Medioevo. Udilla, ragazzina figlia di un fornaio, un giorno torna dalla foresta e trova la sua famiglia sterminata. Perché? Non lo sa, non sa ma decide che scoprirà chi è stato e lo ucciderà. Così parte per un viaggio pericoloso, apprende in silenzio i segreti della spada al seguito di un nobile maestro d'armi, e nonostante il suo cuore sia indurito riesce a provare un sentimento d'amicizia per il giovane Cristiano, che sa usare bene la spada ma sogna di cantare e fare musica. Verrà il giorno in cui Udilla sarà messa alla prova, e dovrà scegliere fra l'odio e l'amore...
Guglielmo Milani detto Mino, anche conosciuto con gli pseudonimi di Stelio Martelli, Eugenio Ventura, Piero Selva, Mungo Graham Alcesti e T. Maggio è un giornalista, scrittore, fumettista e storico italiano.
La narrazione è ambientata nel Medioevo, e racconta la storia di Udilla, figlia di un fornaio, che un giorno tornando dalla foresta trova la sua famiglia sterminata. Perché? Non lo sa, non sa capirlo: ma decide che scoprirà chi è stato e lo ucciderà. Così parte per un viaggio pericoloso che trasformerà la nostra protagonista da una ragazza di campagna ad una guerriera. Nel suo viaggio apprenderà i segreti della spada grazie ad un nobile maestro d'armi, e nonostante il suo cuore sia indurito riuscirà a provare un sentimento d'amicizia per il giovane Cristiano, che sa usare bene la spada ma sogna di cantare e fare musica ma,arriverà il giorno in cui Udilla sarà messa alla prova, e dovrà scegliere fra l'odio e l'amore. Questo magnifico libro racchiude una storia coinvolgente e tenera ma soprattutto piena di avventure.
La giovane Udilla, sopravvissuta al massacro senza motivo della sua famiglia per mano di ignoti, cerca vendetta. Sulla sua strada incontrerà un anziano maestro d'armi e il suo saggio scudiero. Riuscirà ad avere la sua vendetta?
Un breve romanzo di formazione e d'avventura adatto dai 9/10 anni, che potrebbe essere letto anche come un breve trattato di etica e di psicologia dello sviluppo.. ambientato in un imprecisato passato di cavalieri, mercenari e castelli. Una figura femminile che non si scorda facilmente. Purtroppo nel finale, Milani mi scivola su alcuni strafalcioni paternalistici, figli del nostro patriarcalismo culturale. Altrimenti, sarebbero arrivate le 5 stelle.
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Mi ha sorpreso positivamente. Scorre veloce e finisce meglio di quanto uno potrebbe aspettarsi. Ed io che mi lamentavo del fatto che a furia di proporre principesse coraggiose gli scrittori hanno “estinto” la categoria dei principi azzurri!