I cicli completi della jungla e dei pirati della Malesia
• Le Tigri di Mompracem • I misteri della jungla nera • I pirati della Malesia • Le due Tigri • Il Re del Mare • Alla conquista di un impero • Sandokan alla riscossa • La riconquista di Mompracem • Il Bramino dell’Assam • La caduta di un impero • La rivincita di Yanez
Alla fine dell’Ottocento il giovane Salgari, innamorato del mare e dei suoi misteri, varca le frontiere della geografia e del classicismo e scopre una sorta di Neverland, un territorio colorato ed esotico, immenso e affascinante. È un’esplosione liberatrice di vitalità, nel segno del gioco e della trasgressione, per sé e per i suoi lettori. Nasce la leggenda corsara di Sandokan, l’eroe quasi immortale, e dei suoi formidabili tigrotti. Le isole di Mompracem e di Labuan, la giungla nera e il delta acquitrinoso del Gange, l’universo notturno dei sotterranei entrano nell’immaginario collettivo, con le risorse di un linguaggio tecnico di indubbia suggestione e un ritmo narrativo che valorizza i colpi di scena. Una fortuna popolare che continua sino a oggi, in una società così diversa da quella di allora, nella letteratura, nel cinema, nell’espressione artistica e musicale. Le Tigri di Mompracem, I misteri della jungla nera, I pirati della Malesia, Sandokan alla riscossa, La rivincita di Yanez: sono alcuni dei titoli divenuti ormai a tutti familiari. Con il ciclo di Sandokan, che accompagna l’evoluzione creativa dello scrittore, qui per la prima volta pubblicato nella sua interezza in un volume unico, il regno dell’infanzia non è più un intervallo iniziale da superare, ma un tempo perenne dell’avventura e dello spirito.
Father of Italian Popular Culture, Grandfather of the Spaghetti Western, Father of Heroes are but three of the titles bestowed upon Italian adventure writer Emilio Salgari. He wrote more than two hundred short stories and novels, many of which are considered classics. Setting his tales in exotic locations, with heroes from a wide variety of cultures, Mr. Salgari brought the wonders of the world to the doorstep of generations of readers.
Le avventure di Sandokan popolano la mia fantasia fin da bambina, quando sentivo mio papa’ raccontare di questi fantastici pirati dal cuore buono che affrontavano mille peripezie e sempre ne uscivano vincitori. Ma allora ero troppo piccola per leggere i libri da sola, e poi cosi’ tante altre letture si sono avvicendate sul mio comodino che ho accantonato queste leggendarie imprese.
Fino ad ora.
Questa fantastica edizione raccoglie tutte le avventure di Sandokan da quando, trentenne, si innamora della Perla di Labuan e si batte come una vera tigre contro gli inglesi per farne sua moglie (si, lei era consenziente), a quando, ormai maturo, aiuta il suo fratellino bianco, la tigre bianca, il portoghese Yanes a conquistare e mantenere il trono dell’Assam per la sua bella moglie, un tempo principessa poi spodestata. Seguiamo i nostri eroi (Sandokan, la tigre della Malesia; Yanez, la tigre bianca; Tremal-Naik e Kammamuri, i prodi cacciatori di serpenti della jungla indiana) attraverso le jungle indiane, sul mare malese, nelle foreste del Borneo, sempre alle prese con nemici formidabili che danno loro filo da torcere lasciandoci con il fiato sospeso, anche se certi che alla fine riusciranno a trionfare.
Un susseguirsi di descrizioni favolose, di battaglie, di lussureggianti jungle, di sontuosi banchetti e di macabre torture ci accompagna in questo mondo esotico e lontano dalla realta’ in cui Salgari viveva. Eppure, pur non avendo mai messo piede in Asia l’autore riesce a fornircene un quadro estremamente vivo e vivace. Avventure figlie del loro tempo ci raccontano di lealta’ verso gli amici in ogni circostanza, alti ideali di giustizia, coraggio, abnegazione e, perche’ no, amore. Non sfugge nemmeno la critica alla politica imperialista di fine 1800. Tuttavia non e’ un libro che mira ad insegnare qualcosa attraverso una profonda morale; credo che l’intento fosse il puro intrattenimento dei lettori, trasportati in un mondo che forse non avrebbero mai avuto occasione di visitare di persona.
Come gia’ sottolineato l’autore (ed i suoi scritti con lui) e’ figlio del suo tempo, salta agli occhi soprattutto per quanto riguarda le scene di tortura (sempre verso personaggi mooolto cattivi, ma sempre di tortura si tratta) ed il ruolo riservato agli animali, sacrificati senza grossi rimpianti per salvarsi la pelle. Tuttavia se lo si legge con l’intento di svagarsi non e’ molto dissimile da un Indiana Jones o altri film di avventura estremamente avvincenti seppur non sempre “politically correct”.
Le Tigri di Mompracem: 4/5 I Misteri della Jungla Nera: 4.5/5 I Pirati della Malesia: 5/5 Le Due Tigri: 5/5 Il Re del Mare: 4.5/5 Alla Conquista di un Impero: 5/5 Sandokan alla Riscossa: 4/5 La Riconquista di Mompracem: 4.5/5 Il Bramino dell'Assam: 4/5 La Caduta di un Impero: 5/5 La Rivincita di Yanez: 4/5
Lo sto leggendo. Sono a "Le due tigri". La scrittura è datata in certe espressioni e, sicuramente, ricorrono molti cliché, ma non si può negare che a distanza di anni, la macchina salgariana sia ancora efficiente: rapida nel ritmo, piena di inventiva nella trama. Sì, certe pose sono da operetta, ma più che trovare una psicologia nel personaggio di Sandokan, bisogna rintracciarla nel suo autore, nella sua fantasia inesauribile (ricordiamo che oltre al ciclo malese c'è quello dei corsari delle antille, dei corsari delle bermude e del far west, più i romanzi d'oriente, i romanzi in oceania e i romanzi tra i ghiacci, più quelli storici e le meraviglie del duemila... Insomma, Salgari nelle ambientazioni e nella varietà dei fatti tiene. E se "Il Corsaro Nero" è forse il suo capolavoro, Sandokan rimane il suo personaggio più riuscito
Rileggere a 45 anni Salgari mi ha fatto tornare bambino, mi ha fatto ricordare i volti di Kabir Bedi e Philippe Leroy nello sceneggiato (all'epoca non si usava il termine fiction) di Rai 1 Non è come lo ricordavo ma è stato bello comunque. Lunga vita a Salgari