• Il pamphlet che Faulkner dedica al tema della privacy nasce da una ferita personale, e poi trasforma quell’urto in un discorso di portata civile.
• La stampa lo aveva ridotto a oggetto di cronaca e lui reagisce con un testo che assume la forma di un richiamo severo rivolto all’intera comunità chiedendo di ristabilire il confine tra l’essere umano e l’immagine manipolata, tra ciò che costituisce l’intimità e ciò che la vorrebbe violabile.
• La forza del testo sta nella diagnosi di una frattura profonda: l’America che Faulkner aveva conosciuto e raccontato, cioè quella che prometteva dignità e autonomia all’individuo, mostra le crepe di una trasformazione culturale che erode proprio quel nucleo originario.
• La privacy in questo caso è un un pilastro della vita democratica. Quando viene aggredita viene intaccato anche il sogno di un paese fondato sull’idea che ogni persona possieda un valore inviolabile.
• Il ritmo della prosa riflette la tensione del momento. È una voce che sale, si infiamma, ritorna su se stessa, accumula, insiste. Ed è proprio questa capacità di trasformare un episodio contingente in una questione morale a dare al testo un peso inatteso.
• Faulkner non si limita a denunciare l’invadenza dei media ma richiama l’America a una responsabilità che le appartiene fin dalle origini.
Certo, la visione di Faulkner può apparire assoluta. La privacy assume una dimensione quasi sacrale e su questa sacralità poggia tutto il suo argomentare. L’assenza di sfumature non è però un limite reale: rispecchia l’urgenza morale che sostiene ogni parola del pamphlet.
• A distanza di decenni il testo non risulta attenuato. L’inquietudine che lo anima è diventata il clima della nostra epoca. L’esposizione continua, la consegna volontaria dei dati personali, la trasformazione della vita intima in materiale narrativo pubblico rendono la critica di Faulkner sorprendentemente attuale. Il suo monito prefigurava un paesaggio dove la sorveglianza non è più un’intrusione esterna, ma una condizione condivisa.
• La violazione che lo scrittore subì contro la sua volontà è oggi una dinamica che molti accettano come inevitabile. Siamo entrati in un mondo in cui ciò che lui difendeva con tanta ostinazione viene spesso ceduto con leggerezza. La sua voce, rivolta a un’America che si stava trasformando, finisce per parlare anche alla nostra epoca, che ha fatto della visibilità un destino quotidiano.