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I cariolanti

Campagna toscana, 1918. Per non partire soldato nella Prima guerra mondiale, un uomo nasconde suo figlio di nove anni e sua moglie in un buco scavato nel bosco. Lì dentro la famiglia passa quasi tutto il tempo, il padre esce solo per prendere l'acqua e per cacciare, ma a volte il cibo non si trova e allora bisogna affondare le dita nella terra umida per vedere se salta fuori un baco o una radice da masticare, oppure rassegnarsi a mangiare carne umana. Inizia così l'avventura di Bastiano, che cerca di riscattare la sua vita solitaria e animalesca innamorandosi di Sara, la figlia del padrone per cui va a lavorare come aiutante stalliere. Ma il fango quasi mai incontra la luce, e allora finirà per sporcarsi totalmente, uccidere colpevoli e innocenti, scappare, trasformarsi in un animale da preda, perdersi, per poi ritrovarsi anni dopo in quella tana in mezzo al bosco, la sua vera casa. "I cariolanti" è un romanzo di deformazione, selvatico e rabbioso, dove la vera protagonista è la bestialità, non la bestialità malvagia e gratuita, ma quella istintiva e viscerale di chi uccide per sopravvivere. Una favola nera in tredici istantanee dove si respirano atmosfere che vanno da Truffaut a Stephen King, alle "Fiabe italiane" di Calvino.

158 pages, Paperback

First published October 23, 2009

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About the author

Sacha Naspini

28 books94 followers
Sacha Naspini was born in 1976 in Grosseto, a town in Southern Tuscany. He has worked as an editor, art director, and screenwriter, and is the author of numerous novels and short stories which have been translated into several languages. Nives is his first novel to appear in English.

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96 (34%)
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137 (48%)
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36 (12%)
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10 (3%)
1 star
3 (1%)
Displaying 1 - 30 of 52 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,547 reviews2,588 followers
April 17, 2018
PERLE AI PORCI

<
Il bosco maremmano è l’habitat dei Cariolanti.

Novella di Maremma, come ormai mi ha abituato il Naspini.
Novella bestiale, animalesca: nel senso di umana più dell’umano.
Tanto per intendersi, qui si picchia, uccide, si prende a morsi, si mangia carne umana.
Ma sempre con l’ironia, la leggerezza, la pietas cui il Naspini mi ha gradevolmente abituato: un’umanità ferina, senza secondi fini se non quello della sopravvivenza, di sconfiggere la fame, riempire lo stomaco.


Copertina della prima edizione.

La novella s’avvia durante la Grande Guerra: un uomo, il padre, sua moglie, la madre, e il figlioletto di nove anni, Bastiano, che è il protagonista di queste pagine, sono nascosti in una buca scavata nel mezzo del bosco per evitare che l’uomo sia costretto a partire soldato.
Non tanto perché la guerra gli faccia paura: piuttosto perché se lui partisse, vorrebbe dire morte certa per sua moglie, la madre, e suo figlio, Bastiano (proprio come si chiama la chiesa principale di Le Case del malcontento). Chi altri procaccerebbe il poco cibo?
La miseria è totale, e genera fame cieca, nera, ossessiva, martellante, primordiale, dolorosa, spietata. Per sconfiggerla arrivano al cannibalismo (si mangiano morti e vivi, ma vivi consenzienti).
Dentro la buca, forzati a vivere senza potersi stendere o alzare in piedi, si è circondati dalla terra umida o immersi nel fango, nutrendosi di quello che capita: carne umana, come già detto, bachi radici vermi et similia.

description
”The Hills Have Eyes – Le colline hanno gli occhi” di Wes Craven, 1977. Michael Berryman/Pluto come Bastiano?

“Se non mangi tutto arrivano i Cariolanti” è la minaccia: perché sprecare anche una foglia è un delitto. I Cariolanti sono figure immaginarie, come l’Uomo Nero, il BauBau, nominate per spaventare il bambino: arrivano con la carriola, ci mettono dentro i bambini che non mangiano e se li portano via. Più o meno sottinteso, che i Cariolanti si mangeranno il bambino.
Vedi dunque - osservò Geppetto - che avevo ragione io quando ti dicevo che non bisogna avvezzarsi né troppo sofistici, né troppo delicati di palato. Caro mio, non si sa mai quel che ci può capitare in questo mondo., viene insegnato al burattino Pinocchio.
Cariolanti diventa anche il nome che la famiglia adotta quando la guerra finisce e loro emergono dalla buca nel bosco. Nome scelto forse a indicare la somiglianza tra questi e quegli altri: la miseria, la fame. Oppure, perché hanno capito che sono ormai passati dall’altra parte, nel campo del male, tra quelli che fanno paura e di cui bisogna avere paura: i cattivi?
Fame che è voglia di cibo, ma anche di cose: sesso, amore, denaro, libertà. Vita un gradino più su.

description
Pinocchio come vista da Cristina Ghergo. Carmelo Bene dedicò cinque riscritture del suo testo tratto dalla fiaba di Collodi, dal 1961 al 1998: questa foto si riferisce alla versione del 1981.

