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Naufragés sans visage: Donner un nom aux victimes de la Méditerranée

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Un sac contenant un peu de terre d'Érythrée, du Ghana, une carte de bibliothèque, un bulletin scolaire..., autant de vestiges des vies brisées de ces hommes, femmes et enfants qui ont tout risqué pour un avenir meilleur. Les naufrages tragiques en Méditerranée ponctuent désormais l'actualité et ont fait de cette mer un véritable cimetière, mais un cimetière d'anonymes. En Italie, une femme médecin légiste, Cristina Cattaneo, s'est donné pour mission d'identifier chaque disparu. Elle raconte son travail d'enquête, au cours des mois passés à Melilli, en Sicile, après le naufrage du Barcone qui transportait près de 1 000 personnes. Une tâche qui n'a pas de fin heureuse, un travail solitaire, patient, humble et tenace, dont personne ne veut se charger et qui doit donc, toujours, justifier de sa nécessité : identifier des naufragés dont on ne sait d'où ils viennent et dont on peine à trouver ceux qui pourraient les réclamer... Dans ce livre qui a ému toute l'Italie jusqu'au pape, l'auteure nous rappelle que c'est pourtant ce travail, ce combat pour rendre justice aux morts sans nom, qui fonde notre humanité.

224 pages, Paperback

First published January 1, 2018

13 people are currently reading
311 people want to read

About the author

Cristina Cattaneo

23 books25 followers
Cristina Cattaneo, medico e antropologa, è professoressa ordinaria di Medicina Legale all’Università degli Studi di Milano e direttrice del Labanof, il Laboratorio di antropologia e odontologia forense, presso la stessa Università.

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3 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 45 reviews
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews201 followers
June 10, 2019
Un libro che tutti dovrebbero leggere, in questo particolare periodo storico.
Un libro che è il racconto di cosa è successo negli ultimi anni in seguito ai naufragi nel Mediterraneo: la scoperta che a livello sia nazionale sia internazionale non esistano sistemi, procedure o organizzazioni per gestire queste emergenze, l'identificazione dei morti senza identità.

Si parte dalla consapevolezza che già per i casi singoli su suolo nazionale non esisteva niente del genere, e che giusto negli ultimi decenni si è mosso qualcosa per cercare di organizzare un database unico e coerente su suolo italiano per gestire le dichiarazioni delle persone scomparse e i ritrovamenti di cadaveri anonimi.
Si passa attraverso le grandi crisi dei naufragi nel Mediterraneo, il naufragio del 3 ottobre 2013, quello della settimana successiva e poi il Barcone.
E si arriva allo sforzo enorme, all'abnegazione di decine di persone, alla cooperazione e collaborazione tra numerosi enti differenti. Tutto per rispondere a esigenze legali e soprattuto umanitarie, il dare un nome ai cadaveri, il dare la notizia della morte alle famiglie che magari sono da anni in pena per il fato del parente partito dalla costa libica.

Non sapevo minimamente di tutta questa storia dietro ai veloci servizi giornalistici sui naufragi o sul Barcone.
Non sapevo minimamente di tutto ciò che si trova dietro all'identificazione dei cadaveri, né che il buco normativo\legale\burocratico italiano fosse la norma a livello globale.
E non sapevo che quanto accaduto in Sicilia è stato visto come un modello a livello mondiale, qualcosa di epocale e di innovatorio, da esportare all'estero.


