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Al termine di una lunga malattia la moglie di Molcho muore, lasciando al marito un immenso vuoto, una vita da reinventare. Negli ultimi sette anni Molcho è vissuto come un perfetto infermiere. Ora sembra che tutti vogliano trovargli un'altra moglie. Ma Molcho è talmente attaccato al ricordo della moglie da tornare a Berlino, città natale di lei, due volte l'anno. E lì si sente accusare d'aver fatto morire la moglie proprio con le sue cure amorevoli e assidue. Attraverso cinque, intense stagioni, l'autore racconta lo spaesamento, le ansie, il senso di inadeguatezza del suo personaggio, ma anche la sua lenta rinascita.

393 pages, Paperback

First published January 1, 1987

29 people are currently reading
352 people want to read

About the author

A.B. Yehoshua

97 books283 followers
Abraham B. Yehoshua (Hebrew: א.ב. יהושע also: אברהם ב. יהושע) is one of Israel's preeminent writers. His novels include A Journey to the End of the Millenium, The Liberated Bride, and A Woman in Jerusalem, which was awarded the Los Angeles Times Book Prize in 2007.

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74 (24%)
4 stars
134 (44%)
3 stars
58 (19%)
2 stars
21 (7%)
1 star
11 (3%)
Displaying 1 - 30 of 35 reviews
Profile Image for Gauss74.
466 reviews93 followers
August 30, 2017
Ho ormai deciso che solo di rado avrò a che fare in futuro con i romanzi giovanili di Abraham Jehoshua: la sensazione è che siano inutilmente prolissi, che si dilunghino alla ricerca di qualcosa di interessante da dire per poter allungare il libro senza annacquare la minestra. Ho avuto questa impressione qualche anno fa con "ritorno dall'India" e questo "Cinque stagioni" non ha fatto che confermarlo.
E si che la situazione era stimolante. Come reagisce un uomo quando perde l' amore della sua vita, in modo irreparabile? Quando si viene lasciati per sempre o, peggio ancora (o forse meglio) quando la morte non ci lascia neppure l'illusione, spesso drammatica, di una riconciliazione?
Questo libro non tenta di dare né una risposta né una soluzione, sì cerca di capire come si sta. E lo fa narrando la storia di Molcho, un bravuomo di mezza età padre di tre figli ormai grandi, che dopo aver assistito per mesi la compagna che muore di cancro, si trova a doversi ricostruire una vita.
E' un romanzo profondamente maschile, ed alcune diffuse fatiche psicologiche sono fin troppo ben rappresentate: lo stimolo ad avere una vita sentimentale complessa che cozza contro una istintiva paura della responsabilità, la pressione insopportabile che l'istinto sessuale applica sul modo che hanno i maschi di guardare al mondo, un certo istintivo ed infantile modo di mettersi al centro del mondo e di non concepire l'indifferenza degli altri verso il proprio sé.
Problemi psicologici che mettono a dura prova un uomo già provato dalla vita, stremato dal durissimo cammino di sofferenza che ha condiviso insieme alla moglie fino all'ultimo; problemi che Molcho fatica a superare e che di fatto mandano in crisi le prime relazioni sentimentali (non necessariamente amorose) che faticosamente comincia a costruire con altre donne, anche per più di un anno (cinque stagioni, appunto).
Il libro è diviso in cinque parti, ciascuna per ogni stagione, ed in ogni parte si focalizza su un principio di relazione umana che Molcho costruisce con una donna sempre diversa, in situazioni anche piuttosto paradossali.
Come tutte le altre opere di Jehoshua, anche "Cinque stagioni" dimostra come il grande scrittore di Haifa conosca e sappia raccontare molto bene la natura umana, solo che questo libro non mi convince. Se stessimo parlando dei sogni di un adolescente in preda agli ormoni avrebbe anche potuto essere realistico, ma se il protagonista deve essere un uomo provato dalla vita, padre di tre figli e vedovo devotissimo di una donna morta di male, io mi aspetto una maturità sentimentale ben diversa.
Ogni umano maschio deve avere a che fare con le ossessioni e le pressioni tipiche del genere, e proprio imparare a conoscere ed a vivere con equilibrio la propria mascolinità è parte importante del diventare adulti. Invece Molcho fra egocentrismo infantile, ossessioni compulsive, sessuomania, paura della responsabilità e ricerca della figura materna nella prima pagina dimostra di essere un uomo adulto e responsabile e nel resto del romanzo non è altro che un giovincello troppo cresciuto. Se ci si pensa è un problema sin troppo diffuso nella società di oggi, ma in questo caso stona con l'ambientazione.
Resta sullo sfondo il ritratto dello stato di Israele e del suo popolo nei travagliatissimi anni dell'intifada, che è presente nel romanzo in pochi dettagli, come un brontolio lontano (il servizio molitare obbigatorio e prolungato anche per le donne, ecc). Ma né questo accenno storico né le meravigliose descrizioni del deserto del Neghev con i suoi Wadi salvano il romanzo da un'atmosfera di sonnolenza; apatia tipiche di quelle storie troppo lunghe nelle quali non succede nulla che spinga a girare la pagina ed istintivamente ci si rifiuta di immedesimarsi col protagonista. Peraltro, non sono rpesenti sperimentazioni di sorta né a livello dialogico né a livello descrittivo ( e abbiamo visto in "Il signor Mani" cosa Yehoshua è in grado di fare).
E' un romanzo che propone interessanti considerazioni su cosa significhi essere uomini, e uomini maschi, anche se come detto forse è troppo severo. Per quel che riguarda tutto il resto il vecchio di Haifa ha scritto di meglio, molto di meglio.
Profile Image for John.
2,154 reviews196 followers
January 5, 2020
Four stars as overall I got what I was looking for, but really 3.5, and I wouldn't fault a reviewer who gave it three.

