Andrea Scanzi, non senza ironia ci svela, tra una tappa e l'altra del suo viaggio, i piccoli e grandi segreti che ogni sommelier e ogni buon intenditore hanno messo a punto nel tempo e che consentono loro di muoversi con disinvoltura in questo mondo così ricco e variegato.
a scanzi di equivoci... libro impegnativo: comincia in modo facile, con un film che abbiamo appena visto (sideways), procede carellando da un vino all'altro, con sottofondo musicale abbinato (anzi, avvinato), tra digressioni tecnico-scientifiche e improbabili abbinamenti politico-enologici e finisce...come finisce? così: " credo che ci siano uomini irripetibili, non meno delle loro creazioni. persone discrete che mai dimenticano l'eleganza, la finezza, la solenne educazione". un buon libro, senza sbavature. da rileggere. effetti collaterali: diventere avvinazzati (se non lo siete già). hic! prosit! ps: e ora andiamoci a vedere mondovino di nossiter...