Un libro da leggere, assolutamente.
Per capire ciò che sta succedendo, senza retoriche, senza giudizi, senza ideologie (così teoricamente tutti potrebbero leggerlo, a prescindere dalle idee, dalle visioni politiche e da quello che ritengono andrebbe fatto riguardo alle migrazioni e ai migranti). Solo la cruda esposizione dei fatti, e la spiegazione del sentimento che ha spinto tutte queste persone a sacrificarsi per mesi, per anni, per questo lavoro immane: perché i "loro" morti vanno trattati con la stessa dignità dei "nostri", perché le "loro" famiglie sono umane quanto le "nostre" e tutti vivono nell'ansia e nel dolore quando non sanno se un loro caro è vivo o morto.
Profile Image for beesp.
386 reviews49 followers
March 12, 2019
"Naufraghi senza volto" è un libro indubbiamente necessario. Innanzitutto perché illustra un sistema, tutto italiano, pressoché sconosciuto al grande pubblico. Sebbene io cerchi di rimanere informata sulle questioni di attualità, non avevo idea che in Italia esistesse un progetto quale quello guidato dal LABANOF della professoressa Cristina Cattaneo. In secondo luogo, perché va ad aggiungersi a una lista personale (ma che in parte condivido col progetto Staffetta Umanitaria) di testi che facciano luce sulla situazione delle migrazioni nel Mediterraneo.
"Naufraghi senza volto", prima di essere un saggio, possiamo ben dire che sia un memoir, una raccolta delle esperienze vissute da Cristina Cattaneo in prima persona, in merito alle tragedie dei migranti morti in mare. E la capacità di raccontare e divulgare di Cattaneo è veramente invidiabile: questo testo avrebbe potuto essere un freddo testo scientifico, ma permette al lettore di comprendere le procedure del medico legale, della macchina burocratica, del sistema messo in piedi dal LABANOF (ancor prima che nella pratica dei morti del Mediterraneo, per i morti da identificare sul suolo italiano) e anche il peso della morte, di ogni singolo corpo, che non è possibile analizzare come un oggetto - e che, bisogna dirlo, questi straordinari volontari che fanno parte del racconto di Cattaneo analizzano con il dovuto rispetto e 'pietas' (termine che anche la professoressa adopera).
Mi ha stretto il cuore pensare che questo lembo di terra sporgente, quest'Italia che per superficie non è paragonabile alle grandi potenze cui si associa, riesce a produrre eccellenze, quali un sistema per identificare i cadaveri delle vittime del Mediterraneo. Unica nazione in Europa, l'Italia ha prodotto un protocollo che potrebbe essere adottato quanto in meno in tutto il Mediterraneo per identificare i cadaveri. L'Italia nella persona della professoressa Cattaneo e dei suoi colleghi si è fatta carico di un compito cui sembrava nessuno fosse interessato e lo ha fatto con efficienza, straordinariamente. Questi sono i primati da raccontare su di noi. Queste sono le nostre eccellenze.
Profile Image for Roberta.
2,011 reviews336 followers
April 9, 2020
Ho già letto la Cattaneo in passato, sempre con grande piacere. Grazie a lei stavolta vengo a conoscenza dell'ennesima eccellenza italiana, un sistema forense di riconoscimento dei corpi a livello nazionale che altri paesi hanno preso a modello.
Profile Image for Simona.
72 reviews97 followers
March 19, 2019
Io non so bene come parlarvi di questo libro, perché più che un libro questo è un pugno nello stomaco tirato a tradimento, quando meno ce lo aspettiamo. Forse sapete già di cosa parla questo libro - o perlomeno avete già visto la vignetta del bambino morto in mare con una pagella cucita tra i vestiti. Una speranza disattesa, come quella di altre centinaia di persone che sono morte su un barcone andato a picco nel Mediterraneo nell’aprile 2015.

Ora, potremmo star qui a discutere se sia giusto o sbagliato accogliere i migranti, cacciare i migranti, tenerli nei centri di accoglienza o no - ma c’è già chi ne discute, e forse lo fa con più competenza di quanto lo possa fare io. Quello di cui non si parla invece è cosa fare dei corpi che finiscono sul fondo del nostro mare: corpi che appartengono a famiglie che non sanno più nulla, che non hanno diritto a nulla, che non hanno un corpo su cui piangere. E non è solo una questione sentimentale, perché senza un certificato di morte un bambino orfano non può essere affidato a altri parenti, non può ricostruirsi una vita.