I'm hoping to visit Israel sometime in the not-so-distant future, so thought I would read a novel set there. Well parts of it were actually set in Continental Europe, I felt that I did get a good sense of both place and characters from it.

As good a place as any to start would be that although Israel has immigrants from around the world, they do seem to see each other through a lens of "Where did your family come from?" similar to hyphenated Americans. At one point he is spending time in a remote village where it seems most of the inhabitants are from South Asia (Cochin Jews) if I got that right? Another time Molkho attends a party where he describes the other guests as "Central European". I was especially interested in his own family story: he being raised Orthodox in Jerusalem in a family that had been in the city for Generations, while his deceased wife arrived in Israel with her mother as a refugee from Nazi Germany in the 1930s. The author stresses that his mother-in-law as a German Jew came from a rather... intellectual background, not quite the same as those from further east in Europe.

I hadn't fully realized that this book is set in an older pre-internet era (1980s). So, discussions of prices in local European currencies took some getting used to, as well as Molkho's desire to obtain a copy of foreign language dictionaries to look up words rather than using a phone.

Getting back on a more literary theme in terms of character development and structure, I didn't have a problem as a male reader with his wanting to find potential partners not long after his wife had been buried. The author does stress that she had been ill for quite a while with no sex life and that he had been faithful during that period. Without giving away a certain spoiler, I'll just say that I found the story arc quite well done in presenting this as a year of transition. I'm also going to be brutally honest and say that I did not finish the section where an old acquaintance wanted to set him up with his own wife. Frankly, I found that chapter rather creepy, with only some redeeming value in that it presented the neighborhoods of ultra-orthodox in Jerusalem. Whatever point was being made there, I just didn't get it.

In summary, I found it a well done look at Israel and Israelis of that era, though now seems a bit dated.





