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Come fare un matrimonio felice che dura tutta la vita

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Molte donne in Italia soffrono di due contraddizioni insuperabili. Una riguarda il sesso. Lo disprezzano e accusano l'uomo di non pensare ad altro. Ma sono pronte a buttare all'aria il matrimonio se scoprono che lui lo fa con un'altra. L'altra riguarda il Principe Azzurro. Vogliono che abbia il successo ma si lamentano se si dedica al successo e non a loro. Ma anche gli uomini non sono da meno. Pretendono che la moglie faccia il minestrone e il bucato come la loro mamma, accudisca i figli e faccia l'entraîneuse tutte le sere. Salvo quando devono andare a vedere la partita. Tutto questo è infantile. La presenza in Italia di trentenni e quarantenni con la personalità di bambini di quattro o cinque anni è la nostra caratteristica nazionale. Deriva dal fatto che l'età media di permanenza con i genitori in Italia è trentaquattro anni. Ma non si può fare un matrimonio felice che dura tutta la vita se ci si sposa da bambini. E neppure da adulti. Ci si deve sposare da genitori. Perché un matrimonio felice che dura tutta la vita è un cocktail che necessita di cinque ingredienti. Passione, dialogo, tenerezza, maturità e amore. E solo se si ha raggiunto la maturità e si è diventati genitori, si è capaci di passione, dialogo e tenerezza. Ma soprattutto di amore. E senza amore un matrimonio è un affare, non un matrimonio. Può essere anche un buon affare ma non è un matrimonio felice che dura tutta la vita.

156 pages, Paperback

First published January 1, 2007

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About the author

Giulio Cesare Giacobbe

66 books48 followers
Original and multi-faceted figure, he is the founder of the International Institute of Bio-psychosynthesis, of developmental psychology and developmental psychotherapy.
He has also conducted research for the CNR (National Research Council) and has taught humanistic psychology at the University of the Americas, California, and at the Faculty of Philosophy at the University of Genoa.

After publishing several academic works, he moved on to writing essays on psychology. Among his other bestsellers, Alla ricerca delle coccole perdute (In Search of Lost Cuddles) and Come diventare un buddha in cinque settimane (How to Become a Buddha in Five Weeks). His last book, Vademecum antistress (Antistress Handbook), was published by ROI Edizioni.

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Psicologorroico.
472 reviews43 followers
February 24, 2017
Ho preso questo libro al supermercato a 3€. E menomale. Avendo letto in passato libri di questo autore, mi sono convinto a prenderlo per una questione di completismo. Tuttavia sono rimasto parecchio deluso, in quanto si capisce che il libro sia stato scritto esclusivamente con intento commerciale, dati i pochissimi contenuti interessanti. Lo iniziai l'anno scorso per mollarlo a metà... l'ho ripreso giusto ieri per levarmelo dal groppone.

"Come fare un matrimonio felice che dura tutta la vita" dovrebbe dare consigli, suggerimenti su come affrontare un matrimonio nel modo più funzionale possibile... ma, di fatto, si basa su due presupposti.

1) Che un matrimonio felice si basa su cose come dialogo, sesso, tenerezza... ma va? Cioè serviva un libro per spiegarci che in un matrimonio si deve dialogare? Non ci sono praticamente esempi, suggerimenti, consigli per migliorare il dialogo (un solo esempio a fine capitolo, senza altro).

2) Il discorso delle tre tipologie di personalità: bambino, adulto e genitore. Questo libro è un reimpasto di discorsi già fatti e spiegati in altri libri (tant'è che l'autore si autocita più volte). Niente di nuovo su questo fronte, appunto.