Cristina Cattaneo, per molti mesi, ha fatto una cosa che molti (io stessa) non si sognerebbero mai: prendere questi cadaveri e rivoltarli per ottenerne il maggior numero di informazioni possibili, in modo da poter provare a collegare quel cadavere a un nome, a una famiglia. E vi risparmio il racconto di cosa hanno trovato su quell’imbarcazione e di come hanno lavorato, ma credetemi quando vi dico che questo è il libro più straziante che io abbia letto da molto tempo.

L’ho anche sentita parlare dal vivo, Cristina Cattaneo, a Bookpride. Ne sono uscita turbata, senza sapere bene cosa dire, con il desiderio di farmi una doccia per sciacquare via tutto. Ma certe cose non si sciacquano via: certe cose hanno scritto la storia del nostro Mare, che se ne voglia parlare oppure no.

Leggetelo, questo libro - leggetelo e basta, lasciate che questo pugno vi arrivi allo stomaco.
Foto 17-03-19, 09 41 57
Profile Image for Mimma Cavallo.
31 reviews1 follower
February 9, 2019
Si dovrebbero leggere libri come questo, ora più che mai. Cristina Cattaneo urla senza mezzi termini che le torture libiche e le guerre esistono, anche se lontano da noi. "È vero e spesso istintivo il fatto che più lontano avviene la tragedia, meno ci tocca, soprattutto se la distanza è culturale, ancor più che geografica. Ma è anche vero che, spesso, questa lontananza si accorcia quando si tocca con mano la disperazione dell'altro, che non ha bisogno di traduzioni".
Il senso del libro è tutto qui.
La passione con cui queste persone restituiscono ai defunti qualcosa che gli è stato ingiustamente portato via, l'identità, mi commuove molto.
Profile Image for Alex Alessandrini.
Author 2 books3 followers
February 3, 2019
Libro da pelle d'oca che riporta dignità a storie di disperazione e mette in luce la capacità straordinaria di Medicina Legale, Università e Marina Militare. Anche senza bisogno di politici che indossino le loro divise.
Profile Image for Cristina Luciani.
167 reviews7 followers
June 15, 2024
Una lettura lunga e difficile, che mi ha commossa in più punti. Di base è un resoconto su una missione impossibile e sulle difficoltà tecniche che hanno portato al recupero e all’identificazione delle vittime di uno dei peggiori disastri della crisi migratoria attuale.
Ma è anche una storia che parla di compassione, di dolore, dell’elaborazione del lutto e di tante altre cose che ci rendono umani e che vanno al di là dei confini nazionali.
Parla anche dell’Italia, o per lo meno della sua parte più bella: quella che tende la mano oltre le onde del Mediterraneo — questo mare nostrum che custodisce così tanti morti — e ci ricorda che a volte tentare l’impossibile è la cosa più giusta da fare.
Profile Image for Gabinka Ricciocornia.
110 reviews
March 17, 2019
Con un linguaggio semplice e chiaro, l'autrice racconta la propria esperienza nel corso dei lavori che hanno condotto all'identificazione di molte persone morte nel tentativo di raggiungere le coste europee con mezzi disperati.
Spesso ci dimentichiamo di queste persone, vediamo una distinzione tra "noi" e "loro", e un confine invisibile ostacola la nostra empatia e la nostra capacità di far fronte alle emergenze di questo tipo, non sentendoci coinvolti. Sono numeri, sono un "problema", ma difficilmente ci soffermiamo davvero su cosa stia succedendo. Difficilmente ci rendiamo conto che le necessità di queste persone sono le stesse che avremmo noi se fossimo al loro posto. E una di queste necessità è l'identificazione dei vivi ma anche dei morti, per rispetto nei loro confronti e di quelli di parenti e amici che non ne hanno più notizie.
Non sono numeri. Sono persone. Con delle storie alle spalle, con la speranza di un futuro migliore ad attenderli, con desideri, sogni e aspettative, con amici e parenti che li aspettano e li cercano.
Profile Image for Elena.
759 reviews8 followers
May 31, 2025
Dignità. Questa è la parola che guida la Dottoressa Cattaneo e le persone che collaborano con lei.
Dignità per tutte le persone, parità di trattamento.
E questo dovrebbe essere l'unico faro che ci guida.
2 reviews
April 14, 2019
Un racconto eccezionale ed umano che tutti dovrebbero leggere. Ci ricorda che la distanza tra i migranti e 'noi' non é poi così grande e che nonostante i grandi discorsi di politici incompetenti continuiamo a lasciare morire esseri umani in mare e solo in pochi si battono per restituire la dignità che ogni una di queste morti meriterebbe.
Profile Image for Mariaelena Di Gennaro .
524 reviews141 followers
December 28, 2019
4 stelline e mezzo per un libro da cui ho imparato moltissimo!

