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Sulle tracce del tesoro scomparso

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Giulia e Olivia, due sorelle milanesi, accompagnano in Sardegna la nonna, un'energica fotografa americana chiamata a fotografare il procedere di uno scavo archeologico in un paesino dell'interno. Ma il soggiorno si rivela ben presto piuttosto movimentato: dal piccolo museo locale scompare un prezioso vaso preistorico e Giulia, assieme ai ragazzi del paese, organizza un'efficientissima caccia al ladro. Questa si incrocia però con un'altra ricerca, da parte di Olivia e dei bambini più piccoli, che vogliono trovare il tesoro stregato di una suggestiva leggenda locale. Da questa doppia caccia nasce una serie di equivoci ora drammatici ora esilaranti, e l'avventura personale delle due sorelle si inserisce in una più ampia vicenda corale, di cui sono protagonisti tutti gli abitanti del paese.

272 pages, Paperback

First published January 1, 1988

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About the author

Bianca Pitzorno

97 books418 followers
Bianca Pitzorno (Sassari, 1942) è una scrittrice, autrice televisiva e traduttrice italiana. Celebre soprattutto come autrice di romanzi per ragazzi, dal 2000 è anche ambasciatrice UNICEF.

Born in 1942, she's an Italian writer and screenwriter specialized in children literature.

She graduated in Classic Literature, with a thesis on Prehistoric Archeology. For seven years she worked as a responsible for cultural children’s television programmes for the Italian public television (RAI). She also worked as an archeologist, theatre writer, screenwriter, lyricist and teacher.

From 1970 to 2011 she published many assays and novels, for both kids and adults, translated in many countries all over Europe, America and Asia. She translated Tolkien, Sylvia Plath, David Grossman, Enrique Perez Diaz, Töve Jansson, Soledad Cruz Guerra e Mariela Castro Espìn.

She lives in Milan. She doesn’t love traveling but visits Cuba often and collaborates with the local cultural institutions.
Since 2004 she stopped writing for younger readers, concentrating only on adult books.
Her most popular works are: La bambina col falcone 1982; Vita di Eleonora d'Arborea, 1984 e 2010; Ascolta il mio cuore, 1991; Tornatras, 2000; La bambinaia francese, 2004; GIUNI RUSSO, da Un'Estate al Mare al Carmelo, 2009. La vita sessuale dei nostri antenati (spiegata a mia cugina Lauretta che vuol credersi nata per partenogenesi) 2015.

