Libro illustrato, a metà tra collage e graphic novel. Come nella buona tradizione surrealista Ernst gioca con libere associazioni, trompe d'oeil e accostamenti spesso astrusi e vertiginosi.
Lo scarno testo di accompagnamento sembra avere una funzione ancora più straniante - come i titoli dei quadri di Magritte - atto a evocare una sorta di legame logico/narrativo coatto, autoinflitto dalla nostra mente analitica, colta in fallo dalla commistione enigmatica di scritto e immagine.
Le atmosfere sono spesso violente, oscure e grottesche, pregne di una sensualità deviata e sadica.