Profile Image for Cherise Wolas.
Author 2 books301 followers
September 1, 2023
Molkho is an Israeli civil servant who lives in Haifa and whose wife has died at 4 a.m., just before the first sentence in this novel. For seven years he has been caring for her, taking pride in being the best of nurses, and allowing her to die, as she wants, at home. He wakes his children, one son a college student, the other in high school, a daughter who is in the army. Molko does not fall apart in grief, he has been a good man, faithful all these years of illness, and thinks, with his wife's death, there will be freedom for him, his life opening up, perhaps a new woman. Indeed, he has already been considering the widowed legal adviser in his office, and the local marriage broker calls Molkho the day after the funeral. But his year of mourning is beset by much more than potential love - his mother-in-law lives in a nearby home, with all her faculties still. There is a Kafka like feeling to the seasons Molkho lives through, adventures that are quietly hilarious - and sometimes disturbing. There is his near-obsessive need to sell back the expensive medicine his wife did not use, visits with his mother-in-law whose approval he always seeks, a trip to Berlin with the legal advisor that does not go as planned, having to go far into the Galilee to inspect whether a park and highway have indeed been built by a young town councilman who is always missing, and a second trip to Germany, at his mother-in-law's request to see if he can help a young Russian woman repatriate back to Russia. Though it all, what is clear is that Molkho's dead wife still has her hold on him, she was tough, judgmental, critical of him, he is still viewing all that happened personally, and in the world, before she died and since her death through her eyes. Molkho is a sympathetic character even as he is bullish, selfish, considers things only from his point of view, an unintellectual man who takes pride in being that way.
Profile Image for Patrizia.
536 reviews164 followers
Read
July 28, 2017
Cinque stagioni per elaborare il lutto e riappropriarsi della vita; scoprire la tristezza della solitudine che sostituisce il dolore; recuperare sette anni trascorsi ad assistere la moglie, accompagnandola con pignola sollecitudine verso la morte, avvertendo all'improvviso il vuoto creato non tanto dalla perdita della compagna quanto dalla mancanza dei gesti compiuti per curarla e tentare di alleviarne la sofferenza. Cinque stagioni che scorrono con lentezza ineluttabile, in un racconto che dilata il tempo in piccole azioni quotidiane e nei goffi tentativi del protagonista di liberarsi del sapore di morte che lo accompagna, per potersi di nuovo innamorare.
Profile Image for Zek.
460 reviews34 followers
July 17, 2022
לקח לי הרבה זמן לסיים את הספר הזה, ולא בגלל שהוא לא טוב, הוא מעולה אבל מדובר בספר שגומעים ממנו קצת כל פעם כי האמת שהוא די מדכא והדמות של מולכו לא ממש מעניינת.

אז תשאלו בוודאי איך 5 כוכבים מנצנצים? כי למרות כל האמור לעיל, יהושע, בכישרונו הספרותי הגדול, הצליח להשתמש בדמותו האפרורית לכאורה של מולכו ולהוציא תחת ידיו ספר גדול, תוך שהוא נובר בכל נבכי נשמתו, מחשבתו ודמיונו של מולכו, עובד מדינה שטיפל במסירות כה גדולה באשתו החולה עד מותה, ומתאר את קורותיו בשנה הראשונה מאז שהתאלמן מאשתו, ורבאק, מה שהמולכו הזה הספיק בשנה הזו…

מולכו, כפי שמרמז שם הספר, הוא הכוכב הראשי כאן וכל שאר הדמויות הן דמויות משנה שסובבות אותו, בין אם בעבודה, בין אם מדובר בילדיו, חמותו, אמו והנשים שכבר הספיק להכיר, אבל… מעדיף לעצור כאן ולא לסמפיילר.

הכתיבה של יהושע נהדרת והיכולת שלו להבין את נפש האדם ולתרגם את ההבנה הזו לכתב היד מרשימה מאד.
הספר, שמצריך סבלנות ואורך רוח, מתגמל ומומלץ ביותר אבל לא לקוראים, בעיקר הצעירים שבהם, שלא עברו קילומטראז׳ בחיים… אלו לדעתי ינטשו בשלב מוקדם.
Profile Image for Nimrodds.
79 reviews1 follower
Read
October 30, 2018
אני עושה השוואה בין הכלה המשחררת למולכו, די הגיוני.
בעניין זה,מולכו הרבה יותר מעניין וקל לקריאה, הכלה המשחררת כבד ולא ברור, אז אני מצביע מולכו..
7 reviews
August 21, 2008
Couldn't even finish this book as the main character was just too irritating.
Profile Image for incipit mania.
2,869 reviews88 followers
Want to read
August 22, 2023
Incipit
La moglie di Molcho morì alle quattro del mattino, e con tutto se stesso Molcho si sforzò di individuare il momento preciso di quella morte così da inciderlo dentro di sé, perché lui voleva ricordare.
Continua su Incipitmania
Profile Image for Omer.
24 reviews2 followers
October 29, 2025
פעם ראשונה שקראתי אבגדהו מנחם.