Inoltre l'autore si scaglia contro quegli studenti universitari che rimangono con i genitori in casa. Ora, io sono assolutamente convinto che sia necessario "abbandonare il nido", che i genitori debbano fornire tutti gli strumenti per rendere un ragazzo autonomo, e che prima o poi sia necessario fare "il grande passo" e andare via. Per l'autore l'unica soluzione possibile è finire la scuola è trasferirsi a Londra a lavorare in un pub per farsi le ossa. Scelta rispettabilissima, ma non vedo perché giudicare chi invece decide di rimanere in casa per completare gli studi. Tanto la meta è sempre quella: andare via di casa. È vero che esistono persone che rimangono a 30, 40, 50'anni ancora con i genitori... ma è anche vero che moltissimi, una volta completata la formazione universitaria, si spostino in altre parti d'Italia o all'estero per lavorare. Non vedo perché, se i genitori sono nelle condizioni di farlo, permettere loro di pagare l'università. Mantenersi in una casa fuori, lavorare e studiare è certamente possibile, ma a un costo elevatissimo: in pratica non si vive più. Senza contare che molte università richiedono una frequenza obbligatoria: come si fa se si lavora? E non si parla di fare lavoretti per arrotondare, si parla di lavorare per mantenere una vita fuori e allo stesso tempo la retta universitaria. Come qualsiasi manuale di Psicologia della Famiglia può spiegare, nel nord europa ci sono politiche sociali che agevolano chi se ne va di casa subito dopo il diploma... in Italia le cose stanno in maniera diversa, quindi ignorare questo aspetto per scagliarsi con chi rimane a casa a studiare mi sembra ridicolo. In ogni caso il senso di questo discorso non è svalutare o non rendere merito di chi riesce a studiare e lavorare, ma di non colpevolizzare chi si fa "mantenere" nel ciclo universitario dei genitori.

Chiusa parentesi. Tornando al libro, ho riso davvero molto poco alle digressioni dello scrittore su altri temi. Negli altri libri invece la risata era facile, con la battuta posizionata al punto giusto. Qua tutto mi sembra molto raffazzonato, senza uno scopo preciso: la battuta sembra più un riempitivo di un libro che altrimenti avrebbe ancora meno sostanza. Manca inoltre una bibliografia accurata, le note bibliografiche sono poche e capitano quelle generalizzazioni non si sa su che base. Robe del tipo "Negli States quasi tutti gli uomini più ricchi e più importanti si sono sposati con delle donne asiatiche". Ok. Se lo dice lei...

Niente, un libro del tutto evitabile. Ed è un peccato perché lo scrittore in generale mi piace e gli altri libri sono interessanti. Evidentemente questo andava scritto perché sì.
Profile Image for Mirko, "Chel dai libris".
259 reviews
August 23, 2021
Questo libro mi era capitato tra le mani grazie a una cara amica causa un repulisti della sua numerosa libreria. Quando mi aveva proposto vari titoli, avevo pensato: Perché no, in fondo "come smettere di farsi seghe mentali e godersi la vita" l'avevo trovato simpatico e scorrevole.

Il più classico dei "come non detto"...

A mio dire un libro presuntuoso e saccente.

L'autore, oltre a farsi seghe (non mentali, parafrasando un suo libro) menzionando altri suoi volumi qua e la, sguazza nel qualunquismo: Dialogo sempre presente nelle coppie, sesso, fiducia e molti altri luoghi comuni discutibili. Ma va?
Battute da bagaglino buttate li tra un capitolo e l'altro, cercando di far strappare una risata su argomenti già citati e tematiche molto stiracchiate, giusto per incassare l'assegno quando il libro era uscito nelle librerie. Era, perché è del 2007 (e caro autore, se la lettrice ha degli amici gay per andare ai concerti o uscire la sera...buon per lei. Anzi...AMICI. Basta etichette. Ognuno è libero di essere ciò che si sente, senza pregiudizi altrui).

A differenza di altri libri a cui ho dato il voto più basso e ho fatto fatica a finirli, questo è stato scorrevole. Probabilmente il merito delle ferie estive.

Parla tanto d'amore e di relazione di coppia, di far evitare alle donne il classico uomo con la sindrome da Peter Pan. Sa che le dico, Sig. Giacobbe? I miei non dormono più insieme da anni, hanno il rapporto conflittuale che anno (senza entrare nei particolari per privacy) ma si rispettano civilmente e si vogliono bene, per non dire che si amano ancora nonostante tutto, così dal 1976. E si...mio padre (da buon artista) ha un po' la sindrome da Peter Pan, ma lo rende unico. Mi ha fatto crescere in un ambiente ricco di stimoli, dalla musica e i film alla passione (Assieme a mia madre) di libri e graphic novel.

Già, leggere. Un uomo che legge, ti fa strano vero? Visto che già nella prima pagina di presentazione te ne esci con un sarcasmo triste e di basso livello, che mi scivolava addosso come il sudore nella calda giornata estiva in cui l'ho letto.

