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I miti del nostro tempo

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Giovinezza e intelligenza, felicità e amore materno. E poi moda e tecnica, sicurezza e potere e ancora mercato, crescita economica, nuove tecnologie... Sono i miti del nostro tempo, le idee che più di altre ci pervadono e ci plasmano come individui e come società. Quelle che la pubblicità e i mezzi di comunicazione di massa propongono come valori e impongono come pratiche sociali, fornendo loro un linguaggio che le rende appetibili e desiderabili. I miti sono idee che ci possiedono e ci governano con mezzi che non sono logici, ma psicologici, e quindi radicati nel profondo della nostra anima. Sono idee che noi abbiamo mitizzato perché non danno problemi, facilitano il giudizio, in una parola ci rassicurano. Eppure occorre risvegliarsi dalla quiete apparente delle nostre idee mitizzate, perché molte sofferenze, molti disturbi, molti malesseri nascono proprio dalle idee che, comodamente accovacciate nella pigrizia del nostro pensiero, non ci consentono più di comprendere il mondo in cui viviamo. Per recuperare la nostra presenza al mondo dobbiamo allora rivisitare i nostri miti, sia quelli individuali sia quelli collettivi, dobbiamo sottoporli al vaglio della critica, perché i nostri problemi sono dentro la nostra vita, e la nostra vita vuole che si curino le idee con cui la interpretiamo.

406 pages, Paperback

First published November 1, 2009

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About the author

Umberto Galimberti

77 books190 followers
Nato a Monza nel 1942, è stato dal 1976 professore incaricato di Antropologia Culturale e dal 1983 professore associato di Filosofia dellaStoria. Dal 1999 è professore ordinario all’università Ca Foscari diVenezia, titolare della cattedra di Filosofia della Storia. Dal 1985 è membroordinario dell’international Association for Analytical Psychology.
Dopo aver compiuto studi di filosofia, di antropologia culturale e dipsicologia, ha tradotto e curato di Jaspers, di cui è stato allievo durante isuoi soggiorni in Germania:
Sulla verità (raccolta antologica), La Scuola, Brescia, 1970.
La fede filosofica, Marietti, Casale Monferrato, 1973.
Filosofia, Mursia, Milano, 1972-1978, e Utet, Torino, 1978.
di Heidegger ha tradotto e curato:
Sull’essenza della verità, La Scuola, Brescia, 1973.

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5 (1%)
Displaying 1 - 27 of 27 reviews
Profile Image for Vladimir.
48 reviews35 followers
June 10, 2019
Ocena je 4.5. Interesantno štivo. Razotkiriva individualne i kolektivne mitove našeg vremena na prilično argumentovan način. Mislim da je Galimberti veliki erudita, ali nije veliki mislilac. Najiteresantniji zaključci su u stvari komentari drugih autora. Ali ne umanjujem trud uložen da se sva ta znanja prikupe i slože u smisaonu celinu. Zaista vredi pročitati.
Profile Image for Gauss74.
467 reviews94 followers
August 23, 2013
Ho comprato questo libro dopo aver ascoltato una lezione del Prof Galimberti al festival della filosofia di Sassuolo ed esserne rimasto molto interessato.

L'autore qui sintetizza tutta la sua opera di divulgazione dei suoi ultimi anni, sia saggistica che giornalistica, e parte dall'idea che le mura che ci vietano di deviare dal percorso obbligato verso l'abisso della crisi prima umana che economica siano in realtà sovrastruttura: non vincoli derivanti dal nostro stesso essere ma impostici da fuori senza che ce ne accorgessimo, in sintesi "miti del nostro tempo". La possibilità di uscire dal cristallizzato sistema di riferimento che la società della tecnologia ci impone può essere forse la nostra ultima speranza di salvezza dalla miseria, dalla depressione, dalla nevrosi dei tempi del nulla.

Dividendoli in miti individuali (identità sessuale, giovinezza, moda, intelligenza, potere..)e miti collettivi (tecnica, mercato, globalizzazione, sicurezza...) Galimberti passa in rassegna tutti i mattoni del muro e, dopo averne analizzato la natura a partire da una quantità imponente di fonti e documenti, ne dimostra in maniera disarmante l'artificiosità.

