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La piccola cineteca degli orrori. Tutti i film che i fratelli Lumière non avrebbero mai voluto vedere

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Rane strateghe guidano la rivolta dei rettili contro l'umanità, dall'avamposto delle paludi della Louisiana nel gracidante e apocalittico Frogs, remake degli Uccelli di Hitchcock. Un mostrone-demonio che vive negli spazi siderali si insinua nei sogni erotici di un malcapitato astronauta assumendo le forme di Pamela Prati in Transformation, a metà strada tra Star Wars e L'esorcista. Uomini-carota, al servizio di aliene discinte nascoste nelle viscere della Terra, preparano una guerra dei mondi in Invasion ofthe Star Creatures, commedia fantascientifica americana del 1953. E in Pterodactyl Woman from Beverly Hills, del 1994, una compita casalinga californiana si trasforma di notte in uno pterodattilo. Non sono che alcuni dei divertenti, orripilanti, eccentrici geniali, caleidoscopici, psicotronici film inseriti in questa piccola cineteca che non sarebbe piaciuta ai fratelli Lumiere ma che farà sicuramente la felicità di quanti vanno cercando le più bizzarre stranezze mai portate sullo schermo.

271 pages, Paperback

First published January 1, 2009

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Manlio Gomarasca

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Profile Image for Carmine R..
633 reviews101 followers
January 14, 2022
Il cinema ai minimi termini, nella sua massima esplosione

"Esseri ignoti dai profondi abissi": raccapriccianti ibridi tra il pesce e l'uomo appaiono sulla costa californiana. Massacrano cani e uomini, stuprano donne. Nascono grazie a dei salmoni modificati col dna (qualunque cosa significhi) e fuggono dalle vasche di sperimentazione in mare aperto. E qui i celacanti, pesci primordiali, se ne sarebbero nutriti per dare forma alle orride creature del titolo.

Lavoro di gargantuesca portata quello condotto dal duo Gomarrasca/Pulici, senza dubbi di qualsivoglia natura. Per essere amanti del cinema a tutto tondo - quali sono i due autori in questione - si abbisogna dell'esplorazione della zona d'ombra: quella priva di budget e registi affermati; costellata da attori a buon mercato o, molto spesso, caratteristi scafati che cercano di sbarcare il lunario (senza considerare star hollywoodiane decadute, con la necessità di pagare le bollette). Forse è proprio un regista come Tarantino - quintessenza del pulp e voce cinefila dall'afflato indubbiamente commerciale - colui che sublima la settima arte nel fatidico raccordo tra alto e basso, in un infinito gioco di rimandi e saccheggi che ben riflette l'importanza rivestita dal cinema sperimentale. Un mondo costellato da pellicole sovente mediocri o rivedibili, finanche buone in determinate circostanze, che possono trovare il bandolo della matassa con l'intuizione fulminante o quell'idea che, sgrezzata a dovere, germoglierà altrove. L'abbacinante caleidoscopio che emerge da questa cineteca - mostri spaziali, liquami purulenti, nazisti surfisti, sabba spinti al parossismo lesbico per compiacere il satanasso di turno, paura verso il nucleare, contesti post-apolicattici ove a dominare ci sono stuoli di ratti, l'excursus decameroticus, lumache carnivore, uomini-carota iniziati alle arti amorose, film sui contrabbandieri che per essere conclusi necessitano della sovvenzione economica dagli stessi briganti della zona, incesti zombeschi - non è solo un tripudio di follie, ma un attestato di amore verso la volontà di raccontare storie attraverso il grande e piccolo schermo. In taluni casi attraverso l'adozione di espedienti furbi; in altre circostanze con un'ingenuità da imbarazzo di seconda mano. Ma, signori miei, all'arte affabulatoria non si comanda: e noi viviamo per farci intrattenere.

N.B. Un omaggio cinematografico che immortala l'amore per il cinema con lo stesso spirito è il film Ed Wood di Tim Burton (Johnny Deep, Martin Landau, Sarah Jessica Parker e Patricia Arquette).
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