"Era solenne, quasi fiero anche se ferito a morte, ma era riuscito a proteggere i corpi che da oltre un anno riposavano nel suo ventre, e ora veniva per passarceli in custodia […]. I militari, al suo passaggio, salutarono e si fecero il segno della croce. Ora toccava a noi".

Un libro che mi è piaciuto tantissimo perchè mi ha fatto riflettere su aspetti ai quali, mi sono accorta, non avevo mai dato la giusta attenzione.
La Cattaneo è un medico legale che con alcune persone che da sempre collaborano con lei decide di dedicare la sua vita ad un'impresa tanto difficile quanto ammirevole: dare un nome alle vittime del Mediterraneo, restituire ai corpi di tutte le persone che hanno perso la vita nella speranza di approdare in un porto sicuro la dignità di un riconoscimento, la dignità di essere persone e non oggetti affondati tra le onde e dimenticati. In effetti io in primis mi sono chiesta: quante volte mi sono soffermata a pensare a chi fossero davvero i "migranti"? E le loro famiglie che li hanno visti partire e scomparire all'orizzonte non sono lì in attesa di notizie? E i parenti che li attendono in Europa lo sapranno che invece non arriveranno mai? Poche, me lo sono chiesto troppe poche volte e proprio per questo il volume della Cattaneo mi ha davvero aperto gli occhi.
L'autrice racconta minuziosamente il processo di identificazione dei cadaveri, lo scetticismo di chi "sta in alto" e a volte non riesce a capire fino in fondo l'importanza di questa iniziativa, l'odio e l'ignoranza di quelli che sostengono che a noi non dovrebbe importare, che non dovremmo "spendere i nostri soldi" per questo, eppure lei e la sua squadra vanno avanti senza fermarsi mai e pian piano compiono qualcosa di incredibile. Solo grazie al loro duro lavoro migliaia di persone, genitori, mariti, mogli, fratelli, hanno avuto la possibilità di piangere i loro cari guardando i loro corpi, si sono potuti rassegnare alla certezza di averli persi anzichè vivere nell'eterna attesa di notizie che non giungeranno mai, anzichè straziarsi il cuore nella vana illusione di sentire ancora la loro voce, perchè a volte l'incertezza fa più male della verità più dolorosa, solo con il riconoscimento dei corpi ad esempio molti bambini possono essere legalmente riconosciuti come orfani e avere così la speranza di essere adottati e di ricominciare a vivere in un altro Paese.
Ho ammirato tantissimo la passione, la dedizione al lavoro della Cattaneo e della sua squadra, il suo continuo ringraziare tutti coloro che hanno fornito strumentazione, luoghi per allestire il processo di riconoscimento, volontari che donassero tempo, impegno e lavoro a questa impresa che è destinata, per fortuna, a diventare sempre più importante e imprescindibile.