Essendo pensato come summa delle opere precedenti, il libro si ferma ad un livello d'analisi non troppo approfondito ma spazia molto, lasciando al lettore una quantità sterminata di rifermineti sull'argomento che si volesse approfondire. Il risultato è che è difficile non trovare almeno un qualche punto di questa aalisi che non vada a toccare i nostri punti deboli, ad esempio

1) L'avvento della tecnica segna il fallimento della democrazia. Perchè nel governo delle nazioni essa dovrebbe essere al servizio della scienza sovrana che è la politica, da cui riceve direzione e limiti della sua ricerca. Il fallimento della politica ha fatto assurgere la tecnica a sovrana, ma essa non è capace di darsi alcun limite che non sia il suo perpetuo potenziarsi. Inoltre essa mette in pericolo la democrazia, in quanto chiama il popolo ad esprimersi su concetti che non riguardano le idee fondamentali da cui tutte le altre discendono, ma su quesiti sempre più complicati che pochissimi capiscono, finendo per la maggior parte nelle mani del Solone di turno. Chi non ricorda i referendum sul nucleare, sulla fecondazione assistita, sull'aborto? Chi può in maniera onesta sostenere di aver votato in modo competente su tutti?

2) Eterogenesi dei fini. Nel momento in cui ogni cosa che abbia valore può e deve essere ottenuto con un unico mezzo (che a seconda delle discipline può essere chiamato potere, denaro, tecnologia ecc) questo cessa di essere un mezzo a disposizione degli uomini diventando il fine ultimo cui la vita di ogni uomo è dedicata. Da qui il misurare la dignità di una persona in termini di efficienza e produttività, l'esaltazione della giovinezza di per se stessa, il declino delle scienze umanistiche con l'elementarizzazione del pensiero a favore delle discipline tecniche con più immediato riscontro economico...

3) Polarizzazione del pensiero. A partire dalle analisi socioeconomiche più complesse fino ad arrivare ai telequiz di bassa lega, si nota che agli uomini non è più permessa la complessità del pensiero ma, in linea con l'età dei computer, ci viene insegnato a pensare in modo binario (giusto/sbagliato, pro/contro, comunista/liberista...). La perdita della capacità e del diritto a pensare in modo complesso è tra le più gravi dell'uomo contemporaneo, ed è il punto che più mi ha colpito in tutto il libro.

4)Morale del successo. Con l' eterogensi dei fini e soprattutto dopo le grandi rivoluzioni giovanili del '68, il vincolo morale ha perso gran parte del suo valore fondante. Ma se tutto è permesso, il mancato ottenimento di un godimento viene visto come un fallimento nell'efficienza della persona. Poichè tale esperienza è inevitabile, la stragrande maggiooranza degli uomini a livello più o meno conscio deve fare i conti col senso di inadeguatezza e con la depressione.

Questi sono i punti che pù mi hanno colpito e che vorrei approfondire, ma sono solo alcuni fra i tanti. L'intento palesemente e dichiaratamente divulgativo annichilisce le accuse che sono state rivolte a Galimberti di superficialità (la bibliografia corredata è immensa) e di scarsa originalità.

Non era l'originalità l'intento dell'autore, ma penso fosse quello di mettere in condizione chi legge questo libro di rendersi conto che la strada verso la crisi e verso il nichilismo non è affatto obbligata. basta combattere per non perdere il diritto di pensare noi ed il mondo in modo profondo e libero, in linea con tutto ciò che ci circonda.

