"La natura della mia opera è visionaria e profetica" scrisse William Blake. Sebbene i suoi riferimenti siano la Bibbia e la Cabbala, Swedenborg, gli studi esoterici, e quindi una visione eterodossa rispetto a quella - non solo religiosa - che caratterizzava il suo tempo, Blake intese perfettamente che le "oscure fabbriche di Satana" del paesaggio industriale contemporaneo erano costruite a immagine di una filosofia meccanicistica che negava il sacro e distruggeva ogni forma di trascendenza. L'acceso simbolismo, la spiritualità, la tensione religiosa dei "libri profetici", pazientemente composti a mano negli anni più difficili della Rivoluzione francese, mitizzano con drammatico impeto ma anche con lucidissima intuizione critica, problemi ancora vivi e irrisolti.
William Blake was an English poet, painter, and printmaker. Largely unrecognised during his lifetime, Blake's work is today considered seminal and significant in the history of both poetry and the visual arts.
Blake's prophetic poetry has been said to form "what is in proportion to its merits the least read body of poetry in the language". His visual artistry has led one modern critic to proclaim him "far and away the greatest artist Britain has ever produced." Although he only once travelled any further than a day's walk outside London over the course of his life, his creative vision engendered a diverse and symbolically rich corpus, which embraced 'imagination' as "the body of God", or "Human existence itself".
Once considered mad for his idiosyncratic views, Blake is highly regarded today for his expressiveness and creativity, and the philosophical and mystical currents that underlie his work. His work has been characterized as part of the Romantic movement, or even "Pre-Romantic", for its largely having appeared in the 18th century. Reverent of the Bible but hostile to the established Church, Blake was influenced by the ideals and ambitions of the French and American revolutions, as well as by such thinkers as Emanuel Swedenborg.
Despite these known influences, the originality and singularity of Blake's work make it difficult to classify. One 19th century scholar characterised Blake as a "glorious luminary", "a man not forestalled by predecessors, nor to be classed with contemporaries, nor to be replaced by known or readily surmisable successors."
4,5. Ci sarebbero così tante cose da scrivere che lasciare una recensione mi è più difficile del solito. Senz'altro, una cosa è chiarissima: l'autenticità e la magnificenza del genio di William Blake. Il titolo della raccolta può comprendersi solo in relazione a quel che Blake intendeva per profeta, ossia "egli (il profeta) enuncia la propria opinione su questioni private e pubbliche... Un profeta è un Visionario, non un Dittatore arbitrario": il profeta, dunque, diventa un visionario (perlopiù nel senso imaginifico, in questo specifico caso mediante la creazione di miti e personaggi mitologici) che osserva e giudica le vicende politiche e spirituali del proprio tempo. Tuttavia, nel mondo blakiano, politica e spiritualità non sono due entità scindibili e distanti, ma rappresentano la stessa identica essenza. Un risveglio politico (o ancor meglio una rivoluzione) equivale dunque ad un risveglio spirituale, e viceversa. In effetti, i poemi contenuti nella raccolta sono scritti interamente durante il periodo della Rivoluzione Francese, e ne sono completamente intrisi. Blake, fervente repubblicano e rivoluzionario, auspicava che il fervore giacobino potesse sconvolgere e distruggere totalmente il mondo d'antico regime, spezzando le catene di oppressione tanto politica quanto spirituale alle quali generazioni di clerici ed aristocratici avevano costretto l'intera umanità (e nel modernissimo universo blakiano, soltanto un continente restava libero dal giogo: l'Africa nera). L'oppressore, per poter giustificare il suo dominio, aveva ormai completamente rovesciato gli originari significati di bene (che diventa nella corrotta storia umana Ragione) e male (che diventa invece Energia, costantemente repressa), reggendo il mondo attraverso un ordine grigio e mortificante, completamente contrario a qualsiasi stilla di fantasia ed immaginazione (il vero motore del mondo secondo Blake): è in questa nuova e originalissima accezione che allora, nel Matrimonio del Paradiso e dell'Inferno e nei poemi da questo discendenti (Visioni delle figlie d'Albione, America e Europa) che diventa necessario opporsi e combattere la tirannia clericale e il finto concetto di Paradiso, assecondando ogni pulsione energica umana, e particolarmente il desiderio, anche se di matrice sessuale. Tuttavia, oltre che nell'ordine sociale costituito, è nella stessa creazione del mondo che si configura la sofferenza e l'impotenza umana, soltanto successivamente accresciute mediante le velenose leggi sociali (contenuto espresso soprattutto nel Primo Libro di Urizen e poemi successivi). In tutti i poemi della raccolta, protagonista e centro del canto non è mai l'umanità stessa, ma personaggi appartenenti ad una complessa e cervellotica mitologia creata appositamente da Blake e immerse in un tempo e in uno spazio altrettanto mitici (seppure con ovvi e precisi riferimenti al presente), personificazioni di essenze e qualità divine o sataniche. Questa mitologia può però a volte risultare inintellegibile, sia per l'astrusità del simbolo che essa racchiude, sia per la camaleontica variabilità del mito, che può in differenti poemi rappresentare differenti (se non a volta opposti) significati. A concorrere ulteriormente alla difficoltà della poesia blakiana (ma anche ad accrescerne irrimediabilmente il fascino) c'è lo stile: traboccante all'inverosimile di significato eppure miracolosamente visivo (non c'è parola in Blake che non sia immagine), biblico e solenne (a volte le parole delle essenze mitologiche sembrano dedotte da una tragedia), febbrile e, per l'appunto, visionario.