Sono durissime le pagine dedicate al recupero dei corpi sui barconi affondati, in particolare il racconto della tragedia dell'ottobre 2013 che ha segnato un punto di svolta per questa squadra di medici coraggiosi e straordinari, così come sono commoventi e strazianti le storie dei riconoscimenti, il vedere la speranza abbandonare il volto di coloro che speravano di poter un giorno rivedere i loro cari imbarcatisi, così come è toccante leggere di persone che nel dolore della perdita riescono a ringraziare con le lacrime agli occhi Cristina e il suo team per aver dato loro attenzione, per averli considerati davvero persone, per essersi preoccupati dei loro sentimenti e della loro sofferenza. Io ho letto tutto con un enorme peso sul cuore, sapendo che le parole che avevo davanti agli occhi raccontavano storie vere, eventi accaduti non così lontano da me, ma anche con un sentimento di orgoglio e speranza per aver scoperto che in questo Paese che oggi più che mai si chiude in se stesso perdendosi in farneticanti discorsi identitari c'è anche gente di cui essere orgogliosi e da prendere ad esempio.
Mi sento anche io di ringraziare Cristina Cattaneo e le persone di cui si è circondata per avermi ricordato che ogni uomo è una storia e ogni storia ha un nome che lo identifica e che ci racconta anche di tutti coloro che quell'uomo lo hanno amato, che lo aspettano, che lo sognano, che pregano per lui e che hanno tutto il diritto di sapere quest'uomo che destino ha avuto. Grazie al lavoro di questi medici sempre più naufraghi, sempre più persone sfortunate inghiottite dal mare potranno finalmente avere un volto e una storia e, con essi, la restituzione della loro dignità.
Profile Image for Silvia.
4 reviews
May 17, 2019
La testimonianza di un lavoro importante e fondamentale attraverso il quale si determina uguaglianza tra i popoli e le persone, dando dignità alle vittime di tutte le provenienze.
Profile Image for Viviana.
81 reviews54 followers
July 20, 2019
Quando sono arrivata al ragazzo maliano e alla sua pagella, sono scoppiata in singhiozzi. Il linguaggio competente, franco e diretto della Cattaneo riesce a enfatizzare l'empatia che si prova per queste persone, il loro lavoro e la tragedia di cui si occupano, saltando a piè pari il melodramma e l'ipocrisia.
La passione dell'autrice per la sua professione, la dedizione di tutto il gruppo, la volontà esplicitata di rappresentare anche l'Italia con orgoglio e riscattare i pareri contrari di tanti, arrivano diretti al bersaglio. In più, trovo l'argomento affascinante e il libro riesce a raccontare in maniera semplice e informale delle procedure piuttosto complesse.
Profile Image for elipisto.
282 reviews20 followers
June 19, 2019
Libro comprato al Salone del libro dopo averne sentito la presentazione. La sensibilità della Cattaneo unita alla competenza e al rigore scientifico fanno in modo che non ci sia traccia di pietismo nelle sue parole, ma indignazione e cocciutagine per una lotta "giusta" per la difesa di diritti umanitari delle persone morte durante i tanti viaggi della speranza che attraversano il Canale di Sicilia.
Da leggere!
Profile Image for Mariasilvia Santi.
126 reviews
July 13, 2024
Ogni barcone tende a diventare un caso di rimosso collettivo. Le tragedie sono all'ordine del giorno e il flusso inarrestabile di notizie ci fa presto voltare pagina. La scrittura ha quella capacità di riprendersi il tempo del ricordo e di trasformarlo in racconto.