Profile Image for Blazz J.
441 reviews30 followers
April 26, 2019
Galimberti, tokrat željan de-mitiziranja individua in skupnosti, prijetno vabi k vnovičnemu branju antičnih mislecev, privlačen poljudni narativ pa omogoča, da se med bralci najde še kakšen nov. Pogrezanje humanistike v tehnološke vode in suho rutino omogoča otopelost in topost slehernega uma. Pred šolskim pragom je treba pustiti zafrustriranost - mite - in se o slednjih dobro poučiti - Galimberti je v tem dober vodnik, a sam zagotavlja, ta to ni (le) on.
Profile Image for Veronica.
177 reviews4 followers
December 30, 2019
i miti sono idee che ci possiedono e ci governano con mezzi che non sono logici, ma psicologici e quindi radicati nel fondo della nostra anima, dove anche la luce della ragione fatica a far giungere il suo raggio. E questo perché i miti sono idee semplici che noi abbiamo mitizzato perché sono comode, non danno problemi, facilitano il giudizio, in una parola ci rassicurano, togliendo ogni dubbio alla nostra visione del mondo che, non sollecitata dall’inquietudine delle domande, tranquillizza le nostre coscienze beate che, rinunciando al rischio dell’interrogazione, confondono la sincerità dell’adesione con la profondità del sonno.
Profile Image for Jok_T_Mur.
58 reviews3 followers
July 12, 2020
Libro molto interessante che riesce a colmarti di un’enorme bagaglio culturale. Il linguaggio è semplice, i concetti sono un po’ da ragionarci sopra
Profile Image for allegra apocalisse.
23 reviews6 followers
February 18, 2020
Culto della giovinezza, idolatria dell’intelligenza, ansia della perfezione corporea, tirannia della moda, ossessione della criscita economica. Questi sono solo alcuni fra i tanti falsi miti che Galimberti in questo piccolo capolavoro si impegna a presentare dimostrando un attentissimo sguardo nei confronti del mondo odierno. Leggendolo si ha la sensazione di afferrare e comprendere dinamiche sociali di cui si ha sempre saputo l’esistenza, ma che non si è mai riusciti a spiegare a se stessi con tanta lucidità.
L’autore passa in rassegna tutti questi miti, che altro non sono che false credenze che a furia di essere ripetute sono diventate tanto somiglianti a verità, li smonta e ne denuncia perlopiù la natura ingannevole. Tra i miti che Galimberti presenta e suddivide in individuali e collettivi, ho trovato interessanti soprattutto quello dell’intelligenza e il discorso su ciò che a scuola viene preteso: la votazione non è conforme alla forma mentis dello studente, ma piuttosto alla capacità di adattarsi alla forma mentis del professore, e l’innalzamento di un’intelligenza convergente e flessibile, che si adatti a più cose, ma che poi, alla fine, equivale a mediocrità, a discapito di quella divergente, di gran lunga più interessante,
“tipica dei creativi, capaci di soluzioni molteplici e originali, perché, invece di accontentarsi della soluzione dei problemi, tendono a riorganizzare gli elementi, fino a ribaltare i termini del problema per dar vita a nuove ideazioni”


