Bruno Cattani ha dato l'impegnativo titolo di "Memorie" a questa ricerca fotografica, avviata alcuni anni fa con la ricognizione su alcuni scorci della sua città natale, Reggio Emilia, e poi proseguita e sviluppata in altri ecco scorrere davanti a noi frammenti di vedute della città e della campagna, del mare e della montagna, immagini del tempo dorato dell'infanzia e di luoghi abbandonati. Il mondo pare, spesso, essere visto attraverso una sorta di filtro che opacizza l'immagine, la rende insieme meno nitida e più penetrante, dentro un'aria di crepuscolo e di caligine, pervasa di un sentimento dolente e struggente del quel filtro sono gli occhiali della memoria, con cui guardiamo qualcosa che fa affiorare in noi un certo ricordo lontano, magari al limite tra ciò che è conscio e ciò che resta nell'inconscio o alla metà del transito. Paiono, molte di queste immagini di Cattani, la visione che un esiliato potrebbe avere della propria patria, evocazioni che vengono d