Sempre raccontata da Bastiano la novella procede per tredici capitoli, dal 1918, i suoi 9 anni, fino a quando ne raggiunge 52 (1970 quindi), e il cerchio si chiude: Bastiano ormai senza padre né madre, torna a vivere dentro la buca nel bosco, per nascondersi.
Come a Pinocchio, il celebre burattino di Collodi, una volta uscito dalla buca, a Bastiano capiterà questo mondo e quell’altro: uccide per sbaglio e ignoranza proprio quando crede di vivere il suo primo amore, è accusato di un plurimo omicidio di cui invece è innocente, passerà anni in prigione (che resteranno i migliori della sua vita, cibo assicurato!), finirà militare in Grecia – poi, sfollato sbandato disertore sopravvive nascosto nei boschi di Grecia mimetizzato da partigiano – preso prigioniero dai tedeschi, chiuso in uno dei famosi treni, mandato in campo di concentramento, dove la scampa mangiando di nascosto bucce di patate crude – quando infine ritorna in Maremma, scopre una verità che avrebbe preferito continuare a ignorare, per sfuggire alla quale uccide ancora e non gli resta che tornare a nascondersi nel bosco, sotto terra.

description
>”The Hills Have Eyes – Le colline hanno gli occhi”, di Alexandre Aja, remake del 2006.

Tutto avviene senza giudizio, in assenza di morale: l’unica regola che conta, l’unica legge è quella della sopravvivenza, il bisogno di sconfiggere la fame.
Perché se un lupo crepa di fame e si ritrova davanti un bell’agnello bianco, se lo pappa in un momento, hai voglia che gli altri lupi gli vadano a dire che quel bocconcino serve di più a un altro. Il lupo se lo mangia e zitti tutti, sennò poi vedete che succede. Magari si rivolta e sbrana tutta la compagnia.

description
Sacha Naspini in versione Bastiano Cariolante.
Profile Image for Ajeje Brazov.
1,000 reviews
August 23, 2017
"Te mica lo sai che vuol dire nascere di traverso"

Eh direi proprio di no, almeno io no e chi se lo aspettava un romanzo di queste fattezze, devastante, primitivo, crudo, triste, amore e odio, tutto insieme, suddiviso in 13 istantanee da far rizzare i peli delle braccia anche ad un ragazzo che si è appena fatto la ceretta. Un continuo viaggio pieno di rivelazioni agghiaccianti, di avvenimenti fuori dal comune, violenti, animaleschi.
Ne sono rimasto sbalordito, affascinato, devastato interiormente dall'inizio alla fine.
Un romanzo che mi ha colpito nel profondo ed in alcuni casi mi ha ferito, per alcuni eventi mi ha fatto sentire male e per altri mi ha fatto quasi piangere.
Complimenti a Sacha Naspini, prima di leggerlo riservavo qualche dubbio, viste le tematiche affrontate, di violenza e crudezza, ma mi sbagliavo di grosso.
Profile Image for Ubik 2.0.
1,115 reviews317 followers
May 26, 2021
Brutti sporchi e cattivi

Romanzo molto originale, soprattutto per il tono adottato, in un equlibrio precario ma sostenuto dalla prima all’ultima riga, fra ironia e tragedia, un tono grottesco e bestiale, non privo di esplosioni di efferata violenza ma a tratti addirittura commovente, proprio come il suo protagonista in tutti i sensi fuori dal comune.

Il soggetto non sarebbe di per sé inedito, la storia di una famiglia e più in particolare di un individuo nato poco prima della Prima Guerra Mondiale e che il racconto segue per mezzo secolo, un uomo bersagliato dalla miseria, dalla fame e dalle disgrazie, cui reagisce sviluppando un istinto feroce e selvaggio che gli garantisce una miracolosa sopravvivenza ma anche l’isolamento dal consesso umano.

