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Sopravvissuti

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Il 6 Giugno 1944 è ricordato come il Giorno del Giudizio. Il mondo era dilaniato dalla guerra, gli Alleati stavano sbarcando sulle coste della Normandia e le forze dell'Asse cercavano di contrastare la loro avanzata. Fu allora che i Morti si risvegliarono. In ogni nazione i cadaveri si rialzarono dai campi di battaglia, dalle fosse comuni e dagli ospedali, iniziando la loro feroce caccia al genere umano. Sono passati dodici anni da quel giorno. Il mondo è ridotto a un cumulo di macerie e violenza, dove i Morti sono in costante ricerca di carne viva, mentre gli ultimi sopravvissuti sono ormai simili a bestie disperate e pericolose, disposti a tutto pur di vivere un giorno in più. Questa è la storia di quattro di loro, in fuga attraverso le rovine di una Francia disabitata e silenziosa. Uomini e donne in cerca di cibo, acqua, un luogo sicuro dove poter dormire e di un ultimo, dannato, caricatore.

283 pages, Paperback

First published January 1, 2010

19 people want to read

About the author

Matteo Cortini

8 books1 follower

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Community Reviews

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Ajeje Brazov.
956 reviews
July 12, 2018
"Sopravvissuti", romanzo preso anni fa, era lì che attendeva il suo momento ed allora parto per un'avventura infernale, quale, non so...
L'inizio è molto lineare, ne rimango un po' deluso, perchè pare molto simile ad altri libri del genere che ho letto in passato, poi i personaggi mi sono sembrati un po' troppo stereotipati. Proseguo senza pensarci troppo, anche perchè la scrittura è molto scorrevole ed invoglia la lettura. Fortunatamente quella sensazione/delusione iniziale, pian piano sfuma e l'interessamento e l'empatia verso i personaggi e la storia cresce, sale, e sale fino ad arrivare in cima con un finale che, fino alle ultime 20-30 pagine, non mi sarei aspettato, poi...

Ottimo romanzo semisconosciuto, dove l'azione, le scene crude e violente, si mescolano, in modo perfetto, con riflessioni sociali su ciò che è successo al Mondo...

https://www.youtube.com/watch?v=6Ejga...
Profile Image for Samantha.
Author 40 books29 followers
January 8, 2011
CONCLUSIONI (questa volta SERIE, forse): Lo consiglio davvero! E' molto curato, le scene di scontri sono ben gestite e violente al dente :D
Dopo le freddure si Santiago, posso farne una anch'io sul mio blog?

NON è un libro per fanciulli troppo sensibili! Ci sono molti dialoghi (anzi, quasi tutti) con un linguaggio crudo e numerose parti violente che a me non hanno suscitato traumi ma, siccome non siamo tutti uguali, preferisco avvisare.
Avviso: se sei un fan della Meyer e pensi di leggere un qualcosa di diverso, di passare dai vampirla come Edward agli zombie "tanto che sarà mai" ... Attenzione! Potresti offendere la copertina anche solo stringendola in mano ;)

Ai personaggi mi sono affezionata subito, forse per questo speravo in un finale più roseo. Comprendo però che in un mondo dove non c'è pace e in un panorama apocalittico sia stata una giusta scelta degli autori terminarlo con altrettanta cupezza. Infondo NESSUNA SPERANZA, NESSUNA TREGUA, SOLO CIECA FEROCIA ... non era tanto per dire, no? ;)

http://libriecaffelatte.blogspot.com/...
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews202 followers
January 17, 2016
Questo romanzo è basato sul gioco di ruolo Sine requie e su Sine requie anno XIII, di cui avevo sentito parlare per la prima volta questa estate, dopo una sessione di gdr live vampiresco.
Un gioco di ruolo ideato dagli autori di questo libro, che parte da un avvenimento epocale: durante lo sbarco in Normandia, avviene qualcosa di inspiegabile e i morti si risvegliano.

Questo libro segue le vicende di un gruppo di quattro sopravissuti, che vagano per la Francia -o ciò che ne resta- tentando di rimanere in vita.
C’è Teschio, un commando inglese dal volto devastato da esplosioni e cicatrici, un guerriero formidabile e inflessibile; c’è Santiago, uno spagnolo arrogante, malvagio e strafottente; Florence, francese, figlia di un dottore e in grado di fornire qualche cura, cosa che la rende preziosa malgrado la sua missione di preservare i libri portandoseli dietro e la sua inutilità come combattente; il protagonista senza nome, un disertore nazista, dal cui punto di vista è narrata l’intera vicenda. E il fatto che sia privo di nome risulterà importante in uno scambio di battute quando ci avvicineremo al finale.

