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Alienati

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Un'avventura che condurrà il lettore nei meandri di quello che, forse, è lo spazio inesplorato più vasto: l'inconscio. Se era già difficile nutrire le razze aliene non sarà certo meno facile curarne gli individui, redimerli dalla loro condizione di alienati. La domanda che Sieg Von Freidenker-Rotunno, il protagonista della storia, analista provetto, si pone, è sostanzialmente questa: "Come posso analizzare un tripode di Alpha Centauri e... soprattutto, qual è il lato giusto per farlo stendere sul lettino?". Tra improponibili traumi extraterrestri, Mongai ci dimostra che, se già è difficile entrare in contatto con un nostro simile, diventa forse impossibile guarire una razza per la quale potremmo essere noi la principale causa di fobia.

310 pages, Paperback

First published January 1, 2005

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Massimo Mongai

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Profile Image for Giovanni Dall'Orto.
42 reviews7 followers
November 27, 2010
Questo è un vero romanzo di fantascienza, con fornitura industriale di autentici alieni dei tipi più strani, e al tempo stesso un romanzo umoristico.

Mongai vi immagina un convegno intergalattico di specie senzienti per discutere di sanità mentale e follia.
Il convegno è ospitato da un'affascinante astronave-mondo degli "zingari", una razza che s'è specializzata nella mediazione culturale (ovviamente a fini tutt'altro che privi di fini di lucro...) ed è quindi assai interessata a capirne di più. Anche nella prospettiva di vendere nuove terapie ai gentili clienti di tutte le razze possibili e immaginabili.

Lo stile di scrittura di Mongai non sempre raggiunge l'eccellenza (e i refusi nel testo sono più numerosi di quanto io riesca a tollerare senza protestare), e l'intreccio è decisamente sacrificato all'esigenza di proporre nuove e continue idee quasi ad ogni pagina (alla van Vogt).
Eppure la formula funziona alla perfezione, e si può quindi dichiarare perfettamente raggiunto il bersaglio satirico di Mongai (cioè riuscire a dimostrare che in astratto qualsiasi definizione di "normalità" si dia, un'altra esattamente antitetica è perfettamente concepibile, e che la "norma" è frutto di convenzioni e consuetudini).

L'insieme degli studiosi di tutte le razze alle prese con i concetti alieni di "sanità mentale" e "follia" è di per sé un piccolo manicomio, al punto che almeno un paio di specie tenterà di sabotare il convegno per le sue "blasfeme" ricadute culturali.
Non mancano perfino buffi esperimenti nel campo della sessualità.

Che dire? Mi sono divertito al punto che un paio di mesi dopo averlo letto, l'ho riletto con piacere immutato.

Ovviamente, poi, l'apprezzamento dipende dai gusti (un amico a cui avevo caldamente consigliato - e prestato - "Hoka Sapiens" di Pohl http://www.anobii.com/books/Hoka_Sapi... me lo ha reso con un'aria di scandalizzata perplessità in volto... ok, ok: de gustibus). A me l'innesto di umorismo e fantascienza non solo non dispiace, ma anzi piace molto.
Con questa avvertenza, me la sento di raccomandare l'acquisto e la lettura di questo romanzo.
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