Risultato dal lavoro congiunto di Giorgio Nardone e di Paul Watzlawick, questo volume presenta in forma sistematica il modello di terapia breve per la soluzione di problemi psicologici specifici. L'approccio strategico alla psicoterapia, ossia la moderna evoluzione della terapia sistemica in simbiosi con l'ipnoterapia di Milton Erickson, rappresenta una prospettiva rivoluzionaria rispetto alle forme convenzionali di intervento psicoterapeutico. Si tratta di un modello teorico e operativo per la soluzione in tempi brevi dei problemi individuali, di coppia e di famiglia, applicabile anche a contesti interpersonali più ampi, e non solo clinici.
Giorgio Nardone (Arezzo, 23 settembre 1958) è uno psicologo e psicoterapeuta italiano. È il fondatore insieme a Paul Watzlawick del Centro di Terapia Strategica di Arezzo (ove svolge la sua attività di Psicoterapeuta e coach) ed è considerato la figura di maggior spicco della tradizione della scuola di Palo Alto. È autore di numerosi saggi tradotti in varie lingue e di libri di carattere divulgativo destinati al grande pubblico.
Ho voluto intraprendere questa lettura perché amo il mondo della psicologia e ho da poco scoperto dell'esistenza della Terapia Breve Strategica.
Giorgio Nardone, maestro italiano di questa terapia (dirigente della scuola di Arezzo), ha scritto a quattro mani questo libro che fa capire i principi della terapia è del perché funziona.
Addentrami in qualcosa di più specifico non è mia intenzione, l'unica cosa che posso dire è che a differenza della terapia "tradizionale" questa non si sofferma sul passato, non scava vecchie ferite, si concentra sul "qui e ora" per migliorare il futuro.
Escluse alcune parentesi un po' superflue, il libro è veramente molto interessante!! Ricco di spunti di riflessione, casi clinici e approcci innovativi.
Mi ha fatto estremamente piacere leggere qualcosa che sicuramente utilizzerò nel mio percorso lavorativo.
Parte iniziale un po' noiosa, in altre ci si dilunga un troppo, ma per il resto ben eseguito.
I am not a solid practitioner of the method, but while treating anxiety-related insomnia I utilised these strategies with very positive and lasting effect. Watzlawick and Nardone are real figures in the field of strategic therapy. In this book Nardone provides a short overview of the method's development, describes some of it's basic ideas and then provides a description of specific strategies and some examples. He also makes a nod to Bateson, Erickson and other influential persons, somehow involved in strategic therapy.
Throughout the book Nardone compares this therapy with a chess game. Therapist and client are playing against the problem, so either both win or both lose. The therapy has some pre-specified actions for the start, middle and ending, but they are always tailored to a specific situation of the patient. Nardone also points, that despite being short, this therapy has lasting effect in most cases. He even provides some statistical analysis, though very basic and only descriptive. This book also lacks a chapter with in-depth description of the strategic philosophy, however author openly states, that this was beyond the scope of his intention.