"Naufraghi senza volto" ripercorre i disastri di Lampedusa e Melli. Fa riaffiorare tra i ricordi quello del ragazzo malese che si era cucito la propria pagella (in francese, d'altronde viviamo in un mondo post-colonialista) nella maglia. Tesse le fila dell'operazione Mare Nostrum vista dalla prospettiva della medicina legale, che proprio grazie a Elena Cattaneo ha creato un sistema di recupero e riconoscimento dei cadaveri mosso da professionismo e ricerca di dignità. È un sistema che verrà preso a modello da tanti altri stati nel mondo.
Questo libro — che oscilla tra la saggistica e la diaristica – cela qualcosa di profondamente epico. La pietas latina viene ricordata come cardine che muove il lavoro quotidiano di ogni medico legale. Ché è dai tempi di Priamo che abbiamo la necessità di avere, riconoscere e seppellire i nostri morti.
Profile Image for Chiara.
16 reviews18 followers
April 4, 2019
Non ho tanto da dire su questo libro perché questa lettura è stata un pugno nello stomaco.
Conoscevo già l'argomento e se già prima mi faceva rabbia il fatto che ci siano morti di serie A e morti di serie B, ora sono ancora più sconvolta.
Cristina Cattaneo in questo libro ha esposto la sua esperienza da medico legale che lavora in prima persona nel riconoscimento delle vittime dell'emergenza umanitaria nel Mediterraneo.
Immaginiamo tutti quanto possa essere difficile riconoscere dei cadaveri che non hanno addosso documenti, o quanto possa essere difficile per un familiare non sapere se un proprio caro sia morto oppure no. In questo libro Cristina Cattaneo ce lo spiega, ed è ancora più dura la realtà di quanto uno possa immaginare.
È un libro da leggere per forza almeno una volta.
2 reviews
February 11, 2019
Libro che chiunque dovrebbe leggere per capire quello che vediamo ogni giorno al telegiornale. Giusto per farsi un'idea di quello che vivono altri esseri umani, e ricordarci che siamo umani anche noi.
Profile Image for Giovanna Grassi.
60 reviews1 follower
March 10, 2019
Intanto mi fa sentire orgogliosa del lavoro svolto dall'Italia su questo tema così spinoso; grazie al cielo qualcuno si è preso la briga di dare un nome a questi corpi che sembrano non interessare nessuno e invece hanno parenti, amici, una vita, qualcuno che li cerca e li piange come tutti noi.
19 reviews7 followers
March 27, 2019
Un colpo basso. Duro, non lascia scampo dalla prima all’ultima pagina. Perché nessuno possa dire di non sapere o possa fingere di non sapere. Dovrebbero leggerlo nelle scuole.
Profile Image for Laura~.
80 reviews4 followers
December 8, 2025
Libro molto bello, molto informativo, tratta una tematica molto importante.
È breve, si legge velocemente, ma ti rimane dentro.
26 reviews
January 23, 2019
Questo libro parla del tentativo capitanato dall'autrice di disporre di una banca dati per identificare i morti senza nome in EU e nello specifico di quelli morti nel Mediterraneo; e dell'impresa di identificazione delle vittime di un incidente accaduto nel Mediterraneo nel 2015 in cui morirono un centinaio di africani.

