Nel 1957 il commissario Bordelli, in un novembre più malinconico del solito, con la testa piena di immagini delle donne amate e perdute, deve affrontare il suo caso più singolare e sorprendente. Più che un'indagine, un'avventura ai limiti della legalità. Un giorno una lettera anonima lo attira sulle colline intorno a Firenze e Bordelli si trova coinvolto in un oscuro intrigo, di cui è difficile decifrare i contorni. Una sfida strana, forte, che costringerà il commissario a trovare soluzioni fino a quel momento per lui impensabili... Sullo sfondo, il ritratto di un'Italia ambigua, di luoghi in cui vivere sembra semplice purché non si abbia il coraggio, o la necessità, di guardare oltre l'apparenza delle cose. Diversi i protagonisti delle altre storie. Un torturatore fascista responsabile di note efferatezze viene riconosciuto e inseguito per le strade di Firenze; un impiegato modello subisce un'assurda accusa di furto e finisce per essere travolto dagli ingranaggi di una giustizia sempre meno giusta; e, più vicino ai nostri anni, un poliziotto e un giovane spacciatore stabiliscono un rapporto duro e commovente, con un intenso finale su una spiaggia solitaria, di fronte al mare.
Marco Vichi was born in Florence. The author of eleven novels and two collections of short stories, he has also edited crime anthologies, written screenplays, music lyrics and for radio, and collaborated on and directed various projects for humanitarian causes. His novel Death in Florence won the Scerbanenco, Rieti and Camaiore prizes in Italy. Marco Vichi lives in the Chianti region of Tuscany.
1. Perché dollari? -> 3⭐️ Una richiesta inconsueta viene rivolta al commissario Bordelli: far uscire dal Paese un manipolo di persone un po' speciali senza che siano sottoposte a controlli. Buona la trovata, buono (e molto umanitario) anche il finale.
2. Reparto macelleria -> 4⭐️ Un'amicizia nata per caso che il destino conclude troppo presto. In mezzo la storia passata di uno dei due protagonisti. Una storia di guerra, di paura, di soprusi che porta alla ricerca dell'aguzzino. Ma non è la vendetta il suo fine ultimo. Un po' tirato il finale, ma tutto il resto è veramente molto buono.
3. Il portafogli -> 3⭐️ "Non c'è nulla che possa garantirci agli occhi degli altri. [...] Gli altri sono gli altri, hanno altri occhi, altri metri di misura, altre idee. Siamo tutti diversi." L'amaro disavventura di un ragioniere, dovuta al ritrovamento di un portafoglio. Ok il racconto, tutto, il ragioniere mi ha fatto una gran pena, soprattutto mi ha fatto pena (e un po' rabbia) la sua ingenuità, ma sinceramente non ho ben compreso la fine.
4. Tradimento -> 4⭐️ Infiltrato. In un grosso giro di droga. Fra lui e il buon esito dell'operazione, l'amicizia nata con uno spacciatore.
5. La strada per Firenze (inedito) -> 2⭐️ Perdersi fra le colline. Per trovare la strada di casa, caro Bordelli, meglio fare da se!
I read the Italian 2005 paperback edition, but will leave my mostly spoiler-free review in English, as I see that as of yet, there are no reviews in English.
This edition contains four short stories (only the first features Bordelli, the others have different, first-person protagonists):
Perché dollari? (Why Dollars?) Reparto macelleria (Butcher's Counter or Butcher's Department) Il portafogli (The Wallet) Tradimento (Betrayal)
Slight disclaimer: I much prefer novels to short stories, but when it comes to finding reading matter in Italian, sometimes I'm not too picky. I picked up this used copy because I was already familiar with the writer from having read two of his fine Commissario Bordelli novels.
Vichi is a keen observer of human nature and crafts prose that generally presents realistic characters doing realistic things, but described in an interesting way that makes the reader stop and think about human nature from a fresh perspective. I like that his stories all seemed to be set in the past (late 50s to late 90s in these stories).
The first and longest story of the collection features Commissioner Bordelli, gruff chief of police and protagonist of a number of fine novels by the prolific Vichi. Set in 1957, I found it well-written, interesting, and enjoyable. But some plot points (the clerical robes) seemed oddly familiar. Have I read this story before? I honestly don't think so. Maybe the writer used part of the story in another novel? I'm not sure. The story started off strong, but seemed to lose steam, and ended up underwhelming. I was not a fan of Bordelli's final decision, but it was in keeping with his personality.
For the butcher (not the supermarket kind, by the way) story, I enjoyed the premise, and was captivated by the sharply-drawn characters (including the dwarf) and eager to read on until I got to a point where the story was a bit hard to take (the butchery part). It was necessary to the story, but still not easy for me to read. Again, the ending disappointed me a little bit, but in retrospect, I think it was the "right" ending.
(Minor spoilers for this story in the second paragraph) The Wallet is a bit surreal, with a touch of irony. It pushes credulity that anyone could be as naive as the main character, an accountant with the "prize-winning paper company Cantoni & Mignardi, Inc." (He always refers to them that way, with the prize-winning part thrown in.) Entertaining.
The Wallet features a sort of comedy of errors (again stretching credulity) where the accountant finds a wallet with a good deal of money in it, and decides to return it to its rightful owner. That owner turns out to be a pretty vile individual who ridiculously accuses the accountant of being a thief, and holds him while calling the police. The police ridiculously arrest the accountant, then mistake him for a sex pervert as well. He ridiculously falls in love at first site with a teenage hooker in a brief police station encounter. A convicted murderer cellmate ridiculously turns out to have a heart of gold. Well, it's an entertaining read, but weird.