libri da cui pescare a mani basse epigrafi per i libri da scrivere... (suggerimento per scrittori in erba)
io ci metterò una di queste, tutte incredibili: - Le tigri dell'ira sono più sagge dei cavalli dell'istruzione (stupenda!) - Creare un piccolo fiore è fatica di secoli (che mi ricorda quel proverbio persiano che dice: era un'inutile sera ma i secoli l'avevano attesa) - Come l'aria a un uccello o il mare a un pesce, così il disprezzo allo spregevole (magnifica!) - Le gioie fanno pregni, i dolori partoriscono (vera!) - Il verme tagliato perdona l'aratro (orgasmo!) - Che se ne sapete se un qualsiasi uccello che taglia le strade dell'aria / non è un immenso mondo di delizia chiuso ai vostri cinque sensi? (questa è mia!) - L'eternità è innamorata dei prodotti del tempo (visione!) e così via...
"The ancient tradition that the world will be consumed in fire at the end of six thousand years is true, as I have heard from Hell. For the cherub with his flaming sword is hereby commanded to leave his guard at tree of life; and when he does, the whole creation will be consumed and appear infinite and holy, whereas it now appears finite and corrupt. This will come to pass by an improvement of sensual enjoyment. But first the notion that man has a body distinct from his soul is to be espunged; this I shall do by printing in the infernal method, by corrosives, which in Hell are salutary and medicinal, melting apparent surfaces away, and displaying the infinite which was hid. If the doors of perception were cleansed everything would appear as it is, infinite. For man has closed himself up till he sees all things thro' narrow chinks of his cavern."
Vahiy Kitapları The Prophetic Writings of William Blake William Blake (1757–1827)
İçindekiler:
Thel’in Kitabı, The Book of Thel (1789)
Albion’un Kızlarının Görüleri, Pisions of t he Daııghters of'Albion (1793)
Amerika: Bir Vahiy, America: A Prophecy (1793),
Avrupa: Bir Vahiy, Europe: A Prophecy (1794)
Los’un Şarkısı, The Sony of Los (1795),
Urizcn’in Birinci Kitabı, The First Book of Urizen (1794),
Ahania’nın Kitabı, The Book of Ahania (1795),
Los’un Kitabı, The Book of Los (1795). *** Bu kitapta, William Blake'in 1789 ile 1795 yılları arasında, yani kendisi 32-38 yaşları arasındayken meydana getirdiği yapıtlarının çeviri ve tıpkıbasımları yer alıyor.
Blake sadece bir şair değil vizyoner bir şair, sadece bir gravürcü değil devrimci bir gravürcüydü. Kendisinin şiir ile gravürü birleştiren sanat eserleri, günümüz okurları için bile son derece ilham ve heyecan verici çalışmalardır.
Tek kelimeyle muazzam, bakis acisi olarak icerisinde bulundugu donemin bir hayli otesinde bir yapit, grotesk tasvirler, esitlik ve adalet kavramlarinin oncu betimlemeleri ve insanoglunun yasam denen olgu icerisinde ki sentezi buyulu bir sekilde siirsel olarak ele alinmis.