ממש ממש יפה
Profile Image for Sylvia.
23 reviews
September 14, 2007
Another great find. That's the only problem with Yehoshua. He has a lot of great books, but sometimes his books are hard to find.
Profile Image for Lauren Albert.
1,834 reviews191 followers
February 1, 2010
I didn't like this all that much. I found the main character annoying and some of the "romantic" relationships unbelievable.
708 reviews186 followers
June 15, 2013
"La vita stessa non è già una missione?"

Questo terzo romanzo di Yehoshua inizia con un molteplice shock: innanzitutto la notizia della morte della moglie del protagonista, dichiarata, senza enfasi, senza compassione, al primo rigo del romanzo. Il vero shock è però l'improvvisa e inaspettata virata narrativa che spezza lo schema che nei primi due romanzi di questa sua Trilogia d'amore e di guerra si era delineato. L'ampia, caleidoscopica narrazione famigliare, sorretta da una vena sperimentale che gioca con il fuoco multiplo e i gradi di focalizzazione, lascia il posto a un romanzo intimo, a una voce sola, che si richiude in se stesso dopo aver tracciato i confini della vita, i confini della famiglia e della terra di Israele, che in Yehoshua sono quasi la stessa cosa.
Cinque sono le stagioni che scandiscono il lutto e i tentativi di rinascita di Molcho, che nella fase più calante della sua vita deve reinventare se stesso in seguito alla morte della moglie, mangiata dal cancro. La sensazione che ben presto travolge il lettore è di una feroce intimità, fatta di silenzi e spazi chiusi: eppure Cinque stagioni è tutto meno che un romanzo introspettivo. La verità è che siamo davanti a un romanzo capolavoro del realismo. Per quattrocento pagine conosciamo Molcho costantemente ed esclusivamente attraverso le sue azioni, gli infiniti istanti che scandiscono il quotidiano. Niente più fuoco multiplo, niente più introspezione, figurarsi il flusso di coscienza: Yehoshua riesce nell'impresa quasi impossibile di abbandonare il suo marchio di fabbrica, i suoi punti di forza, per abbracciare un realismo implacabile, da manuale, che non ammette la benché minima commistione o intromissione: lunghe descrizioni, elenchi di azioni, ritmi pacati, lenti, dialoghi quasi inesistenti, salvo qualche sequenza squisitamente dialogica qua e là. L'abilità magistrale di Yehoshua è tale da riuscire a dipingere comunque un vivido e tridimensionale ritratto del protagonista, a dare sostanza alla sua umanità e a quella dei personaggi secondari che Molcho sfiora nel corso delle cinque stagioni. Colpisce soprattutto la pacatezza della narrazione: il rigore del realismo non si accompagna né a crudezza né a una morbosa osservazione che spesso caratterizza questo tipo di narrazione; piuttosto, tutto il romanzo è pervaso di un forte senso di dolce compassione.
Si rimodulano, così, i temi preferiti dell'autore, ai quali non rinuncia nemmeno in presenza di un cambiamento di rotta stilistico: se pare rafforzarsi l'analisi dell'ambiente familiare, non cede quello, più tipicamente israeliano, del confronto tra i popoli. Basti pensare all'immagine di Berlino, città ancora divisa da un muro al tempo della scrittura, che nei due viaggi di Molcho (in entrambi accompagnati da figure femminili) si pone come specchio della sua terra altrettanto divisa.
Non mi resta, a questo punto, che spiegare la discrepanza tra i toni entusiasti di questa recensione - e confermo che Cinque stagioni è un capolavoro del realismo - e la votazione attribuita. Perché quattro stelle e non cinque? Semplice limite del mio gusto personale. Allo Yeoshua realista preferisco quello audace e sperimentale. Al romanzo monovoce preferisco il fuoco multiplo, e le infinite sfaccettature della vita che sa illuminare. Cinque stagioni è in fondo un romanzo lento, silenzioso, in cui accade ben poco: e quattrocento pagine sembrano già un traguardo difficile da raggiungere.
Profile Image for 987643467881.
66 reviews8 followers
August 23, 2018