The Betrayal is a first-person undercover police story with the protagonist working to bust a big fish in the illicit drug world. Trouble is, he becomes friends with a young man (low-level drug dealer) who's going to get caught up in the raid as well. Tense towards the end, I honestly had no idea how it would turn out.
Overall, a decent read, but nothing super special. If you've read and like Vichi, you'll undoubtedly like this, too. If you haven't read anything from this writer before, I suggest starting with the first Bordelli novel instead. ("Il commissario Bordelli" was the first in the series, set in 1963 Florence. It has been translated in English as "Death in August".) I read the Italian edition and really liked it, but I see that the reviews here are a bit middling.
Che splendida conferma questa raccolta di quattro racconti puramente in stile noir, con cui l'autore ci toglie il respiro e ci porta in un contesto italiano, post bellico, così crudo ma allo stesso tempo efficace. Nel primo racconto di questo volume il commissario Bordelli è coinvolto in una curiosa vicenda quasi ai limiti della realtà, a contatto con degli strani individui, a metà strada tra Robin Hood e il criminale d’alto bordo, che il commissario – notoriamente amico di ladri poveri cristi e prostitute senza malizia – aiuta a costo di sfidare la legalità. Nel secondo racconto campeggiano due figure in contrapposizione: l’umanissimo libraio ex partigiano che fu vittima di atroci torture e l’ex fascista che fu l’aguzzino di ieri: oggi due vecchi, alle prese con i problemi e gli acciacchi dell’età. Che resta dunque delle tragedie della storia, a parte il dolore che si scioglie nella morte? Forse l’insegnamento della vittima, che fino alla fine, rinunciando ad ogni vendetta, rivendica la sua diversità morale e arriva a comprendere con il tempo anche le ragioni, sia pure sbagliate, dei nemici di ieri. Il terzo racconto è la storia di un mite impiegato che paradossalmente, per un eccesso di onestà, viene sospettato di un crimine infamante e, travolto negli ingranaggi di una “giustizia sommariamente ingiusta nella sua sommarietà”, sopporta assurde violenze psicologiche con la pazienza infinita e senza rancore dei buoni. L’unico gesto di umana solidarietà lo troverà in carcere, da parte di un galeotto. L’ultimo racconto, storia di un’amicizia impossibile eppure così autentica tra un poliziotto e un giovane spacciatore, apre uno squarcio di visuale sul mondo della droga, dove si agitano nel buio spettrali fantasmi di tossicodipendenti e squallide figure di venditori di morte. Ma nel sottobosco di questa giungla c’è anche un uomo come Scarfy, che nel consumo della droga trova quasi una dimensione di libertà e di, quasi, convivialità amichevole non priva di una sua nobiltà e forza di carattere. I quattro racconti di Marco Vichi rispecchiano dunque la sua visione dura e senza illusioni della realtà, eppure in fondo non priva di speranza nella scintilla di umanità che in qualche modo resta, anche in fondo ai peggiori. E così, anche nell’intreccio tra piccola storia individuale e grande storia del presente e del passato, grandezza e miseria, nobiltà e cinismo compongono il quadro sempre diverso e sempre uguale dell’avventura umana. Se si cerca il commissario Bordelli lo si trova solo sul primo racconto. Anno 1957, la guerra è ancora vicina, il miracolo economico è invece ancora lontano, si raccolgono i cocci, ci si lecca le ferite e si piantano i semi per un futuro migliore. I racconti sono carini, un po' slegati fra loro ma scritti bene. Impera la nostalgia per un passato dove le persone erano persone e non numeri, non clienti, non fruitori compulsivi di servizi, esistevano negozi e non supermercati, esisteva ancora cortesia, galanteria e una certa propensione alla fiducia: proprio un'altra epoca.
En este libro, Marco Vichi reúne cuatro relatos largos con trasfondo de "giallo" e historias independientes. La primera, que nombre al libro, tiene como protagonista al personaje fetiche de Vichi, el comisario Bordelli, que se ve envuelto en la fuga de miembros de una organización clandestina, una historia curiosa y a la vez costumbrista, con el trasfondo de la Florencia de finales de los años 50 del siglo XX. En "Reparto macelleria", el autor cuenta la historia de un antiguo partisano que se encuentra, muchos años después al nazi que lo torturó en la II Guerra Mundial. En "Il portafogli" nos encontramos un relato digno de "El proceso" de Kafka, con un pobre hombre injustamente acusado de un robo y que va sufriendo desgracia tras desgracia. Y para terminar, "Tradimento", quizás la más floja de las historias, en la que se cuenta una operación de tráfico de drogas desde la perspectiva de un infiltrado de la policía. Un libro entretenido y bastante bueno.
Che classe Marco Vichi! Una storia del commissario Bordelli, sempre romantico e hard boiled. Ma soprattutto gli altri racconti, a tema di guerra e malavita sono dei piccoli gioielli. Essendo storie brevi ma non troppo, c’è tanta azione ma anche tempo per un po’ di malinconia.
Il primo racconto ha come protagonista il commissario Bordelli e come tutte le altre storie della serie mi è piaciuto molto. Ma anche le altre tre sono molto belle. Devo concludere che sono diventata una fan di Marco Vichi!
Il dottore Diotivede stava osservando al microscopio un lembo di tessuto intestinale di una sessantenne, morta per sospetto avvelenamento..... Perchè dollari? incipitmania.com
Una raccolta di racconti molto belli, in perfetto stile Vichi, dove non c'è solo il commissario Bordelli ma anche altri personaggi, tutti uomini soli, e un'atmosfera di speranza sfumata. Veramente nero.
Agli escrementi ci dobbiamo pensare noi scienziati. E' il nostro vero compito, anche se lo chiamano in molti altri modi. Nessuno si preoccupa delle schifezze che stiamo spargendo sul mondo...