"Davanti al mondo terrestre in cui l'estate e l'inverno governano l'agonia di tutto ciò che è vivente, davanti all'universo composto di stelle innumerevoli che girano, si perdono e si consumano senza misura, io non scorgo che una successione di splendori crudeli il cui movimento stesso esige che io muoia; questa morte non è che consumazione sfavillante di tutto ciò che era, gioia di esistere di tutto ciò che viene al mondo, perfino la mia propria vita esige che tutto ciò che è, in ogni luogo, si dia e si annienti senza posa."
French essayist, philosophical theorist, and novelist, often called the "metaphysician of evil." Bataille was interested in sex, death, degradation, and the power and potential of the obscene. He rejected traditional literature and considered that the ultimate aim of all intellectual, artistic, or religious activity should be the annihilation of the rational individual in a violent, transcendental act of communion. Roland Barthes, Julia Kristeva, and Philippe Sollers have all written enthusiastically about his work.
Il Labirinto di G. Bataille non è altro che un'accozzaglia di piccoli saggi e componimenti messi insieme da SE per l'occasione. I primi due, saggi sull'essere e sul tempo sono incredibili: il primo si contrappone alla visione fenomenologica husserliana e a quella heideggeriana andando a configurare una forma d'essere compatibile con un vero e proprio vitalismo, il secondo rivede Nietzsche negando la triade passato-presente-futuro cercando di valutare una forma temporale olistica. Il resto sta tra il delirio poetico e quello personale in una forma meravigliosa ma, spesso, confusa. Ottimo punto d'entrata nel pensiero di G. Bataille, da rileggere con più consapevolezza.
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Ogni singola parola racchiude una potenza che potrebbe incendiare le pagine. Prosa sempre intensa, quella di Bataille, carica di metafore piene di forza.