‘Il paese dei ciechi’ fu pubblicato per la prima volta nello Strand Magazine nel 1904. Si narra di un uomo che arriva in un remoto villaggio i cui abitanti non solo sono tutti ciechi, ma ignorano la possibilità stessa del vedere. Ricordando l'adagio secondo cui nel paese dei ciechi un ‘orbo è re’, il protagonista si aspetta di dominarli, ma si trova invece trattato da sciocco perché non possiede la loro finezza di udito e di tatto. Un piccolo capolavoro. All'interno - come in tutti i volumi Fermento - gli "Indicatori" per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.
Herbert George Wells was born to a working class family in Kent, England. Young Wells received a spotty education, interrupted by several illnesses and family difficulties, and became a draper's apprentice as a teenager. The headmaster of Midhurst Grammar School, where he had spent a year, arranged for him to return as an "usher," or student teacher. Wells earned a government scholarship in 1884, to study biology under Thomas Henry Huxley at the Normal School of Science. Wells earned his bachelor of science and doctor of science degrees at the University of London. After marrying his cousin, Isabel, Wells began to supplement his teaching salary with short stories and freelance articles, then books, including The Time Machine (1895), The Island of Dr. Moreau (1896), The Invisible Man (1897), and The War of the Worlds (1898).
Wells created a mild scandal when he divorced his cousin to marry one of his best students, Amy Catherine Robbins. Although his second marriage was lasting and produced two sons, Wells was an unabashed advocate of free (as opposed to "indiscriminate") love. He continued to openly have extra-marital liaisons, most famously with Margaret Sanger, and a ten-year relationship with the author Rebecca West, who had one of his two out-of-wedlock children. A one-time member of the Fabian Society, Wells sought active change. His 100 books included many novels, as well as nonfiction, such as A Modern Utopia (1905), The Outline of History (1920), A Short History of the World (1922), The Shape of Things to Come (1933), and The Work, Wealth and Happiness of Mankind (1932). One of his booklets was Crux Ansata, An Indictment of the Roman Catholic Church. Although Wells toyed briefly with the idea of a "divine will" in his book, God the Invisible King (1917), it was a temporary aberration. Wells used his international fame to promote his favorite causes, including the prevention of war, and was received by government officials around the world. He is best-remembered as an early writer of science fiction and futurism.
He was also an outspoken socialist. Wells and Jules Verne are each sometimes referred to as "The Fathers of Science Fiction". D. 1946.
Pubblicato nei primi anni del '900 (1904-1911) questo libriccino è tale nella dimensione ma non nel contenuto! In origine si trattava in effetti di una raccolta di racconti ma questo, che spicca tra i suoi più famosi, è uscito da tempo anche singolarmente.
La breve storia (che cattura!) rievoca la suggestione che sulla Terra possa esistere in qualche modo un mondo altro, a parte, una sorta di Atlantide, o di Mito della Caverna di Platone, o addirittura di Alice in Wonderland (data la lunga caduta in basso del protagonista, che incredibilmente non gli provoca danni fisici ma solo l'approdo a un mondo dalle regole sovvertite).
È così breve che non vorrei, narrando un po' la trama, dire quasi tutto...dico solo che alla fine è un classico, che è fortemente allegorico e che in poco spazio dice tanto e fa riflettere... sull'incomunicabilità, su cosa si può perdere e cosa no di sé e a che prezzo (in amore come anche in generale per sopravvivere nella società), sulla forza dell'adattamento, sul conformismo, sul rapporto singolo/società, sul valore in sé di qualcosa di buono o di speciale, e se e quanto vale ugualmente questo qualcosa se non riconosciuto dalla società, sulla strenua illusione di avere tutti la verità in tasca e di essere per questo migliori dell'altro, percepito di conseguenza più o meno sbagliato, più o meno inferiore, l'arrogante tentazione e l'ottusa necessità (che è una forma di cecità) di dover imporre ad altri il proprio giusto e la propria realtà, che non è mai una sola anche se pare, e piuttosto cambia cambiando il contesto (e questo riguarda per me sia il protagonista sia la popolazione andina). Da leggere? Sì!
Nuñez ha un difetto fisico molto grave che non solo gli impedisce di condurre una vita normale, lo rende addirittura pazzo. Solo un'operazione chirurgica potrebbe riabilitarlo e svoltargli la vita. Peccato che questa operazione gliela debba fare un cieco.
Brevissimo ma intenso e geniale racconto di H. G. Wells.