Ma sono lo stile e la struttura della narrazione a costituire il valore aggiunto che distingue questo racconto dalle tante storie analogamente ambientate, un romanzo che procede per stacchi/capitoli, intervallati di qualche anno l’uno dall’altro; ad ogni ripresa della narrazione, talora in prima persona talaltra dal punto di vista di un testimone esterno, si ricollocano i termini della vicenda e si apprende come Bastiano sia scampato alle traversie in cui lo avevamo lasciato, per ricacciarsi ben presto in guai ancor più angosciosi.

Su tutto, più ancora del dolore fisico o delle ingiustizie, domina una Fame enorme, primitiva e ancestrale, che spinge i personaggi a cibarsi di qualunque cosa disponibile, fino a oltre i confini della barbarie e della disumanità.

Mi incuriosisce immaginare come Naspini, che conoscevo vagamente di fama, dopo un’opera così originale abbia proseguito la sua carriera (spero non riproponendone ogni volta i medesimi parametri…), ma lo appurerò senza dubbio perché nel panorama italiano contemporaneo (di cui non sono un fan appassionato e indiscriminato) questo mi pare un autore da seguire con interesse.
Profile Image for Come Musica.
2,213 reviews686 followers
February 27, 2020
Padre, madre e un figlio di 9 anni, durante la Prima Guerra Mondiale si rifugiano nel bosco per evitare che il padre parta combattente.

"Questo dove ci troviamo è il rifugio che usava per ammazzare le bestie. L’ha scavata anni fa con le sue mani questa fossa, è grande abbastanza per starci in tre. Ha messo delle tavole attorno, contro la terra, e giù, come fosse il pavimento di una casa in miniatura. Prima della guerra ci veniva da solo, a volte ci restava anche a dormire per due notti di seguito. Tutte le volte che lo dice mi chiedo come diavolo abbia potuto resistere qui, nel buio pesto, con i Cariolanti fuori. E la mamma dice che non devo pensare al babbo come a un vigliacco nato! Come potrei? Anzi, se c’è una cosa che ho deciso è che un giorno gli voglio assomigliare tutto."

Sono avvolti dalla miseria più nera. E si coglie già dalla prime pagine che la protagonista assoluta di questo romanzo è la FAME.
Quella fame che fa commettere i crimini più efferati perché c'è la lotta alla sopravvivenza.
"Io non lo so se hai mai provato la fame quella brutta, quella che neanche ti fa dormire e se per caso ci riesci non fai che sognare quello: di mangiare. La fame quella che ti fa impazzire, tanto che cominci a guardare il secchio dei bisogni, o scavi con un dito per terra, in mezzo a una fessura delle tavole, alle volte ti capitasse un baco tra le mani."

E il lettore vede crescere Bastiano dai 9 fino ai 52 anni: tredici capitoli per raccontare questa storia di non riscatto, senza lieto fine, nella terra degli istinti più animaleschi che allontanano l'uomo dalla sua umanità. E quando finalmente sembrava che ci potesse essere un riscatto, Bastiano scopre una verità ingombrante che gli era stata taciuta dai suoi genitori e ritorna a uccidere, ancora e ancora, per nascondersi per sempre nel bosco.
"Sì, forse era questo: sembravi più una bestia che un uomo. Un essere sincero, anomalo, immune alle calamità che affliggono la gente. Dio solo sa quanto desideravo assomigliarti un po’. Non ti fa nessun effetto sentirmi parlare così?"


Il romanzo è sconvolgente.
Di una crudeltà e di una bestialità indicibili.
E in mezzo a tanto orrore, in mezzo a tanti crimini, emerge un’umanità fragile, selvaggia: quella che si intravede nelle crepe di Bastiano.

All’inizio non sono riuscita a mettere le stelle.
E mi è successo solo con due romanzi: Infinite Jest di DFW e con Le Benevole di Jonathan Littell.

La scrittura è forte, chirurgica, priva di ogni giudizio.
Da leggere sicuramente lontano dai pasti e dal riposo notturno.
Profile Image for Mari.
378 reviews31 followers
July 8, 2012
“Mastica bene, fattelo durare un pochino.”

