Nel 1070 d.C. sugli Appennini, un cavaliere, grazie all’aiuto di 3 streghe, aveva fatto resuscitare la sua donna dopo averla uccisa. Spaventato dalla nuova creatura aveva deciso di farla sotterrare “viva” insieme alle streghe. Più di 1000 anni dopo un soccorritore alpino libera involontariamente la “zombie” che, dopo averlo soggiogato lo violenta dando vita ad un incantesimo che fa resuscitare tutti i morti nelle vicinanze. Il paesino sulle montagne viene così invaso dagli zombie. I pochi umani rimasti venderanno cara la pelle dando vita ad una serie di situazioni tragicomiche.
Niccolò Ammaniti was born in Rome in 1966. He has written three novels and a collection of short stories. He won the prestigious Italian Viareggio-Repaci Prize for Fiction with his bestselling novel I'm Not Scared, which has been translated into thirty-five languages.
Quando era "giovane", Ammaniti era noto - insieme ad altri - come lo scrittore cannibale. A leggere Il libro italiano dei morti, romanzo a puntate pubblicato sulla rivista Rolling Stones, diviene facile capire perché: tra sfigati patentati, boss della mala e zombie liberi su e giù per l'Appennino, Ammaniti pare l'anello mancante tra Stefano Benni e Stephen King. E mi piace. Parecchio.
Forse ho scelto l'impatto più traumatico con Ammaniti ma il titolo mi incuriosiva assai assai. Scrittura divertentissima dal contenuto horror caratterizzata da descrizioni disgustose ed altre da puro sganascio. Il ragazzo promette bene. ;-)
Manoscritto apocrifo di difficile reperimento, consigliatissimo per chi apprezza la vena Pulp/Cannibale del nostro Niccolò. Inizia col botto ma più si va avanti con la lettura, più risente del fatto di non esser stato concepito come un vero e proprio concept, essendo uscito a puntate su Rolling Stone Italia.
Devo dire che questo libro non mi sentirei di consigliarlo a nessuno se non a chi, come me, AMA Ammaniti! Un libro sugli zombie che si mangiano i pochi esseri umani rimasti sulla terra? Se avessero detto a me di leggerlo di certo avrei detto manco morta! E invece me lo sono divorata in meno di due giorni perche' Ammaniti e' un grande e non importa di quali argomenti parli, dato che comunque ci sono sempre 10.000 tangenti divertentissime e sempre azzeccate che solo lui e' capace di andare a scovare nel repertorio della sua creativita' folle! Brava Emanuela che me l'hai fatto scoprire! E se non lo trovate in libreria, e' qui: http://www.scribd.com/doc/47029809/Ni...
Uscito a puntate su Rolling Stone una vita fa, è una storia grottesca nello stile del primo Ammaniti a base, ovviamente, di zombi. Inizia benissimo, poi si deve essere un po' stufato e la storia si sfilaccia e svacca un po'. Però comunque piacevole.