Potere delle istituzioni e dominio della criminalità: abbraccio mortale ormai consumato. Politica-spettacolo a base di sangue & budella: un dilagare in prime time dagli schermi televisivi alle strade delle città. Devastazione delle coscienze e giustizia fai-da-te insanguinata dalla follia e dalla vendetta: fatto compiuto. Ansia di redenzione collettiva: ennesimo show che si distorce nelle fiamme del rogo. Benvenuti nel mondo alla rovescia: il mondo in cui viviamo facendo finta di guardare dall'altra parte, il mondo che ci sbattono in faccia le storie di "Hellgate", la nuova antologia di racconti di Alan D. Altieri. Guida in questo viaggio "al confine dell'inferno" è un personaggio molto scomodo, Andrea Calamo. Già commissario capo della Omicidi, ora comandante del Dipartimento speciale investigativo, eroe solitario sull'orlo del baratro che non esita a guardare in basso, diventando un consapevole "scrutatore della morte. Forse la sola cosa che abbia mai conosciuto. Assieme a tutte le strutture della distruzione". Accanto ai primi cinque racconti, interamente riscritti dall'autore, torreggia il potente inedito finale, "Tutti al rogo!", scritto espressamente per questo volume. Come ci avverte Altieri, un "nonluogo da binario morto, dove la politica è un manicomio criminale, la religione è un delirio perverso, l'etica è un reality tossico." Benvenuti quindi oltre il confine dell'inferno.
Sergio Altieri è nato a Milano nel 1952, dove ha conseguito la laurea in ingegneria meccanica. Per molti anni è vissuto a cavallo tra gli Stati Uniti d'America e Milano.
Scrittore, traduttore e sceneggiatore, nel 1981 pubblica il suo primo romanzo Città oscura, un thriller d'azione di ambientazione metropolitana, a cui farà seguito Città di ombre (prima edizione 1992).
Dal 1983 al 1987 collabora con il produttore Dino De Laurentiis ai film Atto di forza, Conan il distruttore, L'anno del dragone e Velluto blu. Nel 1992 il suo romanzo L'uomo esterno viene adattato e ne viene tratta una miniserie TV intitolata Due vite, un destino, trasmessa da Mediaset. Nel 1995 esce il film Silent Trigger (con sceneggiatura originale scritta interamente da lui), con Dolph Lundgren e Gina Bellman, thriller d'azione in cui sono evidenti i punti di contatto con la serie dedicata al cecchino del SAS Russell Brendan Kane (Mondadori Segretissimo e TEA). Nel 1997 collabora alla realizzazione della mini serie TV in due puntate La Uno bianca (regia di Michele Soavi) e sempre in quell'anno vince il Premio Scerbanenco con il romanzo Kondor, thriller bellico ambientato in un apocalittico futuro prossimo.
Nel 2005 cambia coordinate temporali e pubblica il primo volume della trilogia a sfondo storico Magdeburg, intitolato L'eretico, a cui seguiranno nel 2006 La furia e nel 2007 il capitolo conclusivo Il demone. Da marzo 2006 a giugno 2011 è stato direttore editoriale delle collane da edicola di Mondadori: I Gialli, Urania, I Classici del Giallo, Segretissimo, Segretissimo SAS, Romanzi.
Nel 2013 avvia Terminal War, una nuova saga di fantascienza, con il primo libro della serie, Juggernaut pubblicato dalla TEA. Accanto all'attività di scrittore porta avanti quella di traduttore.
Nel corso degli anni traduce importanti autori quali Andy McNab (di cui traduce l'autobiografia), David Robbins, Stuart Woods. Traduce anche i primi due volumi del Preludio a Dune scritti da Brian Herbert e Kevin J. Anderson, le Cronache del ghiaccio e del fuoco, la saga fantasy di George R. R. Martin; per i Meridiani Mondadori ha tradotto i racconti di Raymond Chandler e i romanzi di Dashiell Hammett. Ha curato e tradotto per Feltrinelli un'antologia di racconti di H.P. Lovecraft.