijo de vecino, leñe? Además no una, sino dos veces. Bueh.
Sobre extensión: vale que nos narres el año de Carolina, pero, ¿eran realmente necesarias 544 páginas? ¿En serio? Mira a Meyer: en Luna Nueva con cuatro páginas casi en blanco se salta cuatro meses que, de haber escrito, hubieran sido un aburrimiento mortal. Como ha pasado aquí. Porque, lo que realmente te puede interesar ocurre en las últimas 60 páginas, no más.
Decir que el final es bastante previsible:
En definitiva, y para no extenderme más (ah, ¿es posible que me quede algo por decir?), decir que mi primera experiencia con Federico Moccia no ha sido para nada buena, y que, posiblemente, no lea más de él. Con uno basta y sobra.
El personaje principal, Carolina, no me cae bien. La descripción que se hace de la amistad femenina es muy cliché. Muy amiguis, pero también bastante falsas.
Por no decir la historia de amor, que es la típica de instituto americano - ojo, que a mí me encantan todos estos teen dramas americanos, pero la novela no me entretuvo ni me aportó nada nuevo.
He olfateado defecaciones vacunas más livianas que esto. Es infumable, la prota habla como una decana de facultad y una niña de ocho años al mismo tiempo, parece que tiene neurosis verborreica y es la más mejor o sea del mundo entero. A parte de que todos los hombres se sienten atraídos por ella, desde los de su clase hasta los que deberían estar en la cárcel por tocar menores de 13 años (Y MEDIO, NO VAYA A SER). Dejando de lado su relación medio cuestionablemente incestuosa con su hermano, todo el mundo la adora, salvo su hermana, que no cae bien ni a sus abuelos. Caro la más lista, la más buena y dulce, la que ni un regalo bonito pasa sin un pero. Sin tener en cuenta que todos los personajes hablan IGUAL, todas las otras chicas son gordas, rollizas, orondas, vacaburras, regordetas, etc. y la única que no lo es resulta ser rica, caprichosa y una mala pécora. Las únicas mujeres buenas? Su abuela y su madre, obviamente, y la pobre de Clod claro porque todo el mundo sabe que las gordas son de buenas tontas y no piensan más que en comer chocolate.
Resumiendo: la mayor estupidez con la que más me he reído en mucho tiempo. Hay que saber apreciar esta literatura, pero no debería ser juvenil porque así estábamos todas locas y obsesionadas con el peso y la comida, leyendo libros escritos por hombres cuyas protagonistas se enamoran de tíos que nunca tienen su edad.
Lo mejor: el autor promocionando sus otros libros en la propia historia. Amor propio, hermano, mi deseo para ti.
Después de muchoooooooos años en mi lista de "pendientes" al fin me decidí por leerlo (was 2014). Desde su publicación ansiaba hacerme de el y leerlo. La verdad me llamaba entonces mucho la atención, la sinopsis me atrapo, aunque no dice gran cosa me encantaba que Carolina tuviese mi edad (en ese entonces). -a ver tenia 14 y era fácil impresionarme, nunca había leído libros juveniles-
Carolina es esta chica, que con 14 años es bastante "experimentada" en mi opinión. La describen como simpática, desinhibida y extrovertida.
Ella un día se encuentra con este chico llamado Massimiliano y BUM! EL AMOR...
Carolina como protagonista no me maravilló, a mi parecer, no es el mejor personaje, conecte con ella tal vez en lo torpe que es. Me pareció muy adelantada para tener 14 años, ella y sus amigas ni saben donde estan paradas y hablan deliberadamente de cosas que hoy en dìa a mis 18 años no me habían pasado aun por la cabeza.
Quizá lo que me disgusto del libro es que se toma muy literal el titulo, le ha quedado a la perfección lo de "Carolina se enamora" pues en el transcurrir del libro Carolina vemos como Carlina se enamora y desamora de cada cuanto chico se le cruza.. Nos cuenta como tuvo su primer beso, su primer novio... su primera desilusión y todo eso. Te la pasas todo el libro tratando de averiguar quien es el que ella dice que AMA AMA, hubo momentos en los que creí que era uno, luego aparecía otro, luego estaba el amigo, después vino otro chico... entonces ya no sabia que esperarme.
