Dopo gli straordinari pamphlet che, accolti con entusiasmo dal pubblico, hanno segnato il suo ingresso nel nuovo millennio - da Il vizio oscuro dell’Occidente a Sudditi - Massimo Fini dà forma al suo sistema di pensiero e ordina la sua Weltanschauung, sottolineandone l’intrinseca coerenza ideale. Costruito per voci come un’enciclopedia o un dizionario, questo libro è davvero la summa del Fini pensiero, della sua insofferenza verso i miti e gli stereotipi del Moderno, della sua professione di antagonista. Il risultato è un limpido e appassionante ritratto del ribelle, questo protagonista del nostro tempo, che, tanto più combatte come un Don Chisciotte contemporaneo, tanto più incanta e seduce chiunque lo incontri. Naturalmente il ribelle deve essere tale, almeno in una certa misura, anche a se stesso. E così Fini per chiarire il suo pensiero evoca anche la propria esperienza, il suo mestiere di giornalista, le sue passioni di inviato e scrittore.
Massimo Fini, di padre toscano e madre russa, è nato sul lago di Como. Dopo la laurea in giurisprudenza, ha lavorato come impiegato alla Pirelli, copywriter, pubblicitario, bookmaker, giocatore di poker. Arriva al giornalismo nel 1970. Attualmente lavora per Il "Fatto Quotidiano", ed "Il Gazzettino".
Massimo Fini, come è giusto che sia, risulta antipatico da qualsiasi parte dell'arco costituzionale lo si voglia leggere. Umanamente, si rimane a volte stupiti per l'acutezza di alcune sue affermazioni; dall'altro, ugualmente stupiti per l'accanimento con il quale si erge a "bastian contrario anzitutto, poi si vedrà". Non senz'altro pari al dizionario di Voltaire, tuttavia rimane un testo al quale attingere per (ri)partire freschi nel giudizio.
Una Summa del suo pensiero, lo definisce il suo Ecce homo. Parla di tutto con il suo solito stile. E' un'ottima introduzione ad un giornalista dal pensiero un po' fuori dalle righe
Ottimo. Ci trovi anche delle voci curiose, come "storie di famiglia", che non avevi ancora letto nell'impressionante numero di articoli che uno dei migliori giornalisti d'Italia ha sfornato.