Since I enjoyed two other books from the author enough to give them both 3 stars (Mr. Mani and The Lover), I thought I would give another one of his books a try (even though this one is apparently considered one of his lesser works).
Unfortunately it was a bit disappointing. There isn't really anything specific that I could say that I didn't like about the book, and it was readable enough for me to be able to get to the end of it – it was just a bit boring.
The plot could have been more interesting, although perhaps the fact that it was so boring made it more realistic, just not that entertaining. The description of the book here on Goodreads is deceptively saucy (not that that was the reason I decided to read this book, or that it's one of the things I look out for in books in general, but it just felt a bit like false advertising :D). I kept waiting for something to happen between the main character (Molkho) and the different women he could have potentially started a new relationship with after the death of his wife. Nothing ever happened though, but maybe that was the whole point. Molkho's ideal relationship apparently comes with the expectation a certain element of sadomasochism that only a hurt, sick, frail, dying woman could live up to, despite his frequent protests to the contrary.
This entire review has been hidden because of spoilers.
743 reviews5 followers
July 9, 2021
A.B.Yehoshua delivers another masterful work focusing intently on detailed character descriptions with the protagonist, Molkho, a just widowed Israeli who puts himself in impossible situations that are almost Seinfeld in nature. The descriptions of his wife’s death, his relationships with his mother-in-law and his three children, the high school student, the college student, and the army girl (they only get named once or twice in the book) are exquisite. He somehow feels necessary to seek women and is incredibly awkward at it, particularly with a woman, the “legal adviser” who also works at the same municipality office. He then gets involved in trying to get a young Russian woman back to Russia in farcical situations that are reminiscent of his character in A Woman in Jerusalem who tries to get a woman back to Russia for burial.
At the end, it is a sad book, especially for those who might have been recently widowed and are trying to find their way.
Profile Image for Meredith.
407 reviews
July 3, 2018
What a boring, dull book. The main character was completely unlikable and there really seemed to be no plot. I’m so sorry I wasted time reading this and listed to those who promised me it would get better!
Profile Image for Lora.
856 reviews25 followers
July 24, 2016
As I wrote at the time, the story was diverting but after reading it I found out that it's considered one of his lesser works.
43 reviews2 followers
October 11, 2019
Il protagonista del romanzo è Molcho, doveva in primis intitolarsi così infatti, un uomo di cinquanta anni che vive ad Haifa in Israele. Ha tre figli: Anat che sta facendo il servizio militare, Omri studente di ingegneria e Gabi il liceale che è l’unico a vivere in casa con lui. È un ispettore del Ministero dell’Interno e al momento si trova in congedo per assistere la moglie malata terminale. La malattia della moglie è cominciata con un tumore al seno, Molcho ricorda il giorno della biopsia mentre con la suocera attendeva l’esito in corridoio in conseguenza del quale ci fu la mastectomia e da lì in poi un crescendo di preoccupazioni e di cure fino all’esito finale. La moglie vuole morire a casa e Molcho l’asseconda e l’assiste con la competenza di un infermiere professionale e la devozione di un marito.