La fame. La fame è la vera protagonista de I Cariolanti, il nuovo romanzo di Sacha Naspini edito dalla Elliot.
Ma I Cariolanti è anche la storia di Bastiano e della sua famiglia.
Bastiano è un bambino nel 1918 e cresce rintanato in un buco nel bosco perché suo padre preferisce nascondersi piuttosto che andare in guerra. Bastiano cresce come un selvaggio, insieme a bestie feroci e in un ambiente familiare incapace di dare amore, diventa un uomo, ma resta un selvaggio e come tale vive e sopravvive, uccide e scappa. La sua vita è un susseguirsi di eventi atroci che lo porteranno dalla campagna toscana alla guerra fino a tornare là dove tutto è iniziato.
Leggere I Cariolanti non è stato facile, per diversi motivi.
Inizialmente si è spiazzati dallo stile che Naspini ha scelto per raccontare questa storia. Ma subito dopo si è rapiti dalla drammaticità e dalla crudeltà della storia, e più si va avanti, più si comprende che lo stile narrativo usato è fondamentale per raccontare una storia così tragica.
I Carilanti è un racconto disperato, cattivo. Non ci sono eroi. Non c’è un lieto fine. C’è solo tanta fame, tanta crudeltà, tanta disperazione.
Profile Image for Gattalucy.
392 reviews175 followers
June 22, 2022
Duro. Durissimo.
Bello ma duro davvero.
Profile Image for Massimo Baudone.
186 reviews
September 18, 2026
All'inzio del libro i Cariolanti sono figure immaginarie che i genitori di Bastiano, il protagonista del libro, utilizzano per alimentare le sue paure e farlo ubbidire alle proprie volontà. E di paure Bastiano ne ha tante, costretto com'è a vivere nascosto con la sua famiglia in una fossa sottoterra perchè il padre è un disertore della prima guerra mondiale. Bastiano vive, pertanto, un infanzia durissima, sempre nascosto per paura che il padre venga scoperto, senza la possibilità di interagire con nessuno e con periodi dove la fame si fa atroce tanto che la famiglia vivrà episodi di antropofagia e una volta la madre sacrificherà un pezzo di una propria coscia per salvare la famiglia dalla morte per fame. Finita la guerra Cariolanti sarà il cognome che la famiglia adotterà nel tentativo di farsi una nuova vita ed è come se questo cognome "spaventoso" marcasse per sempre la vita di questa famiglia che continuerà a condurre una vita poverissima, isolata da tutti gli altri e in cui tutti i suoi componenti sono dominati da una violenza animalesca che li porterà a compiere degli atti atroci. Bastiano dopo aver conosciuto anche la violenza della storia (conosce la prigione e partecipa alla seconda guerra mondiale) ed aver scoperto degli imprevedbili segreti di famiglia, torna alla fine del libro a vivere così com'era cresciuto in una buca isolato da tutti. Naspini ha abituato i lettori a mettere i suoi personaggi in situazioni al limite per sondare gli aspetti più nascosti dell'uomo: qui mi pare abbia un po' esagerato (la scena in cui Bastiano ricorda l'episodio in cui la famiglia, per calmare i morsi della fame, ha finito per mangiare un neonato trovato cadavere è sicuramente potente ma a me è sembrata un po' eccessiva). Comumque il libro è scritto bene bene e la voce di Bastiano è sicuramente una voce credibile per cui almeno tre stelle questo libro per me se le merita.
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,308 reviews203 followers
August 7, 2017
La fame. Quella materiale, nera, instintiva, viscerale, che spinge l'uomo a riempirsi lo stomaco di quasiasi cosa pur di sopravvivere...e quella non materiale, la brama del possesso, il bisogno d'amore, la ricerca di un legame forzato, la necessità di lasciare la propria traccia negli altri e di marcare il proprio territorio. In ogni caso, quella furia cieca che, se non soddisfatta, sfocia in tragici esiti animaleschi. E' la fame il tema portante di questo buio e selvatico romanzo, indefinibile e fuori genere, bestiale come pochi. La storia che racconta è quella di Bastiano il quale, cresciuto in un buco scavato sottoterra (dove il padre, disertore della prima guerra mondiale, ha nascosto la famiglia), conduce una vita solitaria e brutale tra tane nel bosco, amori sbranati ed esperienze di guerra, sino all'incredibile epilogo. Un vero e proprio uomo bestia, non facile da capire e visualizzare, difficile da dimenticare. Non mi era mai capitato di avere difficoltà a proseguire una lettura per motivi diversi rispetto al non apprezzamento: qui ogni capitolo è un macigno, da metabolizzare e digerire con lentezza e difficoltà. "I Cariolanti" è un libro insolito, brutale, non per tutti; la prima parte è intrigante, quella finale incredibile, quella centrale un po' incomprensibile. Non so dire cosa mi aspettassi da questa lettura, di certo mi ha lasciato scossa e perplessa, ma in fondo credo che l'intento dell'autore fosse proprio questo. Da leggere a stomaco vuoto.
Profile Image for Martina Sartor.
1,243 reviews42 followers
August 12, 2017
Duro e crudo, bestiale e animalesco, proprio come gli animali la cui legge è la lotta per la sopravvivenza. Qui anche l'amore diventa puro istinto di accoppiamento e di propagazione della specie. Eppure fra le righe, un sentimento "umano" affiora, quello di un bambino a cui è mancato l'imprinting dell'amore, soprattutto dell'amore materno. O meglio, quello che credeva amore materno alla fine non si rivela tale. E quindi Bastiano (significativa assonanza del nome con la parola 'bestia') si riavvicina alla figura del padre e a quella tana iniziale dove tutto è cominciato e dove tutto sembra ripartire per ripetersi da capo. Perché, sembra dirci Naspini, se uno è nato di traverso, non c'è nulla da fare!!!
Profile Image for La Libridinosa.
605 reviews242 followers
February 13, 2020
4 stelle e mezzo