I quattro vagano per la Francia, quindi, cercando di tenersi lontani dai Morti e al contempo anche dai vivi, visti come briganti che possono dargli dei problemi o come creature più deboli cui prendere ciò che può tornare utile. Cercano di non uccidere, principalmente perché un morto è un nemico in più che si rialzerà e cercherà di ucciderti a sua volta. A meno di non distruggere completamente il corpo, una cosa che però richiede molto stomaco malgrado l’abitudinarietà del gesto.
Vagano per la Francia, con un gruppo sempre più piccolo rispetto a quello iniziale e con rapporti tra di loro sempre più tesi. Teschio e il protagonista hanno girato di più la Francia rispetto ai compagni, sanno che non tutto è perduto come appare lì. Sanno del Sanctum Imperium creato dal Papa, sanno del Quarto Reich nato in Germania. Sanno che la civiltà continua a esistere anche dopo il giorno del giudizio, ma lo tengono segreto agli altri.
Perché un disertore e una spia inglese sarebbero subito uccisi dai nazisti, e difficilmente una francese e uno spagnolo sarebbero accolti a braccia aperte; perché se il terzo reich era un brutto posto, il quarto è anche peggio; perché i Morti hanno indurito ulteriormente la Germania.

E così continuano a vagare, sempre con meno convinzione, sempre con meno speranze.
Ma per quanto potrà durare? Per quanto sfuggiranno ai loro nemici, e a loro stessi?

Un bel libro, godibile anche senza conoscere il gioco di ruolo. Io consoco pochissimo di Sine requie e il libro mi è piaciuto.
La lenta e progressiva decadenza morale nella quale finiscono i quattro, il loro avvicinarsi sempre di più alle bestie, la paura del pensiero in quanto fattore che potrebbe ostacolare il loro istinto di sopravvivenza.
Il senso di ineluttabilità che pervade tutto.
Mi ha incuriosito anche sul gioco di ruolo.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for We All.
184 reviews2 followers
January 28, 2024
E se durante la seconda guerra mondiale i morti si fossero rialzati pronti per attaccare i vivi? Da qui parte un' ottimo romanzo zombie, diverso dal solito. Scritto in maniera semplice ma coinvolgente.
Profile Image for ⚔️Kelanth⚔️.
1,118 reviews165 followers
December 18, 2019
Quando si scoprono libri "preziosi", semisconosciuti, pubblicati da piccole case editrici che fanno fatica ad andare avanti, è un piacere leggerli, un piacere anche comperarli, per aiutare chi con impegno è sempre alla ricerca del nuovo che stupisce, della piccola perla, senza pubblicità, senza occupare metri quadri enormi di scaffali e vetrine nelle librerie. Chi da l'opportunità di dare alle stampe il proprio genio letterario, ancor meglio se italiano, piccola ovazione tutta patriottica.

Perché ho definito questo libro “prezioso”? Non certo per una questione monetaria o da collezione, ma per tutti i concetti ribaditi all'inizio, ma soprattutto perché questo libro è bello, mi è piaciuto, mi ha divertito e sorpreso; è stato originale nel proporre un genere molto sfruttato, quello degli zombie: violento, disperato, crudo. Un gruppo di sopravvissuti, divorati dalla fame e dalla paura, che si muove per le rovine di una Francia, che con lo sbarco in Normandia del 1944 ha visto la fine dell'umanità e adesso a dodici anni di distanza si trova infestata dai Morti e con lei, il mondo intero. Il libro racconta i vagabondaggi di un gruppo di disperati, molti ex combattenti, anche di fronti opposti, uniti nella lotta per la sopravvivenza contro i non morti e anche con i pochi sopravvissuti rimasti.

Ho scoperto dopo la lettura che i due autori italiani hanno scritto questo libro prendendo spunto e ambientazioni dal loro stesso gioco di ruolo pluripremiato “Sine Requie”, dunque un manipolo di "sopravvissuti" che affrontano un viaggio per la sopravvivenza, scontrandosi con tutti, anche con loro stessi. Il libro è di facile lettura, e anche se a volte appare acerbo ed incerto, è godibile e piacevole ben oltre le aspettative, descrivendo gli zombi in maniera tutta nuova, originale ed inquietante.

Ritmo serrato, senza fronzoli, si legge in un fiato mantenendo alta la tensione per tutta la storia, coglie tutta l'atmosfera opprimente e apocalittica dell'immaginario mondo in cui è ambientato, e certamente può piacere sia ai fan dei libri zombeschi, che a quelli del genere post-apocalittico. Pecca un poco nei tre quarti finali, ma vince oltremisura proprio nel finale a sorpresa, nelle ultimissime pagine che valgono quasi il libro intero.

Affascinante anche l'ucronia che abbina la classica "epidemia" di zombie, alla Seconda Guerra Mondiale, oltremodo originale e resa nel massimo livore storico.

Io credo che gli autori non possano sottrarsi molto a lungo ad un sequel, viste anche le molteplici possibilità offerte in termini creativi e di sviluppo della storia, anche perché il "finale" del libro è esso stesso un prologo di una serie di possibili sviluppi.