Poi Molcho rimane solo. I figli grandi sono indipendenti e Gabi si chiude in se stesso come farebbe qualsiasi adolescente addolorato. È necessario trovare una nuova moglie che si occupi di loro e della casa. Forse la scelta più semplice è cercarla nell’ambiente di lavoro e infatti ci sarebbe una donna, un ispettore, di grado superiore al suo, vedova anche lei con la quale Molcho tenta un approccio. Si lascia coinvolgere partecipando prima alla sua festa di compleanno e poi a un raduno di appassionati d’opera. Molcho scopre l’esistenza di agenzie di viaggio che organizzano trasferte in città europee in cui assistere a rappresentazioni operistiche e vi partecipa con la sua nuova amica. Vanno a Berlino ma una sera rientrando in albergo la signora cade slogandosi gravemente una caviglia. Costretta a letto, Molcho ritrovandosi solo decide di fare il turista e visitare la città che fu la prima patria della defunta moglie. Comunque questo tentativo di fidanzamento non funziona e quindi egli torna alla sua routine. Riprende il lavoro. Gli viene affidato un incarico delicato perché deve controllare come una piccola comunità in un piccolo paese della Galilea ha speso i finanziamenti ricevuti dallo stato destinati a specifici interventi. Deve recarsi sul posto e parlare con molta difficoltà col sindaco. In questo paesino viene accolto da una famiglia contadina povera che cerca di spiegargli cosa è successo dei soldi ma con grande stupore si accorge di essere più interessato alla figlioletta della coppia. Si sente come innamorato della bambina. La scruta, guarda le esili braccia insomma pensa a lei come si può pensare a “qualcuno che ci piace”! Dopo aver scoperto che i soldi statali destinati a opere pubbliche sono invece stati distribuiti fra i paesani più poveri Molcho rientra ad Haifa e cerca di chiudere il caso. La ricerca della nuova moglie riprende. Infatti riappare dal passato una vecchia fiamma, una donna di cui era invaghito all’università. È sposata, vive a Gerusalemme col marito. Sono ortodossi. Non hanno figli perché lei è sterile. Così di comune accordo i coniugi decidono di separarsi in questo modo lui potrà scegliere una moglie giovane che gli darà una discendenza e lei non rimarrà abbandonata perché si accaserà con Molcho. E in effetti la proposta sulla carta sembra ragionevole così la donna si trasferisce in casa sua per verificare se può funzionare ma dopo una settimana di prova il marito recupera la legittima moglie e tutto finisce. La conclusione di Molcho è ovviamente che per potersi aprire a un nuovo inizio e ricominciare una nuova vita con una nuova compagna bisogna prima innamorarsene non si può decidere a tavolino e soprattutto non si può decidere di smettere di amare perché l’altra persona se ne è andata. Temi: matrimonio, lutto, psicoanalisi, critica dell’ortodossia nell’ebraismo. Partirei da quest’ultimo perché è rappresentato con la vicenda dei coniugi che per obbedire ad un precetto sono pronti a scegliere di non riconoscere valido il loro legame non solo sul piano giuridico ma perfino sentimentale. La scelta che stanno per compiere che riguarda la loro vita più intima è pianificata con freddezza in obbedienza a un credo religioso ma in totale disprezzo dei sentimenti umani ed è talmente assurda che non riescono ad andare fino in fondo. Di questo esito negativo così come degli altri Molcho non si dispiace più di tanto perché il suo è il tentativo di trovare una soluzione ragionevole a un problema. Solo che,non subito perché forse il dolore della perdita lo ha anestetizzato verso tutto il resto, ma alla fine si rende conto che il problema da risolvere non è un operazione asettica matematica ma è indefinibile, indecifrabile riguarda il sentimento che lo ha accompagnato per tutta la vita precedente e che continua ad essere presente ed il problema è sostituire questo sentimento con un altro o farlo diventare qualcos’altro. Credo che Yehoshua sia contrario all’ingerenza della religione nella vita pubblica e privata delle persone. Anche lui viveva a Gerusalemme forse vi è anche nato, ma quando è diventata un simbolo di fanatismo religioso si è trasferito ad Haifa. Tutto il racconto poi è pieno di temi psicoanalitici, in questo è stato influenzato dalla moglie psicoanalista. Vi è una sorta di regressione all’infanzia nel suo “innamoramento” per la bambina di Galilea e tanta nostalgia per la bambina che è stata sua moglie per le vie di Berlino.
Profile Image for Chiara Landi.
81 reviews1 follower
August 28, 2023
Molcho ovvero… l’elaborazione del lutto

