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Il nascondiglio

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22 dicembre 1952: in una cittadina dello Iowa, una grande casa isolata, battuta dalle tormente di neve, è sconvolta da un terribile delitto. Cinquantacinque anni dopo, in quella grande casa rimasta chiusa per mezzo secolo, una donna di origini italiane decide di aprire un ristorante. E appena uscita dalla clInica psichiatrica dove è stata ricoverata per quindici anni in seguito al suicidio del marito, ed è decisa a costruirsi una nuova vita, ma non appena mette piede nell'edificio, i fantasmi del passato tornano a tormentarla. Sarà lei, sempre più in bilico tra ragione e follia, a dover fare chiarezza sui fatti oscuri accaduti tra quelle mura...

124 pages, Paperback

First published May 10, 2007

22 people want to read

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Pupi Avati

37 books14 followers

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Community Reviews

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4 stars
18 (35%)
3 stars
18 (35%)
2 stars
7 (13%)
1 star
2 (3%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for miledi.
114 reviews
June 13, 2019
Breve romanzo con tipici ingredienti gotici: un edificio in cui sono avvenuti fatti inquietanti abbandonato da tempo, una donna con un passato difficile alle spalle che vuole rilevarlo per farne un ristorante, una leggenda, oscure presenze, segreti e misteri di un piccolo paese. Niente di originale insomma, ma Pupi Avati sa creare atmosfere gotiche che qualche brivido lo mettono. Se poi nella postfazione (dello stesso Avati) si viene a sapere che la storia raccontata non è tutta opera di fantasia, allora… brrrrr!!
Trattandosi di Pupi Avati va segnalato che c’è anche il film, che io però non ho visto.
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,265 reviews161 followers
September 1, 2017
Mi ha attirata con la sua copertina tenebrosa e con la sua trama che mi faceva presagire quelle atmosfere del cinema giallo italiano degli anni'70 che personalmente amo tanto. Ma ho divorato il tutto in due sere rimanendo un po' con la bocca asciutta. Di base, la storia raccontata in Il nascondiglio (che poi scopro essere tratta da una vicenda vera) ha il suo perchè: un delitto compiuto in una villa misteriosa durante una tormenta di neve, una donna che cinquant'anni dopo s'installa proprio lì e cerca di far luce su questo caso, ostacolata da alcuni abitanti del posto, un finale nemmeno così scontato. Insomma, l'idea c'è, ed è anche ottima. Ma, al di là di questo, nel libro non c'è assolutamente niente: non ci sono dialoghi sostanziosi e costruiti, non ci sono descrizioni degli ambienti (cosa, che, vista l'ambientazione stessa qui suggestiva di per sè, avrebbe sicuramente arricchito il libro), non c'è alcun approfondimento psicologico dei personaggi. Non si spiega nè si intuisce perchè ciò che accade accade, insomma, accade e basta. E non c'è nemmeno uno stile letterario che possa essere definito di alcun tipo, il libro prosegue per brevi e quasi nervosi periodi, alternati a banali dialoghi e intervallati da frequenti stacchi anche grafici, che rendono il tutto sfilacciato e inconsistente. Credo che un buon romanzo, soprattutto di questo genere, sia dato da un buon bilanciamento fra la trama pensata e il modo di svilupparla, fra l' idea e il contenuto...e qui il contenuto è quasi del tutto inesistente. E' più che evidente che dietro alle pagine ci sia la mano di un regista e non di uno scrittore: Il Nascondiglio sarebbe perfetto come sceneggiatura per un film, più che definirlo un romanzo lo definirei un abbozzo poco sviluppato di passaggi e idee (lo stesso Avati, nella postfazione, parla di "appunti" sulla vicenda reale che tanto lo incuriosì), una serie di pennellate lasciate lì e non mandate avanti. Peccato, però, perchè la trama è molto interessante e se sviluppata meglio e degnamente avrebbe dato vita ad un bellissimo romanzo. Invece qui il risultato è più che sufficente, qualche piccolo brivido lo si può pur sentire, ma, a mio avviso, un buon romanzo giallo o thriller è ben altro.
233 reviews1 follower
August 29, 2025
Pupi Avati resta schiavo delle sue opere del passato (la casa dalle finestre che ridono e l'arcano incantatore), ma probabilmente delle proprie paure e sforna in quest'opera un mix improbabile di esse senza trovare gli stessi buoni risultati. Il libro poi viene sviluppato con uno stile assolutamente distante da un opera letteraria e affine esclusivamente ad una sceneggiatura cinematografica. voto 5
22 reviews
February 28, 2018
I haven't read such a useless book in a long time. I have only finished because it was 100 pages and I was curious how bad it can get. Nailed it.
Profile Image for Azzurra.
67 reviews1 follower
November 21, 2024
🇮🇹 𝒊𝒍 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐 - 𝑷𝒖𝒑𝒊 𝑨𝒗𝒂𝒕𝒊 🇮🇹

🇮🇹 Trama: 22 dicembre 1957: durante una tremenda tormenta di neve, una grande casa isolata in una cittadina dell’Iowa è sconvolta da un terribile delitto.
Cinquant’anni dopo, in quella stessa casa rimasta chiusa per mezzo secolo, una donna di origini italiane decide di aprire un ristorante. È appena uscita dalla clinica psichiatrica dove è stata ricoverata per quindici anni in seguito al suicidio del marito, ed è decisa a costruirsi una nuova vita, ma non appena mette piede nell’edificio i fantasmi del passato tornano a tormentarla. Sarà lei, sempre più in bilico tra ragione e follia, a dovere scoprire il mistero dei fatti oscuri accaduti tra quelle mura. Una verità che, dopo tanti anni, fa ancora paura a molti...

🇮🇹 Valutazione: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5

🇮🇹 Frase preferita: «Ormai è buio, Egle... vuoi anche stanotte la ninna nanna così ti addormenti?...» chiedeva per poi canticchiare con la sua voce di vecchia bambina:
Magic moments,
mem’ries we’ve been sharing...
Magic moments,
when two hearts are caring...

🇮🇹 Recensione personale: Sono stata attirata da questo libro grazie ad una recensione che ho trovato qui su Instagram, da subito la storia mi ha incuriosita, dopo averla letta posso confermare la bellezza di questo libro. La storia è un mix tra inquietudine e follia. Il modo in cui Pupi Avati descrive la storia come se potesse essere tutto nella testa della protagonista rende il tutto ancora più folle e bello.
Ve lo consiglio assolutamente.
Profile Image for Gabri.
31 reviews9 followers
July 21, 2011
Il libro è molto "cinematografico" (è evidente che l'autore è soprattutto un regista). L'ho preso in biblioteca convinta di risparmiarmi i numerosi infarti che mi sarebbero venuti se avessi visto il film, ma anche il libro è a dir poco terrificante (almeno per una paurosa come me :P).
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