De igual forma en la que Carolina logro desesperarme hubo un solo personaje que me gusto...
Siendo el caso de Rusty James (hermano de Carolina) este es un personaje muy bien logrado, bien desarrollado, creo que lo que me obligo a seguir leyendo el libro fue el querer saber que pasaba con el, como terminaría en la historia.
Este es el tercer libro que me leo de Moccia y tengo que decir que es 100% él. Fiel a su estilo y a su temática: el amor. Cuenta la historia de una chica de casi 14 años y de cómo evoluciona mental y amorosamente a lo largo del curso. Es ameno y entretenido, cuenta historias cotidianas propias de una adolescente de una manera atractiva y ligera.
La evolución de la chica protagonista, Carolina, a lo largo de la obra es estupenda, vamos viendo detalladamente cómo los encuentros (más o menos) amorosos se van sucediendo, cómo los vive, qué siente, qué piensa. Conocemos a su familia y a sus amigos. Giovanni, o Rusty James como ella le llama, es su hermano y su ojito derecho. Están muy unidos y comparten muchas cosas. Personalmente, es un personaje que me encanta. Ale es la odiosa hermana de la joven, superficial y entrometida. No me gusta nada su actitud a lo largo de la obra. No llego a comprender al personaje. Sus padres son polos opuestos y aunque me parece fatal la forma de comportarse del padre, tengo que decir que llegué a entenderlo un poco más al leer el apartado en el que él habla en primera persona. Alis y Clod son las mejores amigas de Carolina, totalmente opuestas, una vez más y, a veces, excesivas en su forma de ser y en sus comportamientos.
El libro tiene escenas bonitas, tiernas y a veces un poco inocentes. Me gustó sobre todo el momento en que Gibbo y ella hacen una apuesta, él la sorprende con su chocolate preferido y ella paga con un beso. También tiene muchas frases contundentes y preciosas, buena parte de ellas de otros autores, actores, etc. Me encanta cómo Moccia incluye en sus obras elementos tan fácilmente identificables de la vida real. Un punto muy interesante fue cuando la propia Carolina comenta los otros libros del autor (Perdona si te llamo amor, A tres metros sobre el cielo).
Aunque no puedo dejar de decir que es el que menos me ha gustado hasta ahora. A veces da la sensación de que es una vida "exagerada", los sucesos que narra el autor a veces no me parece que se correspondan con los propios de una chica que aún no ha cumplido los 14 ,y con unos personajes "excesivos". Esto ha hecho que la novela no me acabara de llegar, no he sido capaz de empatizar del todo con Carolina, puede que en esto también influya mi edad y circunstancias, es algo que puede ser totalmente personal.
Sin embargo, adoro ese estilo tan personal que tiene el autor. Y más en este libro, que está escrito en primera persona, lo que nos hace profundizar un poco más en el personaje principal. Además, me ha encantado esa forma de divagar que tiene Carolina, totalmente adolescentil. Como una nimiedad se convierte en un mundo sobre el que reflexionar cosas profundas y cómo se dispersa contando cosas aparentemente banales, todo un toque muy característico y hasta a veces humorístico. No obstante, si lo que quieres ir al grano, no es una novela para ti. No diría que es una novela romántica en sí, más bien de evolución, de descubrimiento personal, de primeros y titubeantes pasos en el amor. La vida a esa edad es una montaña rusa, un día estas en las nubes y otro día estas hundida. Líos, enamoramientos que parecen eternos y luego resultan ser tan fugaces como las estrellas, y el amor verdadero. Es una novela sobre el descubrimiento de ese sentimiento que trastoca la vida de cualquier persona y el autor lo hace de forma entretenida, amena y ligera.
