The relationship between a couple and its pets highlights the differences and similarities between people and animals. The voices of Micho the cat and Countess the dog give readers unique insight into the world of humans—they wonder about the filth in the streets, their owners' obsessive arguments, books, and how their own natural tendencies are stifled and discouraged as being "wrong." This heartwarming story shows that humans can learn a lot from their pets.
Una historia contada de una manera fascinante y poco común, desde puntos de vista que te hacen sentir dentro de los personajes. Eso sí, a veces difícil de comprender a primera lectura por su extenso vocabulario y forma de escritura. Es un lindo libro que me sacó más de una lágrima.
Mi sono sempre chiesta se gli animali capissero veramente quello che noi diciamo. Se effettivamente riusciamo a comunicare. Penso sia un pensiero di molti e ci sono stati anche studi in proposito. Non entro nello specifico, anche perché non mi interessa in maniera particolare ma so che, secondo gli scienziati gli animali comunicano di certo tra di loro ma non riescono con noi perché sono totalmente differenti. Effettivamente lo sono, noi non abbiamo il pelo (o almeno, si ma ce lo togliamo e comunque non è così tanto!), non camminiamo tutta la vita a quattro zampe… non facciamo molte cose che fanno loro. Però, cosa ci conferma che hanno un cervello così diverso dal nostro, che ci impedisce totalmente di comunicare e di essere capiti? Il nostro cervello non è stato ancora studiato nel tutto, quindi, potrebbe anche essere che non riusciamo ancora a capire il loro. In fondo, chi ha la certezza assoluta? In fondo, siamo andati avanti per molto a credere di vivere sull’unico pianeta dell’universo solo perché non avevamo i macchinari giusti e dobbiamo scoprire ancora moltissime cose. Quindi, partendo da questo pensiero, sono dell’idea che loro potrebbero capirci perfettamente. Certo, è un pensiero che ho partorito già da un po’, però ho incominciato a rifletterci veramente quando ho letto questo libro. Guarderò tutti con occhi diversi. Qui troviamo il racconto delle storie di Micio Nero e Contessa. Un gatto e un cane che nel corso di una vita, si sono incontrati e sono cambiati. Una storia raccontata direttamente da loro, delle difficoltà incontrate, dai mutamenti della loro vita, dagli equilibri spezzati e faticosamente ricostruiti. Ammetto che non è stata una lettura molto leggera, perché vengono trattati argomenti un po’ complessi, però se presi molto alla semplice, devo dire che li condivido. Lo consiglio a tutti, soprattutto a chi non ha animali in casa.
naturalmente, nonostante il blasone dell'autore, una storia pensata da animali avrebbe potuto rivelarsi una banale, infantile scemenza. invece è un libro bellissimo, delicato e profondo, intelligente, commovente. una roba per adulti. scritto, naturalmente, da dio.
Mi trova divisa il mio parere su questo libro. Il mio lato razionale non approva l’eccessiva umanizzazione degli animali ( un gatto nero trovatello chiamato Micio Nero e poi un cane, anzi una cana di razza chiamata Contessa ) che sono i protagonisti di questo libro scritto come se fossero loro a narrare la vicenda ( essenzialmente il rapporto tra l’esistenza animale e quella umana ). Però poi il mio lato “gattaro” tanto affine col mondo felino domestico, spazza via ogni perplessità e si commuove fino alla lacrima. Ci devo pensare su e magari rileggerlo.
Carino e tenero, da non perdere se si convive o si ha in progetto di farlo, con animali (4 zampe ). Più tranquillo e posato di Durrell (il suo 'la mia famiglia e altri animali' è un capolavoro assoluto, anche per lo stile brillante), è ricco di osservazioni profonde e condotte, in maniera insolita, dal punto di vista dei nostri amici.
Un libro semplicemente stupendo!! Mi ha fatto ridere e piangere, mi ha incantato...soprattutto perché avendo in casa una cagnolina e due gatti è molto facile immedesimarsi!