In questo caldissimo agosto torno al mio amato scrittore israeliano Abraham B. Yehoshua. Questa volta ho letto il terzo romanzo della Trilogia di amore e di guerra, che comprende anche il celebre “L’amante” e “Un divorzio tardivo”.

Molcho è un cinquantenne un po’ sovrappeso, un impiegato del Ministero degli Interni con tre figli ormai grandi. A Molcho è appena morta la moglie dopo una estenuante e penosa malattia durata sette anni. La loro non era una storia d’amore alla Romeo e Giulietta; erano piuttosto compagni di vita, avevano una famiglia, dei figli e un progetto esistenziale da compiere insieme. Era infatti la moglie, nella coppia, quella più colta, l’intellettuale, l’amante della musica, quella più inflessibile, più rigorosa. Era lei a trainare Molcho, a guidarlo per i percorsi della vita. Poi c’è stata la malattia, lunga, dolorosa e terribile e durante la malattia è stato Molcho a guidare la coppia, a prendersi cura fino all’estremo di quella moglie così necessaria. E adesso è arrivata la morte di lei (siamo proprio all’inizio del romanzo) e davanti a Molcho si apre una prospettiva di apperente libertà, in realtà inizia per lui un momento molto delicato, sospeso fra il desiderio di tornare alla vita e il dolore per la perdita della moglie.

« Subito fu come succhiato dentro, come se la morte che aveva lasciato dietro a sé in autunno gli fosse corsa avanti a precederlo qui, in questo sperduto angolo di Galilea, come un cane crudele che avesse morso a sangue qualcuno e ora se ne stava accovacciato e stanco sotto la tavola, sonnecchiando.»

Molcho non è un eroe tragico, è solo un uomo come tanti, è solo un uomo che ha perso una parte importantissima della sua vita e reagisce come può, cerca di trovare un nuovo equilibrio, cerca di non farsi risucchiare dalla morte ma di risvegliarsi alla vita, e lo fa, a volte, anche in modo ridicolo o assurdo.

Si tratta di un romanzo da leggere con calma, gustandone la particolare intensità. Yehoshua sembra dirci, con le sue storie così affondate nella quotidianità da sembrare strane, che siamo tutti sulla stessa barca, in fondo. La vita è già di per sé una difficile missione. Non giudicate gli altri, ma cercate di comprenderli.

« - Uri,- balbettò, succhiando di nuovo una sigaretta, -Uri cerca una missione, un significato, non cerca solo di sapere quanto piacere si può ottenere e quanto male si deve evitare-. Molcho chiese: -Quale missione? – Beh, è proprio il fatto di cercare continuamente, proprio questo. –Sì, lo so, - disse Molcho in tono un po’ ironico, -questo ce lo diceva quando eravamo ragazzi, trenta e più anni fa, me lo ricordo, ma cosa ha trovato, da allora?- Lei cercò di spiegare: - Non è un’Idea che si possa trovare, ma qualcosa che si deve vivere. –Però, la vita stessa non è già in sé una missione?- chiese lui; -il fatto di vivere semplicemente la propria vita, e non fallire, non cadere e non morire per strada, ma tenere sempre duro, tutto questo non è già di per sé una cosa pregna di significato?- »
Profile Image for yoav.
345 reviews21 followers
November 26, 2023
הספר מתרחש על פני שנה באמצע שנות ה- 80 . הספר נפתח בפטירתה של אשתו של מולכו שגססה מסרטן. מולכו, גבר בתחילת שנות ה- 50 לחייו, אלמן טרי, מתמודד על פני השנה האמורה, עם האבל, עם רצונו לחזור ולתפקד, בכלל ובפרט בצד המיני והזוגי. ברקע הוא מתמודד עם בני משפחתו ועם המתח העדתי שהוא חש, בהיותו ספרדי שהיה נשוי לייקית, חובבת קונצרטים ואופרות. בתוך כך, מתפרשים סיפורי צדדיים הזויים משהו (ביקור במסגרת העבודה בעיירה שכוחת אל בה הוא מתאהב בילדה ממוצא הודי; נסיעה מוזרה לגרמניה עם מישהי מעבודתו; עוד נסיעה לוינה וגרמניה בה הוא מתאהב לרגע בדמות ילדה אחרת; וקשר הזוי עם מדריך שלו מהעבר ואשתו שבה מולכו היה מאוהב בנערותו).
מעל לכל הספר מרחפים קונצרטים ואופרות שמהוות נקודות יחס מעמדיות (האם הוא שייך, האם האחר שייך וכו').
באחד הקונצרטים מולכו סובל נורא ורואה בו "עונש תרבותי" אבל בסיומו הוא אומר: "אם כי לקראת סופו של הקונצרט אולי בגלל תחושת השחרור הקרב, או משום שהצלילים אכן חילחלו עמוק לתוך הנפש, היו נחות עליו התרוממות-רוח ושלווה חגיגית"
ובמקום אחר, על אופרה מודרנית הוא אומר: "לא הבנתי הרבה, אמר, אבל בסוף הרגשתי משהו, עדיין אני לא יודע מה, אבל אני לא מצטער שהלכנו לפה" - זה משפט שמסכם יפה את דעתי על הספר כולו.