je putovanje kroz osjećanja, to je uzbuđenje prve ljubavi, ali i bol iznenadne izdaje koja nas ostavlja skrhane, bez riječi. Karolina ima 14 godina i posebna je, kao što su posebne i ostale djevojčice njenih godina. To je čarobno doba, kada zajedno sa najboljim drugaricama dijelite svakodnevnicu i snove. Tada se i odigravaju i prvi poljupci, ukradeni u sjenci ulaznih vrata. Muzika neprestanjo odzvanja, a riječi pjesama kao da opisuju samo vas... Sastavni dio svakog tinejdžera čine žurke, škola, šegačenje sa drugaricama, otkačeni nastavnici, ali i pismeni zadaci za koje treba zagrijati stolicu. A ljubav? Kako, zaista, izgleda ljubav? I dok sniva o letenju tri metra iznad neba, njen život se odvija između dnevnih obaveza i mračnog porodičnog zivota. Ali Karolina je spremna za sreću.
Czy jestem masochistką? Być może tak jeśli to przeczytałam
Jakie to było słabe, beznadziejne, okropnie nudne. Ogrom pobocznych wątków i postaci, które nic nie wprowadzają do fabuły. Sama główna bohaterka ma bzika na punkcie miłości i ocenia ludzi po wyglądzie. Mogłabym ciągle wymieniać i wymieniać wady tej książki. Naprawdę odradzam czytanie tego, nawet młodym nastolatkom
Un libro bastante superficial. Innecesariamente largo. Si bien no es nada de otro mundo, está bueno para pasar el rato. Me gustaron algunas frases o ideas, pero la historia en sí no me marcó ni llegó en absoluto.
Libro que no llega a las 550 páginas, con tipo de letra muy simple. Nada en especial, como otros.
Empecé el libro con muchísimas ganas, ya que otras cosas que he leído de este autor (3msc o perdona si te llamo amor) me encantaron, pero con este no ha sabido plasmar su esencia, o yo no la he encontrado. No me ha sorprendido para nada, me ha resultado bastante monótono, sin nada de chicha. Lo mejor que tiene este libro son frases inspiradoras, pero ya. La mayoría de estas frases aparecen en la descripción que hace cada personaje de si (abuelos, hermanos y padres de Carolina). Otra cosa que me hizo recordar buenos tiempos, fue que Carolina (la protagonista) de vez en cuando hace test o habla por el messenger, y recuerdo esos test que luego se trasladaron a Tuenti.
Para mi este libro tiene 2,25/5 🌟
Las historia está narrada en primera persona. Carolina, nuestra protagonista está recordando todo lo que ha vivido hasta el momento del ahora, un día super especial para ella, ya que va a perder la virginidad. Las historias que van sucediendo a lo largo del libro se centran en la amistad y el amor. Donde Carolina tiene una amistad muy especial con sus amigas Alis y Clod, y sus amigos Gibbo y Filo. Por otro lado, nos cuenta experiencias propias de sus primeros besos. Un personaje a destacar es su hermano Giovanni, o como ella lo llama Rusty James, con el que tiene una estrecha relación, o sus abuelos Tom y Luci.
No me fascino tanto como me imaginaba. A mi no me gustó con 14 años la demasiada libertad y determinación que la protagonista Carolina tenía, esas cosas que hacía o lo que pensaba en el libro las haces o pensas a partir de los 18 o 20. Yo empece a salir con chicos a los 17 o 18 Lo único que me gusto fue la parte de los abuelos de Carolina, que me trajo mucha nostalgia y recuerdos a mis 40 años de lo que eran los míos. Sus abuelos eran mis abuelos. A una no la llegué a conocer y los otros murieron en 2008, 13 y 18
Me costó muchísimo engancharme a este libro. Para mi, es demasiado largo de gusto. Llegó un punto que empecé a leerlo por arriba y saltearme párrafos y hojas porque, al final, me dio curiosidad cómo terminaba... Pérdida de tiempo total. Tal vez lo terminé solamente porque me regalaron este libro.
Es lo primero que leo de Moccia y, tal vez, sea lo último que lea (aunque tengo ganas de leer "A tres metros sobre el cielo", de momento me quedaré con la película). Todo el tiempo tenía la sensación de que no tiene ni idea cómo es y cómo piensa una chica de 14 años, ni de 20, ni de 30... ¿me explico? El libro está escrito como un diario que escribe la protagonista, Carolina. Moccia, sos hombre y no te salió! No lo vuelvas a hacer...
