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Speciale Violante #2

Principessa Laurentina

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Non c'è niente che vada bene, nella vita di Barbara. Il secondo matrimonio di sua madre l'ha costretta a trasferirsi a Milano e a lasciare la cittadina dov'è nata e cresciuta, e, come se non bastasse, da ragazzina snella e scattante è diventata un'adolescente goffa e sovrappeso. Lontana dalle sue amiche, piena di rancore verso la madre, Barbara diventa sempre più inquieta e ribelle, e le cose non migliorano quando le nasce una nuova sorellina, una piccola rivale viziata e coccolata. E poi, d'un tratto, Barbara deve misurarsi con una tragedia più grande di lei, che la costringe ad affrontare la realtà invece di subirla...

189 pages, Paperback

First published January 1, 1990

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86 people want to read

About the author

Bianca Pitzorno

97 books418 followers
Bianca Pitzorno (Sassari, 1942) è una scrittrice, autrice televisiva e traduttrice italiana. Celebre soprattutto come autrice di romanzi per ragazzi, dal 2000 è anche ambasciatrice UNICEF.

Born in 1942, she's an Italian writer and screenwriter specialized in children literature.

She graduated in Classic Literature, with a thesis on Prehistoric Archeology. For seven years she worked as a responsible for cultural children’s television programmes for the Italian public television (RAI). She also worked as an archeologist, theatre writer, screenwriter, lyricist and teacher.

From 1970 to 2011 she published many assays and novels, for both kids and adults, translated in many countries all over Europe, America and Asia. She translated Tolkien, Sylvia Plath, David Grossman, Enrique Perez Diaz, Töve Jansson, Soledad Cruz Guerra e Mariela Castro Espìn.

She lives in Milan. She doesn’t love traveling but visits Cuba often and collaborates with the local cultural institutions.
Since 2004 she stopped writing for younger readers, concentrating only on adult books.
Her most popular works are: La bambina col falcone 1982; Vita di Eleonora d'Arborea, 1984 e 2010; Ascolta il mio cuore, 1991; Tornatras, 2000; La bambinaia francese, 2004; GIUNI RUSSO, da Un'Estate al Mare al Carmelo, 2009. La vita sessuale dei nostri antenati (spiegata a mia cugina Lauretta che vuol credersi nata per partenogenesi) 2015.

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Community Reviews

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152 (26%)
4 stars
219 (38%)
3 stars
150 (26%)
2 stars
37 (6%)
1 star
9 (1%)
Displaying 1 - 17 of 17 reviews
Profile Image for Elisa.
141 reviews8 followers
April 11, 2022
Ho trovato questo libro nella libreria di casa e l’ho riletto in un pomeriggio. Quanto è brava Bianca Pitzorno a descrivere l’animo. A parlare di vita e sentimenti. Un libro dai temi difficili ma trattati con molta sensibilità.

Adatto ad adolescenti ed adulti.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,415 reviews162 followers
August 21, 2012
Questo libro è stato pubblicato nel 1990, esattamente un anno dopo Speciale Violante, di cui è il sequel; ritroviamo Barbara un anno più grande, quattordicenne, alle prese con la terza media prima e con la quarta ginnasio poi.

Principessa Laurentina parla quasi totalmente del conflitto fra genitori e figli adolescenti. Conflitto che in questo caso si intensifica quando la madre divorziata si risposa e sradica la figlia (Barbara), portandola nella sua nuova casa di Milano. E ancora: la madre aspetta un figlio e la bambina che nascerà sarà una principessa di nome e di fatto.

E allora perché insistere nel volere anche Barbara accanto a sé, quando nella nuova scuola per lei è una sofferenza (tanto che i suoi voti ne risentono notevolmente: da più brava della classe, rischia addirittura la bocciatura!)?

A Milano Barbara non riesce neanche a farsi delle amicizie, l'unica con cui lega è Liselotte, la bambinaia tedesca della sorellina Laurentina, ma poi scopre che la sua è un'amicizia a pagamento, cercata dalla madre.

Bianca Pitzorno è eccezionalmente abile nel farci vedere contemporaneamente i due lati della medaglia allo stesso tempo: la storia è narrata dal punto di vista di Barbara, anche tramite il suo diario, nella seconda parte del romanzo (che è diviso in quattro parti), ma alcune frasi, alcuni atteggiamenti e sensazioni lasciano intuire anche gli stati d'animo di Marcella, una madre profondamente preoccupata per la figlia, consapevole del suo disagio, che cerca di non opprimerla nonostante tutto e cerca l'appoggio di una ragazza più giovane e sensibile di lei (Liselotte) per cercare di aiutare Barbara a superare il malcontento.