"I cariolanti" è una storia viva, pulsante, che sporca le mani di sangue e gli occhi di morte. Una storia raccontata con lo stile inconfondibile di Sacha Naspini, che porta il lettore nel profondo dei suoi romanzi, che fa tremare, emozionare e fremere.

La recensione completa qui: https://www.lalibridinosa.com/2020/02...
Profile Image for Jimbose.
46 reviews14 followers
May 19, 2012
Un padre, per evitare di andare al fronte, durante la Grande Guerra, si nasconde con la moglie ed il figlio, Bastiano, in un buco dentro ad un bosco e lì rimane per qualche anno. Bastiano ci racconta quello che ha visto e che ha fatto da allora in poi.
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"Non ho sentito di nessun bimbo morto di fame, recentemente." Me lo ha detto, pochi giorni fa, un amico in risposta alle mie lagnanze sulla difficoltà che sto trovando nello svezzamento del mio bimbetto.

Fossi vissuto al tempo dei miei bisnonni le mie preoccupazioni non sarebbero potute essere spazzate via sic et simpliciter. Guerra e fame. Chissà se anch'io, per proteggere i miei cari, avrei deciso di chiuderli in un buco cercando di sfamarli con ogni mezzo, come fanno le bestie selvatiche, condannandoli così ad una vita mostruosa.
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Mio nonno a Dachau mangiò topi, radici e bucce di patata. Me lo fece intuire una volta mentre gli chiedevo di raccontarmi della guerra. Mai più volle parlarmi di quei giorni.
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La fame porta l'uomo al suo stato primordiale, quello stato che millenni di evoluzione hanno sepolto sotto la coltre della civilizzazione. Tolta ogni sovrastruttura, quello che rimane è un animale in lotta continua per la propria sopravvivenza e scevro da ogni etica diversa da "ciò che mi fa sopravvivere o stare meno male è Bene, tutto il resto è Male".
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Indice Jimbose 80%
Profile Image for The ghostly reader.
57 reviews11 followers
July 20, 2015
È pura storia, pura narrativa. non c'è un momento in cui ti viene voglia di alzare gli occhi dalla pagina. Un romanzo in cui tutto combacia e si incastra alla perfezione.
Profile Image for Lia Valenti.
914 reviews29 followers
January 6, 2021
Duro e crudo, bestiale e animalesco
chi se lo aspettava un romanzo suddiviso in 13 capitoli, uno più crudo dell'altro!
Ho avuto molta difficoltà a continuare, non perchè non gradissi il libro,
ma per gli argomenti di cui si parlava.
Un libro dove in alcune parti mi saliva una nausea da costringermi a chiudere per qualche secondo.
L'ho letto tutto d'un fiato, repulsione e curiosità erano più forti della mia volontà.
Da non leggere prima di pranzo o di cena.
Profile Image for Greta Poggesi.
23 reviews1 follower
November 23, 2020
"Io non lo so se hai mai provato la fame quella brutta, quella che neanche ti fa dormire e se per caso ci riesci non fai che sognare quello: di mangiare." ~

Fame.
Gira tutto intorno a lei. È lei la vera protagonista di questo libro, che accompagna Bastiano Cariolanti durante la sua vita, fin da quando era bambino e si nascondeva nella "tana" perché il padre, disertore della prima guerra mondiale, voleva prendersi cura di lui e la moglie. In questa "tana" Bastiano impara a conoscere il mondo, a essere in grado di aiutare il babbo e a fare quello che doveva per sopravvivere ed è proprio qui, che conosce la sua "amica": la fame, che non lo abbandonerà mai più. Essa si presenterà a Bastiano nel corso degli anni in modi mutevoli, perché ha innumerevoli volti, la fame. Bastiano racconta tutte le esperienze della sua vita, segnata dagli stenti, a partire dall'amore, il lutto, l'abbandono, il carcere, la guerra e impensabili segreti, come se parlasse con il suo più intimo confidente, senza filtri, senza tralasciare alcunché e quindi possiamo seguire passo, passo l'evoluzione di Bastiano, che sorprenderà chiunque legga fino alla fine la sua storia.