così come quello della tecnica e del terrorismo.
Profile Image for Jasna.
27 reviews
June 12, 2014
Na trenutke strašljiva, na trenutke malce dolgovezna, pa vendar knjiga, ki ponuja zanimiv vpogled v področja bivanja, kamor večina redko zaide v svojih mislih. Priporočam vsem, ki si želijo na svet okoli nas pogledati malček drugače :)
Profile Image for Blakennomion.
21 reviews4 followers
February 9, 2013
L'idea è interessante. Gli argomenti trattati anche. Il modo in cui lo sono, no. Tra citazioni in eccesso e argomentazioni in difetto, rimane qualche spunto di riflessione in un vuoto ingarbugliato.
84 reviews1 follower
March 27, 2021
Titolo: I miti del nostro tempo
Autore: Umberto Galimberti
Pagine: 387
@@@@/@
L’autore in questo saggio focalizza l’attenzione sull’importanza della consapevolezza di come agiscono, in noi, i processi psicologici che sono insiti nel nostro animo è una la considerazione rivolta sia all'individuo nella visione collettiva; così da vive appieno, sapendo interpretare il mondo in cui viviamo. Siamo in un processo di comunicazione che ci ingloba e ci stritola ci procura inquietudini che si riflettono sulle nostre idee e azioni per cui è necessario un atteggiamento meno pigro del nostro pensiero, prevede un processo continuo di osservazione di sé è indispensabile e imprescindibile. I miti, che ci governano riportano a dimensioni ancestrali che ad oggi sono presenti come il potere la sicurezza la giovinezza, l'intelligenza il mercato finanziario la crescita economica le nuove tecnologie. Le nostre idee che assimiliamo dal contesto e non solo sono assimilate e conservate ma che esprimono un certo senso dell’inquietudine che ci pervade. L’attenzione è il non adagiarsi alla pigrizia del nostro pensiero visto che spesso viviamo in una società fatta di relazioni formali piuttosto che affettive. Chiedere tempo libero e non solo denaro, non restare schiacciati da quella afasia emotiva dove non si è più in grado di conoscere l’altro ma neppure se stessi si tratta di privilegiare il “noi” rispetto all’”io”, molto spesso autoreferenziale. Sottoporsi alla critica perché i nostri problemi sono dentro la nostra vita e dobbiamo curare le idee con cui la interpretiamo, questioni di carattere psicologico al centro del vivere ci allerta ad una presa di coscienza saggia, fatta di analisi delle relazioni affettive. Dobbiamo curare le idee con cui la interpretiamo recuperando uno spazio umano dove nelle relazioni mancanza di componente di affettività. L'analisi e le ragioni dei sintomi patologici delle società, sviluppati attraverso processi di disintegrazione, che minacciano identità collettiva e le condizioni di benessere prima di identificare i sintomi si preferisce accusare lo straniero di essere causa della dissolvenza. E’ una lettura ricca di tanti spunti e riflessioni ne consiglio vividamente la lettura.
Profile Image for Tamara.
167 reviews1 follower
April 29, 2020
Not an easy read.

It was difficult to go back to reading philosophy after a very long time away from it. The feeling was that I was constantly on top of my toes, trying to reach the topper-most drawer of my brain, open it with great difficulty to let the new knowledge in, knowledge well understood, well integrated.... a toil bringing sweat to my brow.

And just because of this constant tiptoeing, I feel the reward is immense. Umberto questions everything. Everything. And makes you wonder why haven't you too? What kept you away from thinking, merely accepting everything that comes your way from the family, community media..... Why indeed have you not been asking more questions, all the time?
Profile Image for Sara De Pascale.
2 reviews
January 28, 2022
Libro che affronta diversi temi contemporanei, offrendo diversi spunti di riflessione. Ideologia dell’autore molto chiara ed interessante. Ho trovato alcune posizioni, convinzioni dello stesso proposte più volte nella stessa forma, in modo quasi ridondante.
Nel complesso consiglio la lettura a chiunque voglia riflettere su comuni “miti”, come li definisce Galimberti, che da (quasi) sempre affliggono la nostra società.
9 reviews
February 12, 2018
Non mi ha detto quasi niente che non sapessi già.
Inoltre ho trovato la scrittura pesante e a volte quasi macchinosa nella costruzione delle frasi.
Un tipo di scrittura che potrei anche arrivare ad apprezzare in un romanzo, ma a mio parere quando si scrive un saggio si dovrebbe essere più chiari e concisi, in modo da far arrivare il messaggio a chiunque lo legga.
Profile Image for Novella Semplici.
428 reviews9 followers
January 18, 2019
Un capolavoro della filosofia umanistica moderna. Assolutamente da leggere, perché illustra in modo chiarissimo le implicazioni del pensiero odierno, le psicosi di massa, le false mete. Prezioso perché quasi mai un contemporaneo riesce a leggere in profondità nella propria epoca. Lo consiglio a chiunque abbia piacere nel leggere un saggio filosofico profondo ma scritto in modo chiaro e completo.
Profile Image for Elia Bazzani.
83 reviews
April 15, 2020
È sicuramente interessante, ma per quanto abbia speso giornate intere a ragionare su alcuni capitoli mi trovo in disaccordo pressoché totale con una gran quantità delle tesi espresse.
9 reviews
July 16, 2022
Sicuramente scritto bene. Anacronistico per molti aspetti. Contiene scritti che vanno dal 1995 al 2008
Profile Image for Francesco .
4 reviews
February 8, 2023
Letti:
- miti individuali -
Cap.2 - Il mito dell'identità sessuale
Cap.3 - Il mito della giovinezza
Cap.8 - Il mito della psicoterapia
Cap.9 - Il mito della follia
- miti collettivi -
Cap.10 - Il mito della tecnica
Cap.11 - Il mito delle nuove tecnologie
16 reviews
June 16, 2023
Se solo si insegnasse filosofia a scuola, alle elementari... Vogliamo più Galimberti!
Profile Image for Andrea.
26 reviews
September 4, 2024
Lungo e accademico, eppure molto interessante nelle riflessioni e nelle analisi degli elementi della nostra società.
14 reviews1 follower
January 29, 2025
Libro che fa riflettere e prendere consapevolezza del mondo che abbiamo costruito..
Profile Image for Enrico.
37 reviews
April 6, 2025
Sono arrivato a pagina 160 e non sono riuscito a proseguire. Il libro è permeato da un pessimismo che trovo esagerato e soprattutto fine a se stesso, tante critiche (in qualche caso condivisibili), ma nessuna soluzione, tante domande e nessuna risposta. Per carità, farsi domande è utile per riflettere su un argomento ma se si guarda sempre il bicchiero mezzo vuoto e mai quello mezzo pieno, alla lunga la cosa per me è stancante, preferisco passare a letture più costruttive.
Profile Image for Danijel.
480 reviews11 followers
September 2, 2016



