Chi guida lo sa. Che un automobilista, proprio perché è un automobilista, non può che essere sempre, costantemente, in...zzato come una bestia. Basta imbattersi in uno di quei negati del volante che non osano mai oltre la terza marcia (perché a quanto pare si trovano bene così) e fischiettano beatamente ignari della coda alle loro spalle. Basta trovarsi ad aspettare che quel tizio che hai pedinato con lo sguardo mentre si avvicinava alla sua auto in sosta esca finalmente dal dannato parcheggio. E scoprire, dopo averlo visto aggiustare ripetutamente il sedile e il finestrino, che probabilmente dentro l’abitacolo ci vive proprio. Basta incontrare un pedone che esita nel bel mezzo delle strisce preso da chissà quale dubbio esistenziale o un furgonista che può permettersi di tutto perché, lui, “sta lavorando”. Ma anche imbattersi in un pannello luminoso che spara frasi sconclusionate, oppure in una scritta sull’asfalto che, ipotizzando un ordine di lettura assolutamente innaturale, recita SERVIZIO DI AREA. Chi guida lo sa. Ma si divertirà come un matto a ritrovarsi nelle pagine di questo acuto e godibilissimo libro. Gioele Dix innalza all’ennesima potenza umoristica il suo personaggio più amato, quello dell’automobilista “in...zzato come una bestia”, unendo alla forza esplosiva delle battute una qualità di scrittura davvero rara. Il Manuale dell’automobilista incazzato parla con garbo ma senza pudori di parcheggi e navigatori satellitari, doppie frecce e doppie file, svergognando a colpi di ironia il codice stradale e i suoi più impuniti trasgressori. Parla anche di vigili urbani, ma con un assai elegante riguardo. Forse perché l’autore, a quei pochi punti che gli sono rimasti sulla patente, ci tiene parecchio.
Attore e autore, milanese, Gioele Dix ha esordito nella prosa, formandosi al fianco di grandi maestri come Franco Parenti e Sergio Fantoni. Ha intrapreso poi la carriera di solista comico partecipando a popolari trasmissioni Tv (“Mai dire gol”, “Zelig”). Notevoli, a teatro, alcune sue commistioni fra classico e comico: Edipo.com (2003), sul mito di Edipo Re, e La Bibbia ha (quasi) sempre ragione (2006) sulle storie dell’Antico Testamento. Ha pubblicato numerosi libri, non solo umoristici. Nel più recente, Quando tutto questo sarà finito (Mondadori, 2014), ha narrato le vicissitudini della sua famiglia durante gli anni bui della Seconda guerra mondiale.
Come molti dei libri di comici "Zelig ed affini" si legge velocemente. Divertente, scorrevole, ma anche capace di far riflettere. Chiunque abbia la patente si ritroverà nelle pagine di questo libro e non potrà fare a meno di sorridere
Ricordavo i monologhi di Gioele Dix a Zelig come esilaranti e ritmati, mentre qui sulla pagina ho trovato un testo decisamente più riflessivo. Qualche battuta buona c'è e si ricorda con piacere, ma c'è poco da fare: queste cose interpretate a voce sul palco funzionano mille volte meglio che lette su carta. Resta comunque un libro scorrevole e leggero per svagarsi, perfetto per chiunque guidi e si ritrovi nelle nevrosi del traffico di tutti i giorni.
Da quanto specificato nella piccola trama sul retro del volume, questo libro dovrebbe far ridere. In realtà, fatta eccezione per poche pagine che si possono contare sulle dita di una mano, la mia massima reazione è stata una leggera smorfia. L’autore parla con ironia delle situazioni che un automobilista deve affrontare, sotto forma di manuale. Il sarcasmo del libro è però molto diverso dai monologhi del comico sul palco di Zelig, e questo mi ha molto deluso in quanto mi aspettavo un’opera che riprendesse lo stesso stile.
Che dire...è geniale!! Ritrovarsi nelle situazioni descritte da questo automobilista inviperito fa decisamente sorridere. Un ottimo libro per svagarsi.
Lo spettacolo di cabaret, che si vedeva anche a Zelig, era più divertente, ironico e pungente. Forse per la "cattiveria" che Gioele sapeva trasmettere alla tivù.