Ho trovato veramente spiazzante l'intero libro e il motivo per cui sono rimasta così sopresa, è che la storia per quanto assurda possa sembrare in alcuni passaggi, pensandoci meglio forse non è poi così lontana da quella che è la verità. Quindi nonostante sia un libro molto scorrevole da leggere, non per questo risulta essere una "lettura leggera", perché ti apre la mente a innumerevoli riflessioni e dubbi sulla natura umana.
Consigliatissimo!
Profile Image for Laura Costantini.
Author 47 books98 followers
July 3, 2018
Era da tempo che desideravo leggere questo romanzo. Eppure non ho mai voluto leggere recensioni o sinossi o quarta di copertina. Mi bastava quel titolo, evocativo di orrori ignoti, e quella cover. È un romanzo sul male e sulla fame. Narrato quasi interamente in prima persona dal protagonista assoluto, Bastiano, si organizza in capitoli legati all'età del nostro. Lo incontriamo giovanissimo, in un osceno rifugio dove si sfugge l'orrore della guerra rincorrendo orrori ben maggiori. Bastiano ha fame e mangia qualsiasi cosa. Qualsiasi. Un atteggiamento che lo guiderà per tutta la vita. Una vita di povertà, ignoranza, violenza, lordume. Bastiano è "cattivo" come può esserlo un cane randagio, e per un certo periodo ai randagi si accompagna. La sua umanità scivola via di pagina in pagina mentre racconta con un eloquio toscano e un intercalare di maledizioni e di domande retoriche. Parla tantissimo, Bastiano, con se stesso e con le vittime che semina, eppure non comunica mai con il mondo. Un animale, ombroso, diffidente, feroce. E bello. Ma non servirà mai a renderlo migliore mentre si guadagna l'inferno in terra convinto che così debba andare. Una prova narrativa a dir poco magistrale. Consigliato.
Profile Image for Gianfranco Nerdi.
199 reviews20 followers
December 4, 2024
C'è di tutto in questo libro: cannibalismo, omicidio, infanticidio e forse anche l'incesto (evito di spoilerare). Però non so se mi ha preso...il ragazzo che mi aveva consigliato questo libro mi ha detto che è come un pugno nello stomaco, e le ultime 20 pagine ed il finale effettivamente lo sono, però altrimenti il resto del libro mi è sembrato addirittura molto "soft" e quasi "sottotono". Il protagonista non sempre l'ho trovato realistico/convincente. In ogni caso, forse è il libro di narrativa migliore che abbia letto quest'anno, eccezion fatta per Delitto e Castigo di Dostoevsky. Peccato solo che sia lungo 169 pagine, anche se forse va bene così. 3 stelle, ma solo perché 3.5 stelle non si possono dare; diciamo un 7.5 onesto.
Profile Image for Lorenza Alessandri.
607 reviews20 followers
December 1, 2020
Uno dei difetti di Naspini, secondo me, è che ha un problema con i finali. Questo libro fa eccezione, perché finisce come ti aspetti (non quello che si dice un lieto fine, ecco, però un finale coerente).

Comunque dai libri di questo uomo qui abbiamo capito che sa scrivere benissimo di mostri, ossessioni e malvagità.