Una cosa giusta l'hai scritta, però: Il capitolo finale riguardante l'astrologia. Toro, Vergine e Capricorno sono i segni della mia famiglia...Ironia della sorte, ammetti pure che hai preso queste informazione dai "giornaletti" perché non è farina del tuo sacco. Fa riflettere ma allo stesso tempo ridere.


Cari lettori e care lettrici, piuttosto di scendere in questi presunti manuali di autoaiuto fate affidamento a uno psicologo (più affidabile dell'autore, in quanto è psicologo e scrittore, o almeno presunto tale).
Se volete affrontare l'argomento e cercare dei libri, l'unico consiglio che vi posso dare è leggere romanzi quali (parlo per esperienza mia) "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo", la graphic novel "Un'estate fa" di Zidrou o se siete ancora giovani "C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo".

Certo, romanzi e graphic novel...non libri d'autoaiuto. Ma alle volte basta leggere tra le righe, immedesimarsi nei personaggi. Tutto, nella vita, può essere d'aiuto se si sanno cogliere le sfumature da persone mature...

...tutto tranne libri come questo.
Profile Image for Laura saporiti.
544 reviews6 followers
October 19, 2022
RECENSIONE 📖

Ciao Lettrici e Lettori,
Questo piccolo libricino l’ho ascoltato in versione audiolibro grazie ad Audible
E devo dire che mi sono sbellicata dalle risate !
Essendo freschino di matrimonio beh devo dire che sinceramente non serve a un granché perché il matrimonio penso sia una cosa che ci si deve sentire internamente e da entrambe le parti
Però è stato una lettura abbastanza spensierata e super divertente

Ha uno stile particolare : ossia telegrafico che non è uno dei miei preferiti infatti tende a stancare molto presto il lettore.
Ok sottolineare un concetto, ma ripeterlo in tre frasi pressoché identico mi sembra eccessivo.

Come vi dicevo mi ha fatto molto divertire perché ho molto apprezzato l’ironia utilizzata per esprimere varie idee anche se di difficile comprensione ma sopratutto da accettare.

E' un libro tutto sommato veloce da leggere e può essere molto utile per capire alcune dinamiche.

Detto ciò vi lascio a voi la scoperta e vi auguro una buona lettura 📖
Profile Image for Laura.
245 reviews2 followers
March 20, 2022
Letto per curiosità, ci ho trovato qualche spunto interessante purtroppo però mischiato a molte considerazioni retrograde talvolta quasi discriminanti. Il tutto condito da battute “da cucciolone”
Se lo leggete, prendetelo per quel che è
Profile Image for Davide Marzorati.
9 reviews4 followers
March 4, 2019
Ascoltato in versione audio. Mi sono sbellicato dalle risate. Sicuramente da leggere prima di sposarsi. Per chi ha già promesso rimangono le risate.
Profile Image for Lupurk.
1,109 reviews35 followers
February 10, 2022
L'impressione che si ha è che l'autore si piaccia molto, è autoreferenziale in maniera quasi esagerata.
Lo stile telegrafico stanca presto, in alcuni punti è proprio irritante, mentre le continue ripetizioni rallentano il ritmo. Ok sottolineare un concetto, ma ripeterlo in tre frasi pressoché identico mi sembra eccessivo.
Nonostante questo, comunque, ho apprezzato l'ironia utilizzata per esprimere idee anche difficili da comprendere e soprattutto da accettare. E' un libro tutto sommato veloce da leggere e può essere molto utile per capire alcune dinamiche.
2 reviews1 follower
August 24, 2015
I did not get the "a-ha!" moment i usually get with Giacobbe. It was a pleasant read but not much from it.. If you have read his other books, this is mostly a reinforcement.

Non ho avuto il classico momento d'illuminazione che ho solitamente leggendo i libri di Giacobbe. E' un libro divertente, in stile suo.. ma se hai già letto i suoi libri, questo titolo è più che altro un buon rinfresco.
Profile Image for Sara Cortesi.
4 reviews1 follower
Read
October 7, 2017
Premetto che io l'ho letto in un momento in cui il pensiero del matrimonio era diventato un'ossessione. Come tutti i libri, deve essere letto al momento giusto. Non prima. Altrimenti sembrerà banale. Analizza il matrimonio in maniera semplice e strappa più di un sorriso, mantenendo il tono di una chiacchierata tra amici. Direi che la sua funzione principale sia quella di fare riflettere, più che di istruire.
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