Articolato in quindici capitoli, il manuale tratta del periodo che va dal 1914 a oggi. Azioni e mentalità di uomini e di donne sono proiettate nel tessuto della grande storia quali oggetti d'analisi di straordinaria capacità espressiva; i mezzi di comunicazione, i consumi e la pubblicità, le arti, gli stili di vita, lo sport, il linguaggio, la scienza - ma anche temi dalle forti implicazioni simboliche e politiche, come le identità sessuali o le discriminazioni razziali - tematizzano criticamente l'analisi degli eventi. La narrazione si concentra sulle dinamiche che attraversano l'Occidente, con una particolare attenzione alla descrizione delle trasformazioni vissute al di fuori di Europa e Stati Uniti, dalla fase del colonialismo europeo ai processi di decolonizzazione, alla ridefinizione di nuove identità collettive nei decenni più recenti, alle traiettorie dei grandi paesi come Giappone, Cina, India, fino ai mutamenti nella sensibilità religiosa e politica del variegato mondo islamico.
Nato nel 1957. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia e Civiltà all’Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Dal 1992 insegna Storia contemporanea all’Università di Pisa. Fra i suoi libri: La nazione del Risorgimento, Il Risorgimento italiano, L’età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all’imperialismo, L’età contemporanea. Dalla Grande Guerra a oggi, Sublime madre nostra. La nazione italiana dal Risorgimento al fascismo.
Si vede che Banti è un ottocentista. La seconda parte non ha quella forza, anche se propone (e lo fa semplicemente e bene) la storia fino al 2009 in modo simile a quello del primo volume: tenendo presente un aspetto globalizzante ed escludendo quasi completamente l'evenemenenza. In particolare è interessante l'analisi sul neoliberismo Thacheriano e Reaganiano. Il resto l'ho vissuto troppo da vicino.
"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione".
Uno dei migliori manuali di base che abbia mai letto. Estremamente chiaro, abbastanza completo e con la bibliografia alla fine di ogni capitolo per approfondire i vari argomenti.
Come scritto in uno dei vecchi aggiornamenti, questo libro è passato dall’essere per me una splendida e comprensibilissima lettura a, nella seconda parte, una narrazione tanto confusionaria da farmi perdere le staffe. Peccato.