Questo volume raccoglie tutti i romanzi della «più grande scrittrice d’avanguardia del Novecento europeo»: dalle prime prove ancora influenzate dalle forme del romanzo storico d’impianto ottocentesco, fino alle opere della maturità, il lettore può seguire l’evoluzione di una personalità, di uno stile e di un pensiero inconfondibili. Parallelamente e insieme all’imporsi dell’indagine nell’interiorità del personaggio, si fa strada nella narratrice inglese la conquista stilistica del “monologo interiore”, del “flusso di coscienza”, mentre il superamento dell’esteriorità dei modelli tradizionali di scrittura si accompagna alla precoce e dolorosa presa di coscienza della necessità di combattere il ruolo subalterno delle donne. Raggiungendo nelle sue pagine migliori la profondità di Proust e Joyce, la Woolf è oggi uno dei capisaldi della letteratura mondiale e la massima rappresentante della scrittura al femminile.
• La crociera • Notte e giorno • La camera di Jacob • Mrs Dalloway • Gita al faro • Orlando • Le onde • Gli anni • Tra un atto e l’altro
(Adeline) Virginia Woolf was an English novelist and essayist regarded as one of the foremost modernist literary figures of the twentieth century.
During the interwar period, Woolf was a significant figure in London literary society and a member of the Bloomsbury Group. Her most famous works include the novels Mrs. Dalloway (1925), To the Lighthouse (1927), and Orlando (1928), and the book-length essay A Room of One's Own (1929) with its famous dictum, "a woman must have money and a room of her own if she is to write fiction."
“Lock up your libraries if you like; but there is no gate, no lock, no bolt that you can set upon the freedom of my mind.” - A Virginia Woolf Quote
We can easily see that our lives are different from the lives of those born in previous centuries. But, the difference is not as readily comprehended when considering people who lived when Virginia Woolf and Agatha Christie began their writing careers. Being born in the middle of the Twentieth Century myself, it is shocking to think that life in the sixties and seventies more closely resembled the world of the 1920's than it does the 2020's. But it is true.
Virginia Woolf was a writer of extraordinary talents. Her writing was never formulaic or repetitive. For each of her ten books, (She wrote a number of short stories as well) she reached into her bag of tricks and pulled out a completely new thing. She was an experimental writer who wrote stream of consciousness prose, fractured narratives, and other psychological novels. It is not really possible to name a favorite of her works, since they are all so different from each other. Her last two: one published after her death, were possibly less striking than the others. Or, at least that is my opinion. I read these out of order as the whim struck me, since they are so different.
Last year, I began reading collections of the life works of some of my favorite authors. Where I used to pick and choose the more well loved books because time constrained me; I now feel the liberty to sit down and enjoy all of an author's work at leisure, in retirement. This makes for good reading! It is often moving to see the width and breadth of an author's work.
If you are interested in the picking and choosing method, then I most recommend Mrs. Dalloway and To the Lighthouse. The Waves would possibly be the third choice for me. But, reading the blurbs on each book will probably let you know which you would like most. This is Agatha Christie's world: but with the addition of tea parties, feminism, alternate sexuality, and the Bohemian/ literati circle of Bloomsbury. Both women had limited structured educational resources growing up, but read widely in life. Women obtained the vote in 1928 in the UK, a bit later than the US's passage in 1919. Virginia would have been 46 before being able to vote. Agatha would have been aged 38. There I was, age 18 with a voting card. Times changed.
The major differences between these two great writers are as striking as their similarities. Where Agatha seemed to be more of an observer of society, Virginia was out there on the edge and outspoken. Where Agatha lived to the age of 85, Virginia committed suicide at the age of 59. Agatha wrote more than 60 books, most of them mysteries. Virginia wrote literary fiction.
Virginia's books are deep reading. Some of them you will want to read multiple times because they are just so absorbing. I started this late in January, so needless to say, I will miss the dreamy afternoons with Virginia Woolf.