Chiarisco preliminarmente che la stella che manca è colpa dell'edizione Bompiani, che sostanzialmente tradisce Blake e non permette di apprezzarne totalmente la complessità espressiva. Infatti, dalla prefazione di Roberto Sanesi veniamo a sapere che l'autore di fatto pubblicava da solo le sue opere, corredandole di illustrazioni da lui stesso incise e che queste stesse illustrazioni costituiscono una parte essenziale della poetica di Blake. Nella esegesi dei singoli libri profetici, Sanesi descrive le illustrazioni più significative per spiegare le a volte oscure ed arcane visioni blakeiane. Orbene, di queste incisioni nel libro non vi è traccia, eccezion fatta per alcuni frontespizi dei singoli libri, peraltro stampati malissimo. Va bene il libro economico, ma questa di fatto è un'edizione non integrale, una specie di bignami. Detto questo, consiglio di avvicinarsi ai Libri profetici armati di una assoluta concentrazione, meglio se premuniti della lettura di alcuni saggi sull'autore, compresa quella della prefazione di Sanesi, ed accompagnando la lettura di ogni periodo, di ogni verso, con quella delle note al testo. Solo così sarà possibile decifrare la grande forza eversiva di Blake, il profondo significato politico e sociale dei suoi versi, della sua mitologia. Blake visse in Gran Bretagna tra rivoluzione americana, rivoluzione francese, periodo napoleonico e restaurazione. Tempi duri ed estremi, da cui Blake trae spunto per fornirci delle chiavi di lettura della realtà che, seppure trasfigurate sotto forma di argomenti mitici e mitologici, sono di una assoluta modernità. L'elemento base della poetica blakeiana è la consapevolezza che le convenzioni sociali, la corrente morale sessuale, il dominio della fredda ragione sono le cause dell'infelicità umana, e che solo la ribellione e l'insubordinazione rispetto all'ordine costituito può dare la speranza. Un grande irregolare, dunque, che sicuramente merita il posto che ha assunto tra i grandi della letteratura di ogni tempo, la cui lettura ci apre la mente solo a prezzo di un notevole sforzo intellettuale. E anche questo non è poco.
It is in this tome that Blake gives expression to his sublime thoughts and ideas. In fact, in this tome we notice a constant development of thought and symbols and so it is changing and highly investigational.
This anthology is not, undeniably a throng of poetic rendering with a stiff code of logical unity which we find in stories and epics of chapter-wise progress. It is for this very reason that Blake never refers to what he has written the previous night when he began to resume his versification for the next day.
Precisely, we may deem this tome as an infinite commentary on his spiritual and physical life written night after night like a diary.
Obviously, the subject is the distortion of man by the stringent and dehumanizing instructions of law and society and their conventional systems. However, as the poet expostulates it, the victory is always the emancipation of man by his own energies. The book deals with war, tyranny and poverty and the ultimate victory and restoration of human freedom.
The subject of this tome is war, tyranny and poverty. The triumph is of human freedom. In all the complicated network of Blake’s mythology, this is the sole theme and it is expressed in two opposing characters:
1) The jealous and fearful God of the Old Testament, oppressive in State and Church, whom Blake calls Urizen; 2) The figure of Christ in everlasting youth with a sword, toppling down the established orders and bringing danger and liberty in his two hands.
These ideas and thoughts in Blake developed out of his own experience, which he constantly portrayed. Los works at a forge and his female counterpart, Enitharmon, at a loom. These two portrayals are exceptionally significant because they adopt their crafts from the Industrial Revolution of Britain through which Blake lived.
The most prominent characteristic of ‘Blake’s Prophetic Books’ is that they have an amazing fund of symbolism and mythical connotation.
The symbols are prevailing, unpredictable and self-motivated. Blake’s collection is composed more in a nationalistic vein than a psychological one. He sees things with a patriotic mentality, perpetually teased and attended by a domination of scientific or rational philosophy.
He unfolds the disparaging set up of the existing British society which contradicts the soul and promotes covetousness. Blake chooses and employs myth -- and where he lacks a proper one, he goes on with a sound and functional one created by himself.
William Blake romantizm akımının öncülerinden. Dolayısıyla tamamı romantizm etkili bu eser öncelikle akımı anlamak için yardımcı olacaktır. Yazarın çizimleriyle beraber eş zamanlı olarak iki yanyana sayfada, sekiz eserinin çevirisi bu kitap. Bölümlerini vahiy adı altında yazan William Blake kendi evreninde bir mitoloji yaratmış ve doğumdan ölüme kadar bir süreci işliyor. Gravürleri çooook güzel, yanındaki şiir çevirisinin aslı da gravürün içinde aynı zamanda. Okurken olaydan kopmuyorsunuz ki söz konusu mitolojik ögeler olduğunda bunu sağlayabilmek bence çok önemli. Şiirsellik, romatizm, mitoloji, mistisizm... Daha güzel bir birleşim olabilir mi?
The Marriage of Heaven and Hell and The Book of Los are as great as the greatest Milton – it's really impressive how vivid and dark and noisy the images are. Hellish. Not that I should've doubted it after listening to Ulver's album.