Forte, trascinante, crudo. Consigliato agli appassionati del genere.
Profile Image for Rebecca Mazzarella.
Author 6 books21 followers
May 15, 2017
Sono molto felice di poter dire la mia riguardo ad uno dei libri "Zombie" entrato di prepotenza nella mia lista dei preferiti...
Sono passati dieci anni dalla fine della seconda guerra mondiale ma gli uomini non hanno mai smesso di combattere, i soldati non sanno che qualcos'altro si schiera dalla parte del nemico. I morti si risvegliano dai campi e combattono la vera guerra alla ricerca di sangue fresco.
Siamo in Francia: il narratore insieme a Florence, Teschio e Santiago passano da un nascondiglio all'altro per cercare una piccola zona di ristoro, per poter andare avanti.
Ci sono zombie lenti, che si trascinano faticosamente e i Ferox quelli che corrono... Questo dettaglio mi ha fatto saltare dal letto facendomi pompare il cuore a mille!

I protagonisti non la passeranno liscia: incontreranno persone colte dalla pazzia, mine antiuomo disseminate ovunque, sette religiose e umani pronti a tutto pur di sopravvivere.
Come ogni altro libro zombie che si rispetti anche in questo c'è il chiaro messaggio che non si deve avere paura solo della morte che cammina e bracca le persone come carne da macello; c'è da avere paura soprattutto degli umani allo stato brado, senza regole sociali e morali in grado di essere più spietati e sadici.
Un viaggio angosciante, in costante tensione nervosa alla ricerca di un posto definitivo e sicuro dove mettere radici (se possibile).
Arrivati in un paesino, incontrano un amico che credevano morto a causa del suo non ritorno dopo una spedizione e questo, vivo e vegeto e ben in carne, li porta con se in un agglomerato di gallerie dove si è insediata una comunità pronta a ripartire da zero.

Per qualcuno quel posto sarà troppo calmo, qualcun altro creerà danni e altri ancora cercheranno di ristabilire la pace.
Come andrà a finire???
L'ho letto d'un fiato e mi ha veramente appassionato.
La scrittura è fluida e scorrevole, narra i fatti con una dose incredibile di ansietà e angoscia dall'inizio alla fine e tengono incollati alle pagine.
La vicenda è narrata in prima persona e questo crea una profonda empatia col personaggio, rende tangibili i pensieri, le emozioni, la paura, il disagio e la voglia di sopravvivere.
Come unica pecca i cosiddetti FEROX (gli zombie che corrono) non sono comparsi molto spesso come speravo e questo poteva essere un ottimo punto di partenza per creare ancora più suspense e angoscia.
Gli altri personaggi sono ben caratterizzati e da la sensazione, dopo poco, di conoscerli da sempre.
La parte finale (OVVIAMENTE NON RIVELERO' NULLA) è la parte migliore del libro, più sconvolgente e inquietante, un'insolita fine che mi ha completamente spiazzato!!!
Lascia l'amaro in bocca ma avrei voluto che ci fossero altri volumi da poter leggere perché mi ha creato dipendenza.
LEGGETELO!
Ne vale la pena!! Rebecca
Profile Image for Ire - Un libro e una tazza di tè .
164 reviews32 followers
July 20, 2015
Appena terminato e già in attesa del seguito (se ci sarà). La storia è quella di 4 ragazzi che stanno lottando per la vita nel solito mondo dopo l'apocalisse zombi arrivata nel 1944 con lo sbarco in Normandia. Pieno di azione, suspance, e colpi di scena il romanzo si fa leggere tutto d'un fiato fino all'ultima riga in cui ci ritroviamo a chiederci "ma il secondo quando esce?". Anche lo stile di scrittura (in prima persona e senza il nome di chi narra) ci aiuta molto ad entrare nel vivo di ciò che succede. Lo consiglio a tutti perchè è una bella storia ma sicuramente chi conosce il gioco di ruolo Sine Requie e le sue ambientazioni si troverà meglio ad immedesimarsi nelle vicende e riconoscerà anche qualche "citazione".
Profile Image for Stella Blu.
1 review1 follower
February 9, 2013
Penso che sia un bel romanzo riuscito, che rende bene l'idea dell'ambientazione del gioco di ruolo Sine Requie (stessi autori) e, nello stesso tempo, non mette in difficoltà chi non conosce il gioco e la sua ambientazione oscura.
Siamo in un mondo diverso dove, durante la Seconda Guerra Mondiale, nel periodo dello sbarco in Normandia, in tutto il mondo i morti hanno smesso di riposare sottoterra e hanno deciso di risvegliarsi.
E i morti hanno fame...
La storia ha quindi preso una piega diversa, rispetto a quella che conosciamo, un mondo cupo, popolato non da persone normali ma solo da... sopravvissuti.
Profile Image for Unagna.
153 reviews6 followers
January 21, 2015
Giudicando dalla rapidità con cui lo ho divorato, con la stessa avidità degli zombie che lo infestano, è un bel libro.
L'ambientazione è resa in maniera magistrale: agli occhi del lettore appare tutto nitidamente - stavo per scrivere "vividamente" ma la vita non si addice molto a queste pagine.
Posso individuare solo due pecche:
1. La narrazione in prima persona a volte perde un po' perché sembra che le descrizioni passino a un narratore esterno - anche se è il prezzo pagato per vedere un mondo tanto ben caratterizzato
2. Il survival non è il mio genere
Ma, a parte ciò, sono soddisfatta.
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