Non succede molto in questo libro (la trama, comunque, non è sicuramente la parte a cui dare maggiore importanza), ma tutto ruota intorno ai pensieri introspettivi dei vari personaggi dando vita a dei flussi di coscienza interminabili: le azioni si alternano ai pensieri e alcuni paragrafi bisogna leggerli due volte per poterne riprendere il filo. Uno stile di scrittura veramente pesante. Durante la lettura ho avuto la percezione che Virginia Woolf abbia scritto questo libro per se stessa, per dare libero sfogo ai suoi turbamenti interiori. Finita la lettura ho raccolto informazioni sul libro e, effettivamente, è in parte autobiografico dato che lei trascorreva le vacanze in una casa sul mare in Cornovaglia, dove i genitori invitavano spesso ospiti illustri, e anche il paesaggio descritto corrisponde alla residenza estiva della famiglia Woolf. Anche il carattere dei genitori è riscontrabile nei personaggi della signora e del signor Ramsay. La signora Ramsay rappresenta la madre, morta quando la Woolf era ancora una ragazzina, e questo libro ha senza dubbio aiutato la scrittrice ad accettarne la morte anche se l'ha scritto a molti anni di distanza.
Leggendo il libro si ha l'impressione che tutto rimanga come sospeso, come se il tempo non esistesse; ogni personaggio è isolato nella propria solitudine, sono personaggi impenetrabili che si sentono incompresi e soli. In ogni personaggio, secondo me, c'è un po' della scrittrice (e della sua malattia), la si percepisce nei pensieri articolati che si alternano ad azioni meccaniche: voler nascondere le proprie ansie e paure davanti alla gente, il sentirsi in una realtà percepita estranea creando di conseguenza una realtà parallela fatta di soli pensieri, il vivere una vita che a volte suscita intense emozioni piacevoli e subito dopo fa ricadere in un'oscurità interiore. Persino la signora Ramsay, amata e apprezzata da tutti grazie alla sua bellezza e al carattere accondiscendente e premuroso, ha un lato che non fa vedere a nessuno perché le caratteristiche che ci distinguono, sono semplicemente cose puerili. Al di sotto tutto è buio, tutto s'allarga, c'è una profondità insondabile; ma di tanto in tanto noi saliamo in superficie ed è questo che gli altri conoscono di noi. È come se soltanto nella profondità del proprio essere si possa trovare un po' di pace e tranquillità: quel nucleo di buio profondo poteva vagare ovunque, perché nessuno lo vedeva. Nessuno poteva fermarlo, pensò esultante. Offriva libertà, offriva pace, offriva – cosa più gratificante di tutte – raccoglimento e riposo su una stabile piattaforma. Alcune parti ricordano la depressione, e tutto ciò che ne consegue, della scrittrice. Alla fine si è soli e incompresi, anche la bella signora Ramsay che con la sua presenza allietava tutti. Nel libro le sensazioni sono spiegate nei minimi dettagli e ci sono delle similitudini che colpiscono per la loro bellezza. In alcune parti si rimane senza fiato per la bellezza del linguaggio poetico e per la capacità della Woolf d'immortalare con le parole ogni minimo pensiero e la più sfuggevole sensazione.
Quindi perché un voto così basso? Perché il tutto è di una pesantezza unica, tutto si svolge lentamente ed è di una noia mortale. Inoltre, non mi piacciono un granché i flussi di coscienza. Ci va molta concentrazione per leggere questo libro, non va letto di fretta, e conoscere un po' la biografia della Woolf è sicuramente di aiuto. Devo ammettere che il contenuto è apprezzabile. Tanto di cappello alla Woolf, ma non penso farà mai parte dei miei scrittori preferiti.
Virginia Woolf non è facile da leggere e comunque la apprezzo molto più in lingua originale. I miei preferiti sono "Orlando" e "Una stanza tutta per sé"
- La crociera: 1 e ½* (lettura 27/12/2016); - Notte e giorno - La camera di Jacob - Mrs Dalloway - Gita al faro - Orlando - Le onde - Gli anni - Tra un atto e l'altro