Entrez, prenez place, le spectacle va commencer. 1 guichetier vous attend. Il ne reste plus que 2 places, vous avez de la chance... Les 3 portes des loges sont encore fermées... Mais à l'intérieur, 4 maquilleurs et costumiers font les dernières retouches. Attention ! 5 projecteurs s'allument pour éclairer la scène. Le présentateur annonce les 6 numéros de la soirée. Les 7 rangées de fauteuils vont vite se remplir. Il ne reste que 8 minutes avant le début de la représentation... Ca y est le spectacle commence : les danseuses arrivent, 20 jambes se lèvent. Après leur numéro, 30 boas ont été oubliés sur scène. Cela tombe bien, car c'est l'entracte, et 40 personnes se précipitent pour arriver en premier aux toilettes. C'est reparti, les ballerines entrent en scène : 50 mains se serrent pour former de jolies figures, 100 paillettes virevoltent dans l'air au fil des derniers numéros... Enfin la lumière s'éteint : 1000 yeux restent grand ouverts dans le noir. Dans ce nouvel album, Sara Gavioli nous fait découvrir la vie d'un théâtre. Un voyage étourdissant dans le monde du spectacle, au rythme des chiffres et des nombres.
«Devi scrivere una biografia, qualche parola su di te.»
Sara nasce a Siracusa nel 1984. Figlia unica, coltiva da subito l’interesse per gli studi umanistici. Dopo la laurea si trasferisce a Milano per cercare un lavoro.
«Ma così manca di personalità! Devi essere più simpatica, più interessante. E poi non hai parlato affatto dei tuoi risultati.»
Sara nasce a Siracusa nel 1984. Ci ha messo troppo a crescere, poi l’ha fatta grossa: ha scritto un romanzo. Al momento è in cerca di occupazione a Milano, perché a volte serve. Qualche anno fa ha vinto dei concorsi di poesia, e negli anni ’90 ha conquistato una coppa ai giochi del catechismo. Terzo posto. Oh, erano difficili.
«Meglio. Però non c’è abbastanza fantasia. Ai lettori deve importare di conoscerti, di scavare dentro la tua psiche.»
Sara nasce sull’Isola che non c’è, sotto il segno del topo. Che sembra un segno sfigato, ma in realtà il topo ama vivere in modo ambizioso. O almeno così dicono, che ne so. Proprio per questo, Sara inizia uno studio sulle crepe del muro che la porterà a gustare appassionanti esperienze mentali dalle quali uscirà cresciuta, trasformata. Oggi si impegna per trasmettere ciò che ha imparato al suo vasto pubblico, composto da una gatta e due canarini. A volte sembra che non capiscano, ma va meglio ogni giorno.