Profile Image for Eithan.
750 reviews
February 5, 2023
The whole narrative and the issues that are discussed in this book are very interesting and presented in a flowing manner (feelings about death of a significant other, dealing with your children after, how should you proceed with your life? should you look for another partner? how to deal with your mother in law? etc). The problem though that the protagonist is a super annoying, insecure person who doesn't even have a well rounded personality. He's just the kind of guy who goes where he's told (and that's what's happening to him his whole life because he won't do anything by himself) while rumbling in his head for few hours about what it means & why is he treated that way. As this is not a short book this rumbling gets to ones nerves after a while
Profile Image for Amir Guberstein.
58 reviews3 followers
June 25, 2022
ספר פשוט נוראי. אני תוהה אם הוא פשוט לא צלח טוב את השנים או שהוא תמיד היה בינוני ומטה.
מולכו קטנוני, גזען לייט, חרמן לא בקטע סקסי, משתין בלי הפסקה ובעיקר דמות מאוד לא סימפטית.
כל התחנות בחייו מבאסות מבחינה ספרותית, ההתרחשויות לא מעניינות, הדמויות המשניות מעוררות אפילו פחות סימפטיה ממנו וסה״כ אני מגרד בראשי ומנסה להבין איך הספר הזה נכנס לקאנון של הספרות העברית העכשווית ולמה…

ויתרתי עליו בעמוד 200
Profile Image for Gili.
306 reviews
December 9, 2025
״מולכו״ מאת א"ב יהושע הוא רומן קצר אך רב-עוצמה העוקב אחר גבר אלמן שמנסה לבנות מחדש את חייו לאחר אובדן. יהושע כותב בשפה מדויקת וצלולה, ומצליח ללכוד רגעים קטנים של בדידות, כמיהה וקשר אנושי. הספר נע בין יומיומי לפרוזאי ובין התפרצויות של רגש, ומציג דמות ראשית מורכבת ולא תמיד נוחה — וזה חלק מכוחו.

זהו ספר שמתאים למי שמחפש כתיבה ישראלית אינטימית, אנושית, שמצליחה להיות גם פשוטה וגם עמוקה. הקריאה זורמת, אבל מותירה מחשבה ארוכה אחרי הסיום.
Profile Image for Mariana Taragano.
20 reviews19 followers
December 5, 2022
כתוב באופן ארוך ומייגע, בדיוק כמו תהליך של אבל. נהניתי מאריכות, מהסתמיות של השגרה. ההצצה לראש של גבר, המבט הגברי הכל כך מחפיץ היה לי קשה לקריאה מצד אחד ומצד שני, זה הדגיש את המצב הפתטי של הגיבור. תהיתי אם זה נכתב בצורה של ביקורת, או שזה נקרא ככה בגלל השנים שעברו מאז כתיבת הספר. כך או כך, תהליך האבל מתואר בצורה מדויקת מאוד, הכתיבה מעבירה את אי הנוחות, את הסבל, את התהליך הארוך הזה.
219 reviews10 followers
August 21, 2021
I've read other Yehoshua novels and this too was very funny and touching; excellent.
7 reviews
September 25, 2021
ספר מעורר השתאות והזדהות עם דמות הגיבור שאיבד את אשתו למחלה ומנסה למצוא את הדרך חזרה אליה. באיזהו שלב בקריאה חשתי שהספר מתכתב עם עלילת אורפאוס. מומלץ ביותר.
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