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for eleonora -.
189 reviews56 followers
July 22, 2011
Ho letto i libri indirizzati alla prima adolescenza un po' troppo presto, forse, ma non mi è sembrato un male. Perché la Pitzorno scrive in un modo così bello che si è capaci di apprezzarla a tutte le età.
Giulia - che, in realtà, si chiamerebbe Juliet, ma essendo una ribelle per natura, non ha mai accettato il suo vero nome - ci guida attraverso la vera Sardegna, quella che pochi turisti conoscono. Milanese, spera di poter trovare quell'isola del mare, delle spiagge, del sole, dei vip. Invece no, la nonna la conduce in un paesino dell'entroterra dove Giulia farà il suo incontro con l'archeologia nuragica della Sardegna.
Essendo nata in quella stessa terra, quasi mi sembravano ovvie le descrizioni di quelle 'torri in pietra' e di tutta l'archeologia nuragica. Eppure, quando mi sono ritrovata a fare un discorso su come l'aspetto archeologico e preistorico sia poco sfruttato ai fini del turismo e non solo, mi sono sentita chiedere cosa fossero i nuraghi, cosa fossero i pozzi sacri, cosa fossero le tombe dei giganti, cosa fossero le domus de janas. E mica da delle persone straniere, no, da dei romani, napoletani e toscani, e ho scoperto che nei libri di storia l'archeologia sarda è una parte insignificante.
E la Pitzorno, da brava sarda qual'è, ne traccia una descrizione basilare ma soddisfacente, rendendola un tutt'uno con la storia affascinante e quasi misteriosa, narrata tra i normali problemi di un'adolescente e le sue avventure alla scoperta della tradizione sarda, delle vecchie signore, della notte magica in cui tutti si dimenticano i litigi, le differenze di età e non solo e, dandosi la mano, saltano il fuoco.
Un sorriso e un po' di nostalgia scapperà alle persone che in mezzo a queste tradizioni ci hanno vissuto, e si sentiranno piacevolmente stupiti di come anche Giulia possa trovarsi attaccata e sentire un po' di quel sentimento che non ha un nome, ma è quel tipo di attaccamento che ognuno prova per la sua terra e che è diverso dal patriottismo, soprattutto quando la propria terra è un'isola piena di tradizioni che da nessun'altra parte si possono trovare, e che ti sanno sempre scaldare il cuore. Quel tipo di sentimento di cui tutti siamo un po' gelosi, perché nessuno capisce l'affetto per 'sa terra mia'.
E sicuramente qualcosa di nuovo, non solo a livello di romanzo, ma anche a livello di archeologia, di clima e folklore colpirà coloro che questo mondo non lo conoscono ancora, e lo vedranno attraverso gli occhi di una persona che non lo conosce, descritto in maniera impeccabile, sempre coinvolgente e mai noiosa, che non sembra mai voler insegnare qualcosa di storico o archeologico, ma semplicemente raccontare una fantastica storia.
Profile Image for Sofia Fresia.
1,244 reviews25 followers
October 14, 2015
3,5 stelle. Per me è un libro indimenticabile. Una storia d'amicizia e di avventura ambientata in Sardegna. Mi ricorda con nostalgia le estati della mia infanzia, le vacanze al mare e gli amici nuovi che immancabilmente si incontravano e poi dimenticavano silenziosamente. E oltre a questo la Pitzorno ci introduce nel mondo dell'archeologia.
Profile Image for Jenika Ioffreda.
Author 6 books24 followers
July 26, 2024
4.5 stars.
Davvero un bel libro, la storia avvincente, i personaggi caratterizzati bene con un paio di scene che mi hanno fatto stare col fiato sospeso e altre che mi hanno fatto ridere forte (la scena del dialogo del maresciallo e della nonna sulla provenienza del fantomatico tesoro del Siddaddu è mitica)...
La protagonista del libro si direbbe Giulia, è sopratutto lei la narratrice, con le sue lettere che scrive all'amica lontana, ma in realta' mi sembra che la vera protagonista sia la Sardegna stessa...
La Sardegna descritta che è forse una delle componenti più belle del libro... La storia di secoli passati, le vicende ordinarie e non troppo dei suoi abitanti, le tradizioni, i rituali, le leggende...
Il rapporto fra la piccola Olivia e Costantina poi era davvero descritto bene... Mi sembrava di vederci una strega e la sua apprendista (e magari era proprio quello di cui si trattava).
Un intreccio di storie riuscito davvero bene.
Questo è il terzo libro che leggo di Bianca Pitzorno e mi stanno piacendo sempre di piu, a cominciare da Speciale Violante, Principessa Laurentina e ora questo questa piccola delizia.
In teoria sono tutti e tre libri indirizzati ai ragazzi, ma da adulta li ho apprezzati molto, probabilmente più che se li avessi letti anni fa...
Profile Image for Roberto Iori.
81 reviews1 follower
August 10, 2025
Libro molto carino, poco impegnativo e molto scorrevole. Volume preso al volo prima di partire per le ferie dallo scaffale di mia moglie perché il nome Bianca Pitzorno mi diceva qualcosa.
Il prezzo sul retro è ancora in lire il che mi fa pensare ad una lettura scolastica del periodo elementari/medie.
Sicuramente indicato per giovani lettori e lettrici che possono immedesimarsi in questa avventura estiva, toccata in siete a due ragazzine di Milano in vacanza in Sardegna con la nonna Newyorkese.

Belli i personaggi e gli approfondimenti a fine capitolo che permettono appunto anche ai più giovani di comprendere meglio il contesto in cui si svolgono determinati momenti della narrazione.



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