In Violante Marcella non mi era piaciuta, ma in Laurentina l'ho un po' rivalutata.

Ovviamente c'è una grande gelosia per la sorellina appena nata: già è normale fra sorelle nate dagli stessi genitori, figuriamoci cosa accade quando il bambino è figlio di un nuovo compagno, con tutti i suoi parenti che vengono a trovarlo e che ti considerano come un'estranea! E' naturale che Barbara non si senta di appartenere più a niente e a nessuno!
Tuttavia la gelosia viene superata in casi di estrema difficoltà: dopotutto Barbara e Laurentina sono sorelle!

Inoltre questo libro - oltremodo drammatico - ci ricorda di non separarci mai dalle persone che amiamo lasciando un motivo di discordia in sospeso. Non si sa mai che cosa ci riserva la vita e sopravvivere con il rimorso di non aver chiarito tutto ed essersi riappacificati è dolorosissimo.
Profile Image for Fernanda.
35 reviews
June 4, 2020
Rileggo questo libro dopo quasi vent'anni ed è naturalmente, un' esperienza molto diversa da allora. Rimane il senso di shock, davanti alla tragedia che spezza il libro a metà e che mi era sembrata fine a sè stessa. Oggi mi rendo conto che nella drammaticità, aveva lo scopo di mettere esemplarmente a nudo la complessità del rapporto tra genitori e figli. Chiunque può identificarsi in Barbara coi suoi tormenti adolescenziali, e anche nella sua reazione al lutto. E' questo il potere del racconto e ne fa una bellissima lettura per adolescenti di ieri e oggi.
Parentesi semiseria: Milano è dipinta davvero in maniera impietosa (come in Clorofilla dal cielo blu!) e questo libro potrebbe essere una delle ragioni per le quali sono diventata aviofobica..
Author 13 books27 followers
September 12, 2013
Ho letto questo libro in un volumetto che racchiudeva questo racconto e "Speciale Violante". Devo ammettere che lo stile di Bianca Pitzorno mi piace molto e, per chi cerca dei libri curati, credo che i suoi siano perfetti. Si vede che Bianca ha molte conoscenze storiche che lascia trasparire in ogni libro.
Abbiamo già conosciuto le inseparabili Barbara, Vittoria e Valentina in "Violante", e qui tornano alla carica. La narratrice è Barbara, la quale vive una situazione familiare molto pesa.
Si trasferisce a Milano, lontana dalle sue amiche del cuore, cambia scuola, sua madre è sposata e è incinta. Barbara è in panico: non le piace Milano e odia la sua nuova vita. Non ha alcun interesse nell'arrivo della sua sorellina, Laurentina, tantomeno dei suoi nuovi compagni di classe. Discute con sua madre e con il patrigno ( che si scoprirà avere origini nobili), e tutto quello che vorrà fare sarà tornare a Dorgo da Valentina e Vittoria.
Sua madre non glielo permette e così Barbara è costretta a rimanere a Milano. Non le importa niente della nascita di Laurentina, e crede che le gentilezze del suo patrigno siano soltanto un modo per conquistarla. Barbara vorrebbe trasferirsi dal padre, ma anche i rapporti con lui non sono dei migliori. E poi suo padre le vuole davvero bene? E lasciando la madre lei se ne avrebbe a male? I dubbi di Barbara sono profondi e ben approfonditi. Ho trovato interessante anche il ruolo della tata di Laurentina, un po' particolare e diverso dagli altri.
Questo libro è valutato per bambini e, nonostante la leggerezza di alcuni argomenti e l'insicurezza adolescenziale delle protagoniste, credo che abbia delle morali importanti:
- innanzitutto la Pitzorno punta sempre all'istruzione e poi all'immagine, e le sue protagoniste non sono mai stupide ragazzine
- ci fa capire i valori della vita. Niente è per sempre.