Ora ci vorrebbe un libro che parli di qualcosa di buono, diciamolo.
Profile Image for Canto della pianura.
64 reviews34 followers
March 14, 2020
Bellissimo. Tuttavia, non è un libro per tutti: crudissimo, nerissimo e disturbante. Qualora riusciate a farvi forza e ad affrontare tutto ciò, capirete di trovarvi di fronte a un racconto viscerale, ipnotico e indimenticabile. Cattivissimo, ma spettacolare.
Profile Image for Giovanna Tomai.
424 reviews5 followers
February 26, 2020
Molto bravo Naspini.
Mi ricorda il vecchio Ammaniti, bel ritmo, bella storia, scritta molto bene.
Profile Image for Chiara Santamaria.
Author 5 books1,256 followers
June 10, 2020
Mi ha ricordato Trilogia della città di K per la sua efferata crudezza e crudeltà, ma anche per il fascino del terribile, del disgustoso e del distorto.
La storia di Bastiano è quella di un bambino allevato da genitori disertori nascosti in un rifugio sottoterra, tra fame e privazioni estreme, che per tutta la vita porterà addosso questa sua impronta primaria animale, senza coscienza e senza limiti. Bello, intenso, doloroso.
Profile Image for Alessandro Burato.
1 review2 followers
January 3, 2014
Splendido. Degno dei migliori horror, mi ha ricordato lo Stephen King dei primi tempi, quando ancora aveva qualcosa da dire, quando l'orrore da raccontare era quello DENTRO le persone e non facili cliché di Mostri Cattivi.
Profile Image for Elvio Mac.
1,068 reviews25 followers
May 5, 2022
Per disertare la Prima guerra mondiale, un uomo si nasconde con moglie e figlio in un buco scavato nella terra in mezzo ai boschi della campagna toscana. La loro vita è tremenda, il padre esce solo per cacciare il cibo e rifornirsi d'acqua. Il racconto inizia con Bastiano all'età di nove anni, nascosto nella terra come un morto vivente, sta perdendo l'innocenza. A volte pensa alla sua vecchia casa, alla vita che aveva prima, ma non è più sicuro di avere avuto una vita normale e per esserne certo deve chiedere alla madre che gli risponde sempre allo stesso modo: lo abbiamo fatto per te, tuo padre e io abbiamo fatto tutto questo per te, tuo padre non è un vigliacco, non lo pensare mai. Ma il ragazzino a questo non crederebbe mai, anche se si trovano rinchiusi sotto una botola in mezzo al bosco, lui sa che il babbo fa sempre di tutto per non fargli mancare niente. Questo rapporto ad un certo punto si rovescerà, vittima e carnefice, l'amore diventa odio fino a un punto di non ritorno.
La prima parte della storia è devastante dal punto di vista emotivo, fortunatamente la narrazione è fatta dal bambino, quindi i termini e i modi sono innocenti, altrimenti credo sarebbe insopportabile questa crudeltà raccontata da un adulto. Il bambino diventa un ragazzino in condizioni disumane, arriva ai quattordici anni e le sue fantasie i timori le paure i sogni li racconta ad una scrofa che poi diventerà il loro cibo per sopravvivere. Ogni evento è un duro colpo alla vita che però procede fino ad avere un barlume di normalità quando la famiglia non sarà più costretta a nascondersi, apparendo dal nulla in un paese dove nessuno li conosce, assumeranno il cognome Cariolanti. La cosa terribile è che dopo essere scampati alla guerra seppur nascondendosi, la consolazione non esiste, la vita è compromessa, la violenza ordinaria, l'educazione è brutale come la condizione di povertà appena più lieve della vita precedente. Il ragazzo ha diciannove anni, il corpo di un uomo e il cervello di un bambino, in paese dicono che non ha tutti i venerdì al posto giusto. Nonostante ciò è un bel ragazzo, occhi verdi pelle bianca e fa il garzone dello stalliere per la famiglia Tempesti, dove qualcuno lo noterà e lui ricambierà inerme dinnanzi ai primi gesti di affetto. Bastiano è un selvatico, sogna le cose che gli succedono nei boschi, dice che se potesse se ne andrebbe a vivere lì, in mezzo alle piante e agli animali, se non avesse i suoi genitori lo avrebbe già fatto. La vita procede nonostante tutto, l'istinto di sopravvivenza è inarrestabile, la follia in agguato. Si passa attraverso la guerra, l'età adulta, le scoperte della vita il ritorno a casa. Libro potente, straziante, da leggere.
Profile Image for Andrea Cortese.
240 reviews7 followers
July 17, 2026
Due stelle date a malincuore al mio autore italiano preferito.

Il romanzo presenta alcune scene, soprattutto all’inizio e verso la conclusione, terribili nel senso migliore del termine: pagine di una violenza cupa e disturbante, dipinte con la consueta, superba vividità da Naspini, che si conferma ancora una volta un formidabile cantore delle atrocità più nere e delle zone più oscure dell’animo umano.

Il problema è che, nel complesso, il romanzo mi è sembrato slegato nello sviluppo e non sempre capace di mantenere la tensione e il coinvolgimento che ci si aspetterebbe. Alcuni passaggi allentano la tensione. La storia procede in modo più scoordinato e meno appassionante rispetto alle opere migliori dell’autore. In un romanzo breve, questi sono difetti importanti.