La forma: Insinuo che stilisticamente il libro sembra far grande uso di argomentazioni emotive e pattern stilistici che sembrano uscite dalla penna di un professionista della scrittura che lavora per la casa editrice che lo ha pubblicato.

Mi immagino la dottoressa Cristina che consegna un pacco di appunti, e una sequenza di interviste fatte nei ritagli di tempo con il ghost writer.

O se no, se questo ghost writer non esiste, allora l'autrice ha uno stile che non è nelle mie corde, perché non ha niente di speciale; è probabilmente frutto di un corso di scrittura creativa, oppure semplicemente di un modo di esporre che non lascia il segno su di me.

Alcuni artifici narrativi, come la storia del cane Orso, mi ricordano i personaggi scemi che fungono da comic relief nei cartoni animati Disney.

Al di là delle insinuazioni, avrei preferito uno stile meno diluito.


Il contenuto: Non ho particolari dogmi politici al di fuori dal credere alla predominanza, in ogni attività umana, della responsabilità individuale; e siccome un morto non può parlare né far valere i propri diritti, devo ammettere che provo quasi disgusto quando si parla di diritti dei morti, perché ci vedo un subdolo tentativo di far leva su tabù ed emozioni per affermare la propria visione del mondo.

Il punto di forza di questo libro è che racconta i retroscena pratici di queste tragedie che occupano molta banda mediatica, normalmente e notoriamente monopolizzata da gente che non ne capisce un cazzo e parla a vanvera.
Profile Image for Chiara Melli.
32 reviews
March 10, 2019
Della Prof.sa Cattaneo ho letto diversi libri e questo è l'ennesima conferma che è una donna sensibile, concreta, preparata e con un'immensa umanità. Ho trovato straziante la descrizione della vita e della morte delle povere vittime di questi disastri. Penso che chi non riesce a sentire sulla propria pelle l'immane tragedia e la disperazione che spinge uomini, donne e bambini ad affrontare la morte nella speranza di una vita non sia degno di dirsi appartenente alla specie umana. Come dice anche la Cattaneo è ovvio che tra di loro ci siano pure delinquenti... Come pure tra noi e che bisogna imparare a guardare questa emergenza con mente svuotata da pregiudizi, o peggio, da interessi politici o economici e trovare una soluzione. Anche per fare in modo che i "loro" morti siano trattati come i "nostri" morti (ricordando che "loro" e "noi" è un artificio, visto che siamo tutti esseri umani): dandogli la giusta dignità e soprattutto un' identità. Sono convinta che se tanti "razzisti" dell'ultima ora fossero costretti ad andare a vedere di persona il recupero di questi poveri corpi, molti cambierebbero idea e si vergognerebbero. Mi spiace solo che, come sempre, questo libro verrà letto quasi esclusivamente da chi è già sensibile al problema e quindi non cambierà nulla. "Totò si sbagliava: la morte non è sempre una livella ".
Profile Image for Francesca.
97 reviews2 followers
December 24, 2022
Sarebbe impossibile recensire questo libro senza recensire allo stesso tempo il meraviglioso lavoro svolto dalla dott.ssa Cattaneo e da tutto il suo team. Nonostante il libro abbia ormai qualche anno, e racconti di eventi "vecchi" di quasi 10 anni sembra esser più attuale che mai, ad esempio quando la dott.ssa parla delle analisi svolte sui vivi per poter dire se fossero abbastanza fragili da poter meritare asilo riporta alla mente un terribile caso solo di qualche settimana fa. Non sono riuscita a trattenere le lacrime in alcuni passaggi e penso che tutti - aldilà delle opinioni politiche - debbano leggere questo libro.

Impossibilire citare tutte le parti che ho sottolineato, tutte le storie che mi hanno commossa, ma ce n'è una che penso sia la più importante, da tenere sempre a mente "per questo la memoria è così importante: non sempre siamo migliori di chi ci ha preceduto".

Stay human.

