Jump to ratings and reviews
Rate this book

Basso impero

Rate this book
Cosimo de’ Medici, grande banchiere e grande uomo di potere, firmava le sue lettere "per Dio e per guadagno": con le dovute differenze, potrebbe essere questo lo slogan anche dell’America di Bush, in cui la religione serve a coprire la violenza e il profitto.

Il libro
Grazie a un’inedita mistura di fondamentalismo religioso e fondamentalismo economico, la superpotenza globale di Bush procede, tra lo stupore dell’Europa e del mondo, ad attuare il suo disegno di conquista economica e controllo militare. Ma lo stupore, argomenta Bocca, non ha ragion d’essere: il modello democratico americano è sempre stato fin dai suoi inizi legato alla ricchezza – vista come premio divino – e alla conquista, assai poco sensibile invece alle tematiche sociali e all’egualitarismo, a differenza dell’Europa, nella quale non solo la sinistra ma anche la destra ha sviluppato nel tempo una sensibilità sociale. Fino alla Seconda guerra mondiale il modello americano è stato una merce per il consumo interno, ma con la Guerra fredda, poi con il liberismo reaganiano e infine con il crollo dell’Urss il capitalismo aggressivo di marca Usa è diventato merce d’esportazione.
Il fatto nuovo, semmai, è la progressiva caduta delle giustificazioni, dei pretesti di cui si ammantava: anche Napoleone nelle sue guerre aveva i banchieri al seguito, ma oggi la divisione delle spoglie belliche è addirittura pianificata a tavolino da un consesso di petrolieri e affaristi alla corte del presidente.
Questa evoluzione non è rimasta senza conseguenze gravi anche nel paese da cui si è generata: l’informazione da indipendente si fa sempre più subalterna al potere politico e militare e i diritti degli individui vengono intaccati sia negli Usa sia nei territori da loro controllati.
Mentre tutti, persino coloro che non ne condividono il progetto globalistico, si affannano a negare l’esistenza dell’Impero – per paura di essere accusati di antiamericanismo o peggio di connivenza con il terrorismo islamico – l’Impero, ci dice Bocca in questo suo durissimo nuovo j’accuse, esiste, colpisce e colpirà ancora.

164 pages, Paperback

First published January 1, 2003

10 people want to read

About the author

Giorgio Bocca

84 books6 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
1 (9%)
4 stars
1 (9%)
3 stars
7 (63%)
2 stars
1 (9%)
1 star
1 (9%)
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Stefano.
235 reviews1 follower
September 22, 2014
Il libro è bello e i contenuti sono interessanti, per quanto rendersi conto di certe tristi realtà sia a volte deprimente (c'è chi dice che l'ignoranza è un bene). Però, per come è scritto, a mio parere non merita la sufficienza: troppo colloquiale nella stesura e per questo un po' difficile da seguire. Giorgio Bocca, in questo libro, scrive come se tenesse un lungo discorso, saltando un po' di qui e di là. Il filo conduttore è unico, è vero, ma l'esperienza della lettura è un po' ardua... spero che altri possano goderne più di me.
Profile Image for Beatrice.
19 reviews2 followers
September 5, 2014
Le considerazioni sono valide, ma, e spero di non sembrare presuntuosa, potrei farle anche io. Speravo di trovare delle analisi più approfondite, articolate, e meno scontato. Francamente da un giornalista di punta mi aspettavo di più.
Displaying 1 - 2 of 2 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.