Resta intatta la capacità di Naspini di costruire immagini potenti, disturbanti e difficili da dimenticare, ma questa volta la forza delle singole scene non riesce del tutto a compensare le debolezze della struttura complessiva.
Profile Image for Elisa.
67 reviews3 followers
July 16, 2020
I Cariolanti è una favola oscura che lambisce la Storia e ci riporta, con andamento circolare, nella buca in cui il destino di Bastiano, il protagonista, ha preso forma. Un luogo primordiale e feroce, affamato e colmo di buio.
Sacha Naspini rimane a mio avviso una delle voci più interessanti in circolazione. I sui personaggi sono sempre legati a istinti primordiali, animaleschi, fanno appello al lato oscuro dell'essere umano. Mostri o bestie, per caso o per scelta, ci narrano la loro storia, ci aprono cuore e mente su abissi che eccheggiano anche dentro di noi. Naspini riesce a farci immedesimare, eppure suscita giustificata repulsione, rendendo i protagonisti dei suoi romanzi oltremodo disturbanti. Mi ricorda sempre un po' il disagio che provavo nel leggere l'Ammaniti di "Fango" o "Ti prendo e ti porto via", anche se entrambi gli autori hanno una propria voce ben distinta.
Ancora una volta un bel libro che consiglio caldamente.
Profile Image for Vaniglia Harris.
357 reviews
October 17, 2021
Livello molto alto, potentissimo, sgradevole e davvero unico.

Non sapevo nulla prima di iniziare la lettura di questo romanzo, se non che amici di cui mi fido lo consigliavano con ardore. Il primo capitolo mi ha scioccata, come il secondo, il terzo e tutti gli altri fino all'ultimo. E' un raccondo pieno di vivida amarezza, di umanità ferita, di sofferenza a chili e microgrammi di sorprendente felicità. Il buio è fondo ma quando la luce appare è abbagliante....è la luce di quel poco di amore di cui la vita cupa del protagonista Bastiano riesce a godere, ed è fresco e pulito quanto il resto delle sue vicende è sordido e inquietante.
La scrittura è attanagliante, precisa, affilata come una lama. Davvero sorprendente, Naspini, di certo leggerò altro di suo.
Profile Image for Veronica Aprile.
10 reviews
August 16, 2021
Di questo libro non mi ispirava nulla, non il titolo, non la copertina, non l’autore, a me sconosciuto. Me l’ha messo in mano la mia cara libraia dicendomi “leggilo lontano dai pasti”. Ragazzi, un pugno nello stomaco è più semplice da incassare. Questo libro è spietato, crudo, violento. La storia di un bambino tenuto per quattro anni dentro un buco nel terreno dal padre disertore durante la guerra, del ragazzo che diventa, sempre più simile a un animale che a un essere umano, spinto solo dalla fame e dall’istinto di sopravvivenza. La scrittura rende questo romanzo ancora più impressionante. Grandissima scoperta questo autore, davvero. 4 stelle e mezzo, arrotondiamo a 5.
Profile Image for Veronica Aprile.
10 reviews
August 16, 2021
Di questo libro non mi ispirava nulla, non il titolo, non la copertina, non l’autore, a me sconosciuto. Me l’ha messo in mano la mia cara libraia dicendomi “leggilo lontano dai pasti”. Ragazzi, un pugno nello stomaco è più semplice da incassare. Questo libro è spietato, crudo, violento. La storia di un bambino tenuto per quattro anni dentro un buco nel terreno dal padre disertore durante la guerra, del ragazzo che diventa, sempre più simile a un animale che a un essere umano, spinto solo dalla fame e dall’istinto di sopravvivenza. La scrittura rende questo romanzo ancora più impressionante. Grandissima scoperta questo autore, davvero. 4 stelle e mezzo, arrotondiamo a 5.
Profile Image for Leggere in Silenzio.
366 reviews10 followers
June 29, 2020
« Mi trovo a fissare questa pagina vuota da almeno cinque minuti.

Non è facile parlarvi di questo romanzo e della sua atroce bellezza, non è semplice trovare le parole adatte in grado di racchiudere una storia così forte e dolorosa (quasi inconcepibile) che mi ha letteralmente stravolta e conquistata dalla prima all'ultima parola. Sacha Naspini è riuscito a trasmettere in appena centosessantanove pagine tutto quello di cui avevo bisogno!»

Recensione completa: https://www.leggereinsilenzio.com/202...
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