Buon Natale.
Profile Image for Luca.
231 reviews3 followers
November 6, 2024
Naufraghi senza volto affronta uno di quei temi di cui tanto si sente parlare ma che viene sempre additato come "ah ma non ci riguarda direttamente": i migranti. Ed in particolare, riguarda il problema della gestione dei cadaveri di essi in seguito alle tragedie che avvengono in mare.
L'ho trovato un libro davvero illuminante, in quanto, sebbene primariamente si occupi di esporre i fatti avvenuti e le azioni intraprese dagli enti coinvolti, è perennemente sottolineato il comparto emotivo di queste tragedie, che si riflette sia sulle famiglie colpite sia su scala nazionale attraverso i media.
Cristina Cattaneo descrive magistralmente anche tutta la componente tecnica, senza tralasciare dettagli che potrebbero turbare i lettori sia dal lato ant- che post-mortem.
Il motore che è stato messo in moto per affrontare queste tragedie su questo aspetto è enorme e la rappresentazione dettagliata che ne viene data nel libro assolutamente adeguata.
Profile Image for Terra.
1,234 reviews10 followers
December 22, 2024
Cristina Cattaneo è un medico legale, studia i morti. Ha scritto libri molto interessanti; ne ho letti alcuni e questo mi sembra proprio adatto ai tempi che corrono e alle leggi che il nostro parlamento ha il coraggio di approvare. Il libro parla dei corpi inghiottiti dal mediterraneo durante una fuga alla ricerca di un approdo sicuro. Ad alcuni di noi dispiace sentire le notizie sui naufragi, alcuni si addolorano sinceramente, ma credo siano pochi coloro che pensano alla pena di chi rimane e non ha certezze, non delle ossa, una data, un luogo. Una persona amata scompare e nessuno fa nulla per ritrovarla, come mi sentirei io? Eppure sfugge, questo aspetto dei naufragi, perché non siamo noi. Cattaneo scrive senza sentimentalismi e con tante informazioni, bisogna leggerla.
Profile Image for Lucia.
106 reviews14 followers
February 2, 2019
Un libro da leggere, oggi più che mai. La straordinaria narrazione di un immenso lavoro di studio, di ricerca, di analisi, di umanità condotto da Cristina Cattaneo e da molte altre persone: universitari, militari, specializzandi,medici legali, magistrati, uomini delle istituzioni. Tutti insieme mossi dal desiderio di Antigone: l’esigenza di restituire degna sepoltura ad ogni essere umano, di rendere un corpo da piangere a chi ha perso un proprio caro, di ridare dignità a persone che da vive ne erano state private, di offrire ai posteri una memoria viva e cocente di ciò che è successo e purtroppo continua a succedere.
Profile Image for Alice Calcagno.
57 reviews1 follower
August 16, 2021
Un libro assolutamente da leggere. Mi ha permesso di conoscere il sistema di riconoscimento forense dei cadaveri, non solo quelli ritrovati nel Mediterraneo, cosa di cui non sapevo nulla. Onestamente è stato bello e rincuorante sapere che una squadra di esperti si batte per dare un nome e una giusta sepoltura a chi ha perso la vita cercando un futuro sull'altra riva del mare. Un libro delicato, preciso nel racconto senza mai essere morboso nei dettagli, senza mai utilizzare un tono pietistico, senza giocare mai con il voyeurismo per la morte. Davvero interessante e importante
Profile Image for Giulia Valla.
7 reviews12 followers
February 4, 2024
Pazzesco.
Una racconto pieno di umanità, la storia vera di come centinaia di persone si sono esposte in prima linea per ridare dignità ai corpi di chi non è sopravvissuto al viaggio intrapreso, ironicamente, per salvarsi la vita.
Ammiro dal profondo del cuore il lavoro della Dott.ssa Cattaneo e vedere una tale passione, sensibilità e rispetto mi hanno ridato fiducia nel fatto che si possano cambiare le cose, si può fare la differenza.
Profile Image for Daniele De Bartolo.
54 reviews3 followers
March 18, 2019
RESTIAMO UMANI non è un semplice slogan senza senso. E leggendo questo libro ne ho avuto ancora più coscienza. Significa proteggere l'umanità anche davanti alle tragedie, significa rendersi sempre conto che si tratta di persone che anche quando muoiono in mare hanno amici, affetti che li aspettano e che sentono la loro mancanza. Restiamo umani sempre.
Profile Image for Daniele.
86 reviews17 followers
June 26, 2019
L'autrice racconta il progetto portato avanti da lei e dal suo laboratorio per identificare i morti dei naufragi nel Mediterraneo. Un progetto che ha dimostrato che non solo è possibile dal punto di vista tecnico, ma è necessario da quello umano. Così come è necessario un libro come questo, pieno di umanità, in un periodo in cui la disumanità impera.
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