Otra cosa que no me gustó es que se hiciera publicidad a si mismo (no sé si está mal o bien que lo hagan, pero en este caso me molestó, bueno todo el libro me molestó jajaja). Por ejemplo, Carolina va a una librería, y el librero le recomienda que lea "A tres metros sobre el cielo" o, antes de esta escena, hablaran de los buenos que son los libros de un tal Federico Moccia... que se yo, no me parece necesario, ya sé que estoy leyendo un libro tuyo...
Lo único que me gustó es la relación que tiene Carolina con su hermano y sus abuelos. También me gusto el personaje de su amiga, Clod. Pero nada más. Lo único que rescato. Esta es la razón que sumé un punto más a la puntuación.
En fin, queda claro que no lo recomiendo? Ok, solo si queres aburrirte demasiado.
Carolina es una chica muy alegre que, a medida que su adolescencia avanza, se va adentrando en el amor. Nunca había leído algo de Moccia, y no sé si sea porque escogí el libro equivocado, pero no vuelvo a leer nada de este autor, me decepcionó por completo.
La novela empezó muy bien, me estaba gustando, me reía con los personajes, pero luego
Se la pasa toda la novela buscando a este chico, Massi, y siendo esto la supuesta trama de la novela, se desviaba mucho, que si el hermano de Carolina esto, que si Alis y Clod aquello, todo el tiempo a la casa de los abuelos. Digamos que la parte de los abuelos me irritaba mucho, si, son bellos, se aman y la cosa, pero, ¿a dónde se llega con ello? A NINGÚN LADO, bah.
Soy una persona que le gustan más los libros que traen acción, drama, suspenso...Es raro que lea un contemporáneo amoroso porque LOS ODIO, no a todos, obviamente, pero igual. No les digo que le den una oportunidad porque de verdad no lo recomiendo, si les gustaría saber como es la vida de una chica de 13 años y medio que le gusta cualquier chico que se encuentra y luego se decepciona del amor, léanlo.
que decir de esta birria de novela? llevaba leídas 170 paginas y no la soportaba mas. así que decidí saltar al azar hasta la 400 y que me encuentro??? que TODO absolutamente TODO sigue igual. ningún avance en la trama. aburridisimo. lento pesado simple soso personajes llanos.... y encima fantasioso.... básicamente no ocurre nada durante 300 paginas y todo sucede en 5 y es q es todo muy tonto. FUERA!!!!! (decir que perdona si te llamo amor si que me gusto). le doy un uno porque la portada es bonita! END.
Lectura lenta, repetitiva, se basa en una historia que se desarrolla en 100 de las 600 páginas y ni un desenlace es capaz de entregar. Básicamente las otras 500 paginas parecen ser de relleno. Personajes unidimensionales, que tienen una caracteristica que los define y ya, muchas veces grotesca y de mal gusto (como reirse TODO el libro de que una chica come y que es gorda) Lo termine por compromiso, la verdad es que fue un suplicio. No lo recomiendo para nada.
¡Que libro mas malo! Ya no me gusta nada como escribe Federico Moccia. Con deciros que vendí el libro por que no lo quería ni verlo en mis estanterías... Espero que otra persona lo disfrutase por mi.
Como me ha pasado con muchos libros antes, lo comienzo con grandes expectativas, y lo termino pensado "Ummm, pudo ser mejor". Carolina Se Enamora no es la excepción, sin embargo hubo elementos que me gustaron en el libro, por lo tanto tampoco quería darle 2 estrellas.
-Ambientación: Siempre he notado el elogio que se le da a Moccia en esto, y no lo niego, honestamente me gustó cómo lo hizo. El ritmo muchas veces vertiginoso de la ciudad, los lugares por donde los protagonistas acostumbraban pasar, e incluso las fiestas en las cuales Carolina siempre se veía metida, me transportaron en cierta forma a Roma, casi como si pudiera ver un atisbo de la vida diaria de los chicos de 14-15 años en Italia.
