Dopo la sconfitta del nazismo e del suo credo nella superiorità della razza ariana, nessuno oggi potrebbe definire il razzismo come una dottrina che si fonda sull'affermazione di una gerarchia tra le razze umane. Si tratta, allora, se si vuole combattere un fenomeno così diffuso, di pensare a una sua ridefinizione. E ciò comporta, contemporaneamente, la necessità di una ridefinizione dell'antirazzismo, il quale si trova di fronte alle nuove forme di razzismo dell'epoca postnazista: la persecuzione delle minoranze, la xenofobia anti-immigrati, le manifestazioni e le guerre etnonazionaliste.
Pierre-André Taguieff (born 4 August 1946) is a philosopher and director of research at the French National Centre for Scientific Research in an Institut d'Etudes Politiques de Paris laboratory, the CEVIPOF. He is also a member of the Cercle de l'Oratoire think tank.
Taguieff is the author of a number of books and papers on racism and antisemitism, including The Force of Prejudice: On Racism and Its Doubles (2001) and Rising from the Muck: The New Antisemitism in Europe (2004). He is known in particular for his studies on the French National Front and populism.
« L’antiracisme peut se présenter comme une entreprise de réhumanisation d’une humanité insuffisante. Il est en ce sens un méliorisme : il est l’une des doctrines de « ceux qui veulent rendre l’humanité meilleure » ».
Scritto da Pierre-André Taguieff, uno dei principali scrittori e filosofi francesi sul tema del razzismo. Disponibile in italiano dal 1999, quest’opera cerca di ridefinire il razzismo (e di conseguenza, l’antirazzismo), iniziando per individuare le dimensioni cognitive e pratiche che esso comprende. Analizzando il modo in cui il razzismo è diventato implicito, così come i suoi confini contemporanei con la xenofobia, il nazionalismo e l’etnocentrismo, il libro cerca di rispondere alla domanda: perché essere antirazzisti?