Consiglio questo libro a grandi e piccini: non lo valuto molto perché la trama era semplicistica ( nonostante dei punti un po' emozionanti come la fuga con Laurentina), e le protagoniste un po' troppo insicure. Ma tutto sommato dovrebbero esserci più scrittrici come Bianca.
Profile Image for Rita .
4,025 reviews92 followers
August 16, 2017
L'ULTIMA VOLTA

Persino da bambina mi resi conto di quanto l'intreccio di questi romanzi fosse tanto semplice da portare alla noia. Se però gli eventi di "Speciale Violante" mi lasciarono completamente indifferente, perché li ritenni poco rilevanti, "Principessa Laurentina" mi sorprese con un colpo di scena finale che giunse come un pugno allo stomaco.
Mi ha insegnato a pensarci sempre due volte prima di mandare al diavolo qualcuno che per me è speciale e di non separarmi mai da lui senza prima avergli ricordato il mio affetto... Potrebbe essere l'ultima volta.
Profile Image for Valentina.
232 reviews
September 25, 2018
Lo presi dalla biblioteca e lo lessi quando avevo all'incirca 13-14 anni, ricordo che mi piacque molto, la storia è commovente e ben scritta. Lo rilessi poco dopo la fine della prima lettura.
Profile Image for » ℰ𝓂𝓂𝒶.
39 reviews1 follower
March 31, 2023
Rileggo periodicamente i libri di Bianca Pitzorno, soprattutto quando sono in brutti periodi della mia vita perché mi ricordano l’infanzia, un qualcosa di protetto e invariabile che non muta col tempo. I suoi libri sono capaci di suscitarmi le stesse emozioni ogni volta, con principessa Laurentina non è stato diverso: le sensazioni sono state le stesse della prima volta che lo lessi, come la speranza che quel finale tragico cambi, esso rimane una parentesi dolorosa in chi, come me, aveva amato Barbara già all’interno di Speciale Violante. Bianca Pitzorno un’autrice è che ha un dono, sa descrivere la perfezione i sentimenti e l’animo delle persone, andando a toccare temi che, siano letti a otto, diciotto o ventotto anni rimangono sempre attuali, come in questo caso il difficile rapporto tra genitore adolescente e l’importanza di non lasciarmi mai i conti in sospeso, perché non si sa mai cosa possa accadere.
Profile Image for bianca ♡.
35 reviews4 followers
January 24, 2023
ho completato il seguito di uno dei miei libri d’infanzia preferiti per sfizio, perché volevo fare un tuffo nel passato, ma il libro mi è piaciuto molto. bianca pitzorno è probabilmente la mia autrice preferita d’infanzia, peccato che i suoi libri al giorno d’oggi non siano tanto amati dai bimbi come li amavo io alla loro età
Profile Image for Jenika Ioffreda.
Author 6 books24 followers
August 23, 2023
4 stelle e mezzo.
Volevo leggere questo libro da ragazzina, quando lo vidi nella lista della Gaia Junior Mondadori, ma non ne ho avuto l'occasione. L'ho letto invece ora da adulta e una volta cominciato l'ho letto tutto d'un fiato.
Una storia avvincente che mi ha tenuta incollata fino all'ultima pagina.
Profile Image for Silvia.
129 reviews15 followers
August 23, 2024
Questo è uno dei primi romanzi di Bianca Pitzorno che lessi e rilessi da piccolissima; mi è rimasto talmente impresso che ancora oggi me lo ricordo e rileggerlo è stato un tuffo nei ricordi. Molto semplice e profondo, tratta il tema del divorzio, del conflitto tra madri e figlie, dell’adolescenza e purtroppo anche del lutto. Il capitolo finale, a distanza di anni, rimane sempre straziante.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Elena.
14 reviews1 follower
January 8, 2022
Commovente e avvincente, con un finale strappalacrime. Sebbene sia un libro per adolescenti, i temi trattati lo rendono adatto anche agli adulti (rigorosamente muniti di fazzoletti e cuore saldo in vista delle ultime pagine)
Profile Image for Ele Mauri.
11 reviews
August 9, 2022
1 giorno
2⭐️
il titolo non c’entra con tutta la storia, scrittura non sofisticata
insomma, non lo consiglio
Profile Image for hcaprice.
43 reviews
November 11, 2023
un romanzo di formazione per bambine che, se tutti leggessero, eleverebbe la società a livello emotivo
Profile Image for Mirrordance.
1,691 reviews88 followers
September 29, 2022
Bianca Pitzorno cerca sempre di rendere le sue protagoniste centrali e così è Barbara, una adolescente che deve crescere presto e affrontare la perdita, il rimpianto, il rimorso ed una crescita forzata.
La trama potrebbe essere quasi da "Libro Cuore" ma il modo in cui la scrittrice anima i suoi personagggi sospesi tra fiaba e realtà è unico e dirompente.
Displaying 1 - 17 of 17 reviews

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