-Prosa: La narración es muy sencilla, pero prefiero ver esto como un punto positivo. No usa palabras rebuscadas o descripciones retóricas, los hechos son contados como suceden (claro, desde el punto de vista de Carolina, quien suele exagerar las cosas); por lo tanto es fácil de entender y no analizas en exceso las intenciones de los personajes.
-Personajes Secundarios: ME GUSTARON MÁS QUE LA PROPIA CAROLINA, pero para ser específica, los mejores fueron: Rusty James, su mamá, sus abuelos y Clod. Rusty era un buen chico, con los pies en la tierra y sus metas claras. Su mamá y sus abuelos eran de buen corazón, siempre deseándole éxito a Carolina, y Clod era la buena de las 3 chicas, su actitud bromista y espontánea me ganó. (Alis no, es una basura de persona, la odié, aún me acuerdo y la odio, durante el libro era detestable, al final fue peor).
Pero en aspectos negativos:
-La protagonista: Carolina era demasiado inmadura, se creía filosófica pero en realidad no había profundidad en el personaje, y además actuó excesivamente precoz (no digo que deba actuar como una niña de 5 años, que llegó a serlo, pero creo se sentía más que preparada para cosas aún confusas a la edad de 13) . Pienso debieron aumentarle la edad, al menos a 17 o 18 años.
-Exceso de personajes: Hubo todo un elenco durante la historia, pero una gran parte desaparecía, entraba y volvía a salir, al final no te acordabas de quién era quién, de cómo conocieron a Carolina, ni siquiera de cómo lucían en cierto punto. Con menos personajes, pero más consistencia, habría salido bien.
-Transcurso de los eventos: Nunca le encontraré sentido a esto: Los protagonistas se conocen, pero de la nada Massi desaparece, y de ahí en adelante es una descripción detallada del día a día de Carolina (aburrida la mayor parte), luego vuelve a encontrarse con él, ¡CASI AL FINAL DEL LIBRO!, pude haberme saltado como 300 páginas y ningún cambio habría ocurrido en el argumento.
Muchos afirman que éste no es el mejor de Moccia, pero al menos el final es realista, porque con el amor nunca se puede asegurar.
Tuve algunas dificultades para mantener la lectura de este libro, pero una vez que logré engancharme, fue lo mejor. De verdad que amé al hermano de Carolina, a sus abuelos y a su mamá; y a todas las historias que te plasman en las páginas. Lo que mas valió la pena para mí es el final del libro, es inesperado, tiene demasiado peso y te deja con la boca abierta.
Este es un libro que ustedes han elegido que reseñe. ¿De qué estoy hablando? Del desafío Decidme qué reseño. Y les tengo que decir, ¡que ha sido la experiencia más aburrida que he tenido en los últimos meses! Espero que los otros libros del desafío no sean tan... tan así.
Ya partiendo del hecho que la protagonista tiene trece años y que conoce al amor de su vida, el resto de la historia no podía ser más cursi. Carolina está atravesando la clásica faceta de la adolescencia en donde estás insatisfecho con el mundo entero, te crees el ombligo del mundo y lo que te pasa o lo que sientes es abismalmente intenso.
Una sola palabra: bodrio. Aburrimiento en niveles extremos, donde me parecía más interesante el color del techo de mi habitación (¿es color hueso o tiza?) que lo que me contaba Carolina... Además, haber resumido todo en un solo capítulo y que el resto sea el diario de cosas insustanciales es como mirar el vacío y escuchar ruido, pero sin captar nada.
¿Cómo son las chicas de trece en Italia? Vamos que aquí hay un fallo o Moccia realmente se equivocó al calcularle la edad a su protagonista. Si no fuera por los personajes secundarios, la calidad de la novela como tal estaría en riesgo de muerte inminente. ¡Vamos que todo son capítulos de relleno! Ahora, sé que a muchos les prometen un final sorpresivo, realista y único. Pues no es ni uno ni lo otro. ¿Vale clavarse seiscientas páginas por un único capítulo? Vaya, que mal. De todas formas, no es nada del otro mundo, incluso a mí me dejó indiferente.
