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Storia d'Italia Vol. I
Da Costantino il Grande - e all'affermarsi del cristianesimo come religione ufficiale di Roma - alla morte di Federico II, l'imperatore tedesco che sognava un'Italia colta e laica e affrancata dal potere temporale del papato. Quasi ottocento anni di storia durante i quali assistiamo al crollo dell'impero romano d'Occidente, alle invasioni barbariche, alla svolta dell'anno 1000 quando, come dice Rodolfo il Glabro, «si videro rinnovare per tutta la terra, ma specialmente in Gallia e in Italia, le basiliche e le chiese», alle crociate, allo scontro tra papato e impero, e alla lotta dei liberi comuni per la propria indipendenza. Le repubbliche marinare, il monachesimo, le eresie, la nascita della lingua italiana; personaggi come San Benedetto, Odoacre, Matilde di Canossa, Enrico IV, Federico Barbarossa, Francesco d'Assisi, Tommaso d'Aquino, Arnaldo da Brescia... Anni duri e difficili in cui si andò formando il carattere distintivo degli italiani - fatto di un ostinato individualismo prossimo all'anarchia che ci porterà sempre a privilegiare il campanile a scapito dell'idea o della realtà di uno Stato nazionale e unitario -e si preparò il miracolo del Rinascimento.
641 pages, Hardcover
First published January 1, 2003
About the author
Indro Montanelli
282 books101 followersIndro Alessandro Raffaello Schizògene Montanell (according to some sources Cilindro) (April 22, 1909 - July 22, 2001) was an Italian journalist and historian, known for his new approach to writing history in books such as History of the Greeks and History of Rome.
Unanimously considered one of the greatest Italian journalist of the 20th century, he was among the “50 press freedom heroes of the past 50 years” in the list compiled by the International Press Institute in 2000.
Unanimously considered one of the greatest Italian journalist of the 20th century, he was among the “50 press freedom heroes of the past 50 years” in the list compiled by the International Press Institute in 2000.
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Community Reviews
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
August 18, 2021
come districare un periodo intricato. un primo mattone è posto
May 26, 2019
Leggere tutta l' opera di Montanelli è un' impresa. Mi è sempre piaciuto lo stile di Montanelli, proverò a leggere la Storia d'Italia anche se è lunghissima.
July 20, 2020
La storia che dovrebbe essere insegnata a scuola. Interessante, cruda, senza censura, piena di aneddoti e curiosità.
June 30, 2026
La decisione di far partire il medioevo dalla deposizione di Romolo Augustolo, per quanto potente a livello simbolico, resta una convenzione. In realtà lo sfilacciarsi dell'Impero Romano ha origini che risalgono a due o tre secoli prima, con il progressivo rammollirsi del tessuto sociale e il decadimento morale della classe dirigente.
L'alto medioevo segue la dinamica già intrapresa dall'Impero: figure mediocri che battagliano tra di loro senza una visione di ampio raggio e/o respiro, intervallate da pochi personaggi di rilievo: Carlo Magno e Federico Barbarossa su tutti.
Il vero grande cambiamento è l'apparizione sulla scena mondiale di un nuovo attore principale, la Chiesa Cattolica, che interviene pesantemente sulla storia d'Italia brigando per evitare a ogni costo la sua riunificazione, senza esitare a ricorrere a mezzi discutibili come chiamare a soccorso gli invasori stranieri e mettere uno contro l'altro gli altri personaggi in gioco.
Il Medio Evo è epoca di invasioni e conquiste, ma con le armi e gli eserciti si spostano pure le arti e le conoscenze scientifiche. La cultura non è più monopolio della Chiesa che la nasconde negli anfratti delle sue biblioteche dietro le spesse tende del latino. Nascono gli idiomi volgari e nuove letterature. Il mondo si appresta a ripartire.
Montanelli racconta bene, in maniera appassionante quella grande rissa generalizzata da tutti contro tutti che è l'epoca che va dalla fine di Roma fin quasi a Dante Alighieri. Una lettura non sempre facile perché la storia che racconta è frammentaria, piena di personaggi minori che appaiono giusto il tempo di fare qualche infamata, ma comunque illuminante.
Bello.
L'alto medioevo segue la dinamica già intrapresa dall'Impero: figure mediocri che battagliano tra di loro senza una visione di ampio raggio e/o respiro, intervallate da pochi personaggi di rilievo: Carlo Magno e Federico Barbarossa su tutti.
Il vero grande cambiamento è l'apparizione sulla scena mondiale di un nuovo attore principale, la Chiesa Cattolica, che interviene pesantemente sulla storia d'Italia brigando per evitare a ogni costo la sua riunificazione, senza esitare a ricorrere a mezzi discutibili come chiamare a soccorso gli invasori stranieri e mettere uno contro l'altro gli altri personaggi in gioco.
Il Medio Evo è epoca di invasioni e conquiste, ma con le armi e gli eserciti si spostano pure le arti e le conoscenze scientifiche. La cultura non è più monopolio della Chiesa che la nasconde negli anfratti delle sue biblioteche dietro le spesse tende del latino. Nascono gli idiomi volgari e nuove letterature. Il mondo si appresta a ripartire.
Montanelli racconta bene, in maniera appassionante quella grande rissa generalizzata da tutti contro tutti che è l'epoca che va dalla fine di Roma fin quasi a Dante Alighieri. Una lettura non sempre facile perché la storia che racconta è frammentaria, piena di personaggi minori che appaiono giusto il tempo di fare qualche infamata, ma comunque illuminante.
Bello.
August 31, 2020
Libro divulgativo, quindi che cerca non tanto di esaminare verticalmente il tema storico dell'impero romano ma di rendere accessibile ai più le vicende storiche dell'impero, anche attraverso l'uso di aneddoti. Da Costantino e Teodosio, passando per l'invasione dei Goti, la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, con la deposizione di Romolo Augusto per mano di Odoacre, nel 476 DC, il regno di Giustiniano a Costantinopoli, a inizio 500, seguito dall'invasione dei Longobardi, il Regno di Carlo Magno, Maometto e le avanzate degli eserciti arabi, la loro conquista dell'Italia Meridionale, per poi finire con l'arrivo dei Normanni.
La scrittura di Montanelli epica, come sempre
La scrittura di Montanelli epica, come sempre
April 2, 2017
Bello diverso e appassionante
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