Nell'autunno del 1942 le forze italo-tedesche, guidate dal generale Rommel, furono sconfitte dall'VIII armata britannica del generale Montgomery. In questo volume Petacco ricostruisce l'intera campagna dell'Africa settentrionale, individuando la chiave della sconfitta di Rommel: la sistematica intercettazione dei messaggi tedeschi da parte degli Alleati, ormai in grado, grazie al decodificatore "Ultra", di decifrare "l'Enigma", il criptatore a torto ritenuto inviolabile dai tedeschi, che gettarono la responsabilità della sconfitta sui "traditori" italiani.
Un libro accurato, scritto da Petacco, che squadra per intero la situazione nella Libia prima e dopo l'entrata nel conflitto dell'Italia. Parla degli errori strategici. Dell'inettitudine di Graziani con 3 cariche altissime nell'esercito e incapace di sostenere gli attacchi inglesi benché in forze nettamente inferiori alle soverchianti truppe italiane (per altro inadeguate alla guerra di tipo europea traslata per esigenze strategiche nel deserto). Dell'arrivo di Rommel. Delle vittorie. Della sconfitta finale. Un libro immancabile, se non altro per gridare in faccia a quelli che pensano che gli italiani: 1) in Libia hanno fatto ridere come in ogni parte del mondo; 2) che in Libia non siamo stati in grado di fare niente; 3) che hanno visto gli ultimi film italiani sulla guerra in Libia (a mio avviso persino denigratori nei confronti di quelli che dalla Libia non sono più tornati). Ma io sono un ossessionato della Seconda guerra mondiale. Ma se volete davvero capire come andò, questo è un buon libro da cui cominciare.
Riassunto ragionato Si puntualizzano e chiariscono definitivamente svariati aspetti che chi ha appreso di questi eventi solo in modo frammentario - magari nei decenni -pu� non aver opportunamente messo in fila. - importanza assoluta delle intercettazioni nel successo inglese (Rommel vinse finch�, disobbedendo sistematicamente rendeva le intercettazioni dannose perch� fuorvianti, grande lezione pratica: se ci sono spie in giro siate imprevedibili, seconda lezione: associare Germania a obbedienza cieca assoluta � un concetto buono per i ginnasiali. Nella IIGM, fra i comandanti di grandi unit� l'autonomia massima nel raggiungimento dell'obiettivo era prerogativa dei comandanti tedeschi). - conseguente importanza degli approvvigionamenti - "manc� la fortuna non il valore" � una frase che ora acquista senso reale. - la guerra d'Africa pare un conflitto separato dal resto della IIGM. - la cialtroneria, il nepotismo e altre atrocit� belliche, in Africa furono prerogative equamente condivise fra truppe tedesche americane inglesi e italiane. In realt� combatterono due eserciti tedeschi, tre italiani e almeno due eserciti inglesi. Gli americani invece cambiarono solo il comando (incaricando Patton). Il resto fu conseguenza. - curiose aspettative delle popolazioni locali, (doveroso ricordarle: dopotutto si combatt� a casa loro). Rommel dagli egiziani venne visto come un liberatore, i libici si limitavano al saccheggio. Tunisini cauti e circospetti.