No tengo nada personal en contra de Moccia, es más me gustan sus descripciones y la primera novela de Tres metros, la disfruté bastante (aunque en mi imaginación estaban presentes los actores de la película, baba). Tal vez a los fans del autor no les importe mucho la baja en la calidad de escritura que ha surgido aquí, pero bueno, para gustos colores.
En fin, esta no es una novela que recomiende, porque realmente me parece aburrida, mala no es, pobre en calidad sí, aunque quizás para pasar un fin de semana con lluvia sirva... Siempre y cuando no te aburras como me pasó a mí y empieces a considerar la posibilidad de agarrarte una neumonía con tal de escaparte de tu casa para no tener que leer como Carolina se enamora.
Una de las diferencias con el resto de libros de Moccia es que en este la narración es por completo en primera persona; y esto no está mal, pero ya para empezar tengo que decir que he echado de menos su personal forma de narrar, eso de que de repente estés leyendo, pases de capítulo y ni siquiera sepas de qué personaje se trata, de que empieces a pensar quién puede ser o con qué otro personaje/historia puede estar relacionado. Es una de las cosas que más me confundieron cuando empecé a leer A tres metros sobre el cielo, pero de las que más me gustaron cuando me acostumbré.
Carolina es la encargada de contarnos su día a día. Y recalco lo de "su día a día" porque es de lo que básicamente trata el libro: el día a día de una chica de 14 años, sus clases en el instituto, sus aventuras con sus amigos, sus primeros besos, su primer amor, la relación con su familia, sus deseos y sus temores.
Pienso que hay bastantes cosas que si no se hubieran incluido no nos habríamos perdido nada; es decir, de las casi 500 páginas que tiene, casi todo lo interesante pasa en las últimas. Pasas hojas y hojas sin que pase absolutamente nada que haga que te sorprendas. De hecho, Massi el gran amor de Carolina, pareja con la que yo esperaba volver a vivir una historia de amor tan bonita como en los anteriores libros de Moccia, aparece en la página 65 por primera vez y después de ese momento una se pasa todo el libro ¡buscándolo!
Es el libro más juvenil de Federico Moccia, y quizá por eso no me ha gustado tanto como los demás. En cierto modo porque no puedo sentirme identificada para nada con una chica de 14 años, quizá sea una lectura más recomendada para lectores que ronden esa edad (me he sentido muy mayor al escribir estas palabras xD).
Aun así, el libro es ameno, fácil de leer, vuelve a tener muchas alusiones musicales, a lugares... y tengo que resaltar algunos personajes, como Rusty James, hermano de Carolina. Me ha encantado la relación que tienen entre ellos. Y también la ternura de sus abuelos.
Na pewno jest to książka o przyjaźni, dojrzewaniu, pierwszych rozczarowaniach i poszukiwaniu tej prawdziwej i wyjątkowej miłości. Muszę przyznać, że energia, entuzjazm i uśmiech, z jakimi bohaterka wszystko przeżywa są naprawdę porywające.
Z początku nie byłam do tej książki przekonana. Opis z tyłu wydawał mi się naprawdę ciekawy, jednak po kilkunastu stronach stwierdziłam, że nie jest to powieść dla mnie. Po prostu wydawała mi się nudna. Jednak postanowiłam, że przeczytam ją do końca i nie pożałowałam tego. Im dłużej czytałam, tym bardziej byłam przekonana co do tej książki. Umiałam utożsamić i zżyć się z bohaterami. Przecież bohaterka jest typową nastolatką. Spędza czas z przyjaciółkami, uczy się, chodzi na imprezy i poznaje chłopaków.
Mam jednak wrażenie, że książka pokazuje, że najważniejsze jest to co na zewnątrz. Liczą się modne ubrania, drogie telefony i samochody. Najważniejsze jest to, by znaleźć chłopaka, a jeśli z nikim się nie spotykasz, inni będą się z ciebie po prostu śmiać. Nic więc dziwnego, że w każdym rozdziale bohaterka zakochuje się w innym chłopaku. Osobiście nie za bardzo podoba mi się to podejście do życia.
