L'urbanistica moderna nasce dal tentativo di correggere i mali della città industriale: con le proposte degli utopisti da un lato, con la nuova legislazione urbanistica dall'altro. È questo costante confronto tra vicende architettoniche e congiuntura politica che permette una rigorosa ricostruzione delle origini dell'urbanistica moderna.
Pubblicazione di forte carattere politico, guidata dalle convinzioni del suo autore. Tipico dell’ambiente architettonico italiano prettamente di sinistra degli anni sessanta, ma perciò per poco neutrale in ogni caso. È il libro giusto se cercate un discorso su proto-comunismi e le origini della sinistra moderna, con alcuni accenni sui progetti urbanistici rudimentali prodotti da tali correnti. Al contempo, altrove arriva solo fino a Haussmann. Risultano particolarmente eccessive le pagine di citazioni da una fonte o l’altra, che in verità spesso non contengono informazioni assolutamente indispensabili.