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L'alba nera

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All'alba del 28 dicembre 1908 una violentissima scossa di terremoto rade al suolo la città di Messina, provocando ottantamila morti e cancellando dalle carte geografiche una delle più belle e prospere città del Regno d'Italia. "L'alba nera" è il romanzo che racconta i mesi immediatamente precedenti la catastrofe, a partire dal giorno di Ferragosto, in cui l'intera città si ferma per la festa della Vara. Mentre centinaia di messinesi trascinano per le strade la statua dell'Assunta, l'omicidio di una giovane cameriera macchia la sacralità della festa, come un funesto presagio che segna il primo passo della progressiva discesa agli inferi di una città solo apparentemente placida e sonnolenta. Il compito di indagare su questo e altri inspiegabili delitti che si susseguono in rapida sequenza spetta al tenente dei carabinieri Marco Valerio Sestili, la cui ricerca della verità s'intreccia alle vicende di numerosi personaggi, legati l'uno all'altro come in un frenetico carosello.

457 pages, Paperback

First published January 1, 2008

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About the author

Mario Falcone

13 books1 follower

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Community Reviews

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1 star
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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Malacorda.
613 reviews288 followers
September 11, 2018
Questo libro l'ho scoperto così per caso che più caso non si può. Su una qualche pagina fb, un recensore distratto diceva qualcosa a proposito di un romanzo che ha a che fare con il terremoto del 28 dicembre 2008. Da brava precisina quale io sono, mi fiondo a correggerlo: se stai parlando veramente del 2008 era il 23 di dicembre, e lì mi sono caduti in testa i libri e i calcinacci, ma poco male; se invece il dato corretto è 28 dicembre allora stai parlando del 1908, ed era a Messina, e quella è tutta un'altra storia, altro che calcinacci. Questa sottospecie di anniversario mi è rimasto in mente (del resto il terremoto non manca mai un appuntamento, chi ha letto Il Mulino del Po sa a cosa mi riferisco) e allo stesso modo mi è rimasto in mente il titolo del romanzo. Vale a dire che è finito in wishlist.

A lettura ultimata, per questo romanzo fino ad ora sconosciuto ho da annotare sia luci che ombre. Sgomberiamo subito il campo dai dubbi: il catastrofico evento rappresenta solo l'epilogo, è contenuto solo nelle ultimissime pagine di un racconto che va dall'Agosto 1908 alla fine del Dicembre dello stesso anno, momento dopo il quale qualsiasi narrazione - storica o fantasiosa che sia - deve necessariamente interrompersi o quantomeno fare un punto e a capo. La trama e i suoi personaggi sono quanto di più classico ci possa essere nell'ambito del racconto giallo, diciamo pure che per qualche profilo e qualche situazione si sconfina nel banale stereotipo. Ma suppongo che per la costruzione di un giallo - e dunque di una trama con omicidi e relative indagini - determinati mattoncini siano indispensabili.

La narrazione ha un'ottima scorrevolezza pur essendo spezzettata come una sceneggiatura. Detto altrimenti: il ritmo del romanzo in generale è piuttosto lentino ma tuttavia è un autentico page-turner, invoglia sempre alla prosecuzione. La ricostruzione storica dell'anno domini 1908 nel complesso è buona: ottima per quanto riguarda gli oggetti e i gesti quotidiani dei personaggi, un po' meno perfetta nei dialoghi e nei rapporti interpersonali, in ogni caso non si notano gravi incongruenze. Le scene di sesso non sono mai spinte, anzi sono sempre talmente all'acqua di rose da risultare ridondanti, ma hanno una frequenza tale da lasciare intendere inequivocabilmente come l'autore, più che concentrato a calarsi nei panni di un'ipotetica voce narrante dell'epoca, sia intento a strizzare l'occhio alla moderna fiction televisiva. Nonostante il cast composto da stereotipi, nota di merito per la brillante articolazione della trama che sostiene e intreccia le vicende di numerosi personaggi, ciascuno con la sua storia, ed anche per il fatto di aver saputo incastonare un impianto ultra-classico nel contesto ben preciso che culmina con un evento ancor più preciso: un'ottima prova di creatività. Un po' come costruire una casetta tipica di montagna utilizzando, al posto di una delle quattro pareti, il fianco della montagna stessa: per risultare omogenea l'operazione richiede la giusta combinazione di tradizione e innovazione.

Tra le righe emerge anche l'amore dello scrittore per la propria città, ed anche questa è una cosa sempre positiva quando si riesce a percepirla dal non-scritto. Infine, per quanto riguarda le pagine finali che contengono la catastrofe, mi limito ad annotare la sensazione di un agrodolce déjà-vu. Quel che è accaduto allora, nel bene e nel male, si ripeterà uguale identico in altre province d'Italia.

Direi tre stelle e mezza, magari non sarà proprio un romanzo storico ma si può di sicuro catalogare sotto la voce "intrattenimento intelligente".
Profile Image for Alessandro Pontorno.
124 reviews17 followers
October 5, 2017
Mario Falcone scrive un romanzo a sfondo storico che racconta la vita della splendida Messina al tempo di Giolitti e del re Vittorio Emanuele III. All'interno della narrazione si muovono personaggi di varia estrazione sociale (un garzone di bottega, un tenente dei carabinieri, un nobile, i ""bravi ragazzi""), ciascuno a suo modo coinvolto da una serie di omicidi che scuotono la città siciliana dalla placida quotidianità cui era abituata.
Il libro si fa leggere senza sforzo e riesce ad essere sempre coinvolgente, quello che non capisco è la scelta editoriale -ingannevole- di Fazi che incentra la quarta di copertina del libro sull'evento catastrofico del terremoto di Messina del 1908 la cui narrazione (meritevole, peraltro) occupa solo le ultime 50-60 pagine del libro.
Profile Image for Francesco Rizzo Marullo.
5 reviews
July 6, 2015
The story revolve around a series of homicides that happens in Messina just before the earthquake of 1908 that completely destroyed the city. The plot is interesting and a bit unusual but all in all I have enjoyed reading this book.
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