Str. 23- Ko je duša izpraznjena in čustev ne teši nežnost, potrka na vrata groza, ne kot neprištevnost, temveč kot onemoglost ljubezni, sile, ki ohranja razsodnost ter varuje pred sovraštvom in strašnimi dejanji.

Str. 31- [..] da v ljubezenskih rečeh človek ljubi samo tisto, kar je dam ustvaril, torej, kakor opominja Baudrillard, "ne narave, temveč umetne pojave ".

Syr. 47- Običajno zdravimo svoje psihične težave in ne [..] "bolnih idej", s katerimi upodabljamo samo sebe in posamezne vidike svojega življenja. Te ideje rojevajo lažne mite; nihče nas ne opozori, da so lažni, zato se lahko njihov pogubni vpliv širi, ne da bi naletel na najmanjši odpor.
Profile Image for Julian Arce.
42 reviews1 follower
July 9, 2014
I think its a philosophy take on a broad number of subjects that we usually take for granted, but that is very accesible.

Maybe it´s my background in psychology and history (plus some interest in economics) that made it not difficult, but I think its very approachable.

Even if you don't agree with some of the points raised by the author, it certainly is food for thought.

Read the spanish translation, but couldn't find the edition.
Profile Image for Luigi.
32 reviews1 follower
August 29, 2013
Un saggio che tocca una grande varietà di argomenti, tutti attualissimi. In alcune parti un po' noioso, a dire il vero, a causa di numerose ripetizioni di concetti. Resta una guida indispensabile ad una visione non dico corretta ma sicuramente pensata del mondo moderno. Grazie alla struttura modulare è possibile saltare interi argomenti o leggerli in ordine arbitrario senza effetti collaterali.
Profile Image for Claudia.
51 reviews
November 14, 2016
Es un libro que aborda temáticas de gran interés: como la inteligencia, la guerra, la locura, la moda, la belleza, la psicoterapia, entre muchos otros, de forma crítica y con un gran soporte académico. Adicionalmente, he leído la versión en español y la retórica que usa me ha parecido fascinante. Me encantó.
Profile Image for Wim.
2 reviews
January 30, 2012
Interesting book about the current time,
although some chapters are quite extreme, it is still interesting.
The chapters about the economy aren't as extreme and explain the current crisis using quotes from Marx and Kafka.
Profile Image for Matteo.
56 reviews6 followers
April 10, 2016
Veritas filia temporis. Seguendo questo principio l'ultimo degli intellettuali dovrebbe aver riassunto in sé le verita di tutti i tempi passati, e secondo me Galimberti è uno di questi.
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