Questo libro offre strumenti per ricostruire i nostri paesaggi mentali e delinea la mappa dei percorsi in cui la filosofia del Novecento incrocia gli altri saperi. Cogliendo le idee in movimento, risultano così maggiormente visibili, nella loro specificità, gli snodi che articolano il discorso filosofico. Vengono consapevolmente abbandonati i due modelli espositivi più diffusi: quello della storia lineare (che presenta filastrocche di opinioni ricucite attraverso l’esile filo della progressione cronologica) e quello – privo di contesto – della descrizione di sistemi miniaturizzati e isolati (che sarebbero in possesso di un’esistenza autonoma e fuori dal tempo). A questi si preferisce la rappresentazione di scene teoriche compatte, scandite per quadri concettuali, in cui i protagonisti intrecciano i loro argomenti nello sforzo di chiarire problemi che sono anche nostri. Lo stile narrativo, limpido e rigoroso, restituisce tutto il fascino di un universo teorico mutevole, problematico e avvincente. Questa edizione, che appare dopo molte ristampe a nove anni di distanza dalla prima, contiene nuove pagine in cui trovano spazio problemi e prospettive emergenti, il «pane di ogni pensiero». In particolare, Bodei evidenzia l’impatto delle biotecnologie e del sorgere della bioetica sulla riflessione filosofica e il cambiamento radicale del panorama esistenziale, intellettuale, emotivo e immaginativo di miliardi di uomini nei confronti della storia e del futuro per effetto degli eventi traumatici e inattesi che hanno caratterizzato gli ultimi due decenni.
[IT] Nato a Cagliari nel 1938, si laurea in filosofia all’Università di Pisa. Attualmente insegna presso l’Università di California a Los Angeles (dal 1992) e ricopre la cattedra di Storia all’Università di Pisa. Oltre a numerosi articoli e traduzioni, tra le pubblicazioni più recenti figurano, tra gli altri, Le forme del bello (Il Mulino, 1995), La filosofia nel Novecento (Donzelli, 1997), Una scintilla di fuoco. Invito alla filosofia (Zanichelli, 2005) e Paesaggi sublimi. Gli uomini davanti alla natura selvaggia (Bompiani, 2008). Più recentemente la sua ricerca filosofica si è orientata sul tema del desiderio, ovvero sulla funzione delle passioni volte al conseguimento di migliori condizioni di vita.
Conciso, ma densissimo questo compendio filosofico dell'ultimo secolo (con appendice dedicato ai primi anni 2000) di una grande mente scomparsa da pochi mesi. Bodei maneggia i concetti più complessi e i filosofi più ostici con invidiabile sicurezza e inattaccabile rigore scientifico. In particolare, la divisione in capitoli è alquanto abile, riuscendo a mantenere una omogeneità della tematiche senza rinunciare a mostrare il progresso storico della filosofia - quindi il senso della evoluzione del pensare filosofico nel Novecento non viene mai meno, ma non a scapito di una analisi approfondita. Ottimo anche il capitolo finale aggiunto nel 2015 che presenta in modo chiaro lo stato della situazione del pensiero ad oggi, mettendo in evidenza con grande chiarezza la situazione contemporanea. Malgrado i ricorrenti annunci, è però certo che la filosofia, al pari dell'arte, non è affatto "morta". Essa rivive ad ogni stagione perchè corrisponde a bisogni di senso che vengono continuamente - e spesso inconsapevolmente - riformulati. A tali domande, mute o esplicite, la filosofia cerca risposte [...]
Prima di tutto, non si tratta di un manuale; e sarebbe riduttivo, o magari sbagliato, considerarlo un libro di Storia della filosofia, non essendo diviso per periodi ma per argomenti, che prescindono e danno per già appreso il contesto storico. L'impostazione data da Bodei è dunque "narrativa", cosa che rende più piacevole la lettura: per mezzo di capitoli più o meno sempre abbastanza brevi, ci si riallaccia alla fine dell'Ottocento, dritti verso il Secolo breve, attraversando un'epoca di profondi mutamenti tecnologici e sociali, di conseguenza anche filosofici.
Wittgenstein, Weber, Sartre, Heidegger, Croce, Gramsci, Foucault e molti altri, fino a toccare anche Habermas e Bauman, condensati in un volume dalle esigue dimensioni ma dall'ampia profondità; poche e giuste parole, non solo introduttive, approfondite e ben scritte, che lasciano parlare anche i testi, citando oppurtunamente i più rappresentativi di ogni autore. Si nota la formazione europea di Remo Bodei unita, a un taglio quasi-divulgativo testimone delle sue frequentazioni accademiche anglo-americane.
Non proprio per neofiti, apre comunque la strada ad altri saggi, altri studi, e in particolar modo ai filosofi in esso trattati.
Una mappa personale dei principali filoni della filosofia del secolo scorso, aggiornata fino agli esordi del secolo corrente pochi anni prima della morte del professore. Pensatori e pensieri sono presentati per aree di tematiche affini e solo leggermente in ordine storico, amalgamati in una prosa succinta, elegante, scorrevole e cogente. Sebbene il testo sia in definitiva piú godibile per chi ha giá familiaritá con il contenuto, rimane un gradito e ragionato compendio di idee, ordite sapientemente nella loro evoluzione sia endogena che esogena da parte di un attore (qui eminentemente spettatore) arguto e sempre attento a bilanciare contributi parziali ed ad armonizzare posizioni dialettiche. Bodei prende per mano il lettore fino agli inizi del XXI secolo, lasciandoci alle soglie di un'epoca intensa e vaga con molti quesiti aperti e l'invito perenne a usare tutte le nostre abbondanti facoltá di intelletto e giudizio per dipanare matasse di questioni critiche e anche urgenti.
Un libro conciso che percorre la filosofia del Novecento sottoforma di narrazione, toccando intellettuali di svariate correnti come Hursell, Heidegger, Weber, Croce. Rende più maneggevoli concetti molto complessi, ma non si tratta comunque di un manuale quindi bisogna avere una buona base filosofica per seguire la lettura.
Như mọi cuốn khái quát khác, cuốn này lướt qua nhiều nội dung của triêt học thế kỉ xx, mà nếu có hiểu biết trước sẽ dễ hiểu hơn. Nếu không thì tùy từng chỗ, có thể do văn phong, cách dịch - mà có chỗ mình không đồng tình - mà người đọc cảm thấy dễ hoặc khó hiểu. Độ hay mức trung bình theo cảm nhận của mình. Kiến thức không đi quá sâu nên dừng ở mức gợi mở - tất nhiên cũng có những điểm thú vị.