Książkę przeczytałam szybko, choć przyznaję, że te pierwsze kilkanaście stron ciągnęły się w nieskończoność. Na pewno polecam tę powieść osobą, które mają mało czasu na czytanie lub po prostu nie chcą przykładać większej uwagi do tego, co czytają.
Já tinha lido livros deste escritor e adoro a sua escrita e este foi mais um livro que se lê bem e com um final surpreendente. Será que têm continuação? Vamos esperar para ver :p
Apesar da leitura deste livro ter demorado mais do que o previsto (devido à falta de tempo para a sua leitura) consegui acompanhar bem a história.
O primeiro amor e a primeira desilusão, tão próprio de nós humanos, sofrermos com a desilusão sem imaginarmos que no futuro será pior, os obstáculos surgem mas temos que saber contorná-los, como temos que aprender a viver com os nossos erros, as nossas dores.
Nada como saber dar valor às pequenas coisas que para muitos são insignificantes mas que no futuro será o mais importante!
Este livro retrata a adolescência, a maturidade e claro retrata a amizade, que é nesta altura que é fortelecida, mas que ao longo do livro dá para perceber que para algumas pessoas a amizade não significa nada, a mesquinhez é mais importante mas a lição poderá depois ser aprendida (pelo menos no final dá a entender isso :p)
Desde el principio tuve un problema con el libro, y es que no conecté para nada con la protagonista. Muchas de las cosas que le pasaban me parecían surrealistas, incluso teniendo 14 años. Yo tengo su edad y no me ando morreando con dos a la vez y tampoco es el enamorarme mi ambición en la vida. Se me ha hecho muy largo y repetitivo, casi siempre andaba saliendo con amigas y dedicándose a las mismas actividades una y otra vez. Hay personajes que, desde mi punto de vista, se podían haber desarrollado más, aunque en ese aspecto no me ha defraudado del todo. El final es decepcionante, porque después de todo lo que esperaba un encuentro, el final te rompe el corazón. Dejé el libro en mi escritorio cabreada con Moccia. Por otro lado la manera de escribir del autor sí que me ha gustado, es un libro que está muy bien escrito. Posiblemente haya sido esto lo que me animaba a seguir leyendo. No sé si seguiré leyendo libros "romanticones" de este escritor, aunque sus libros hayan sido unos bombazos años atrás...
Debo insistir en que me parece fascinante como un tipo quizás cincuenton logró meterse en la mente de una niña de 14 años y crear un cerebro tan parecido a los de la realidad. El amor es algo q a esa edad se encuentra en cada esquina y se olvida en cualquier parada. Este libro me hizo revivir aquellos momentos locos y engorrosos de mi adolescencia y sobre todo me hizo añorarla con locura. Porque éramos felices sin saberlo y sin disfrutarlo. De verdad disfrute la historia y los personajes. Me pareció un libro variopinto y lleno de vida. Ame que los inicios de capítulos tuvieran una especie de chismografo porque a esa edad los tests estaban en cualquier lugar en el que mirábamos y los hacíamos con sumo placer de conocernos a nosotras mismas y q nos definieran.
Lo que no me gustó es el abrupto final. No se si el autor piensa en continuarla pero yo estaba esperando la escena de la confrontación. Pero en general me entretuvo.
I just love this Italian author, I really do. I read all his books and I’m always impatient for the next one. He is pretty much gifted to turn a simple love story into a conflicted and dark synopsis. But this one? It’s pretty much useless and teenage romance. You follow the protagonist around her 14 years old life, her cell phone trouble, her best friend’s quarrels and her first heartbreak. Definitely recommended for teenagers as this book may speak to them whereas I was simply too old to identify myself –the other books are way more intricate and twisted.
A veces Carolina llegaba a ser insoportable, la odié, como que fue una historia muy superficial. Siempre que leo un libro de Federico Moccia quiero encontrar una historia conmovedora, bonita y romántica, me ha decepcionado un poco ya que estoy acostumbrada a la narrativa en tercera persona de este escritor. Sin embargo tengo muchas ganas de leer Esta noche dime que me quiere