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De las memorias del señor de Schnabelewopski

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Heinrich Heine (1797-1856) tiene treinta y cinco años cuando publica De las memorias del señor de Schnabelewopski. Lejos de Alemania, en los primeros años de su definitiva estancia en París, retoma la escritura de las memorias del estudiante de Teología polaco. Pese a su aparente brevedad y fragmentación, Heine vuelca en esta primera incursión en la prosa de ficción todos los anhelos que van a impregnar su vida y su obra posterior. Escrito en primera persona y con el estilo inconfundible de su autor, De las memorias del señor de Schnabelewopski supone uno de los testimonios literarios más relevantes del nacimiento de la prosa moderna.

162 pages, Paperback

First published January 1, 1822

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About the author

Heinrich Heine

3,152 books440 followers
Christian Johann Heinrich Heine was one of the most significant German poets of the 19th century. He was also a journalist, essayist, and literary critic. He is best known outside Germany for his early lyric poetry, which was set to music in the form of Lieder (art songs) by composers such as Robert Schumann and Franz Schubert. Heine's later verse and prose is distinguished by its satirical wit and irony. His radical political views led to many of his works being banned by German authorities. Heine spent the last 25 years of his life as an expatriate in Paris.

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Kaj Roihio.
670 reviews1 follower
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July 6, 2025
Saksalaiset eivät ole niin huumorintajuttomia kuin olen luullut. Eivät ainakaan saksanjuutalaiset, mikäli Herra von Schnabelewopskin muistelmista, jonka kirjoitti Heinrich Heine, voi johtopäätöksiä vetää. Monimutkaisesti nimetty päähenkilö on itse syntyjään puolalainen ja jotta hänen tai ainakin jonkun toisen nimen pystyy lausumaan oikeaoppisesti, täytyy aivastaa samanaikaisesti.
Monimutkaisesti nimetty päähenkilö jättää lapsuudenkotinsa ja suuntaa askeleensa kohti suurta maailmaa monien muiden päähenkilöiden tapaan ja taivaltaa länteen. Saksassa ja Hollannissa tavataan mielenkiintoisia ihmisiä, sekä myös naisia, ja nautitaan eri kansallisuuksien ruokakulttuureista niin perin juurin, että niitä kyetään jo vertailemaan keskenään ja naisiin. Lauletaan tanskalaista kansanlaulua ja seurataan Lentävän hollantilaisen tarinaa. Tylsää ei ole missään vaiheessa, vaikka keittolounaan puuttuminen ja läheisen ystävän vakava loukkaantuminen samaan aikaan vetävät mielen joksikin aikaa matalaksi.
Heinen kirja on pikkuinen ja nokkela muistutus saksankielisen kirjallisuuden kepeydestä ennen kuin natsit melkein tuhosivat koko kansakunnan ja sen kulttuurin saksanjuutalaiset kirjailijat etunenässä. Yhä edelleen vain jankutan, että hienoa, kun tällaisia vähän suurelle yleisölle tuntemattomampiakin teoksia käännetään harvaan puhutulle kielellemme. Kulttuurikansan tunnistaa kirjastoistaan ja kirjakaupoistaan.
Profile Image for Lukas Rupp.
256 reviews5 followers
April 7, 2025
"Und der Traum? Warum fürchten wir uns vor dem Schlafengehn nicht weit mehr als vor dem Begrabenwerden? Ist es nicht furchtbar, daß der Leib eine ganze Nacht leichentot sein kann, während der Geist in uns das bewegteste Leben führt, ein Leben mit allen Schrecknissen jener Scheidung, die wir eben zwischen Leib und Geist gestiftet?"

Literaturkanon von Marcel Reich-Ranicki
63/180
74 reviews
June 17, 2023
Nu wachten tot er iets nieuws verschijnt van Heine, hopelijk gaat Van Oorschot daar even voor! Ik heb toch even wat tranen moeten laten, prachtig werk, dat minder tot de essentie gaat voor mij dan Ideeën, maar wel een heerlijk boek dat weet te raken.

«"Hoor je", zei ik tot Jadviga, "hoe die daar beneden over ons oordelen? - wij zullen elkaar omarmen zodat zij niet langer medelijden met ons behoeven te hebben, zodat zij zelfs naijverig worden." Zij echter, de geliefde, keek mij aan met een oneindige liefde en zonder een woord te spreken. Ik had haar tot stomheid gekust. Zij werd bleek en een koude huivering voer door de tere gestalte. Ten slotte lag
zij verstijfd, als wit marmer, in mijn armen en ik zou haar voor dood gehouden hebben, als er niet onophoudelijk twee stromen tranen uit haar ogen opwelden - en deze tranen stroomden over mij heen, terwijl ik de tere gestalte steeds vaster omstrengelde. » 
Profile Image for yizrolik.
13 reviews
January 29, 2019
Ho letto questo libricino già due volte all'università, e siccome Heine è forse il secondo scrittore che preferisco in lingua tedesca (il primo in assoluto è Hermann Hesse) lo rileggo sempre con immenso piacere. Heine - con la sua prosa ironica ed armoniosa, ma efficace - riesce sempre a trasportare il lettore in un mondo che, poco importa quale prestanome abbia stavolta il protagonista, appartiene ad Heine: un mondo dove la dicotomia tedesco/ebreo è costante, non solo nei personaggi ma in ogni singolo luogo, aneddoto, riferimento biblico - non importa quanto insignificante, è pregno di questo dualismo. Consiglio sempre Aus den Memoiren des Herren Schnabelevopski a chi voglia avvicinarsi ad Heine non solo come poeta, ma anche come scrittore e, soprattutto, come uomo.
Profile Image for Vittorio Ducoli.
590 reviews84 followers
June 5, 2014
Alla scoperta del pensiero di uno dei grandi poeti tedeschi

Schnabelewopski è uno scritto minore di Heinrich Heine, il grande poeta romantico tedesco, progressista ed ammiratore di Karl Marx, più noto per Il libro dei canti e per la Storia della religione e della filosofia in Germania.
Si tratta dei frammenti di un romanzo (titolo originale Aus den Memoiren des Herren von Schnabelewopski) che narrano, in prima persona, la vita giovanile del protagonista, nato alla fine del XVIII secolo in Polonia, e che si traferirà prima ad Amburgo e poi a Leida, in Olanda, per gli studi universitari.
Schnabelewopski/Heine ci narra, con l'ironia e l'acutezza analitica che lo caratterizza, non tanto le sue avventure umane, ma le impressioni che i luoghi e le persone che frequenta durante questi soggiorni gli procurano.
I capitoli secondo me più belli ed intensi sono quelli dedicati ai sei mesi amburghesi, dove Heine può descriverci da par suo la grettezza della borghesia cittadina, tutta dedita all'accumulazione di denaro, alla mondanità e al cibo, senza alcun interesse per l'arte e i sentimenti elevati.
Heine descrive la città e i suoi abitanti con frasi taglienti, e con stile cronachistico ci dice che Amburgo è città in cui la carne affumicata mette d'accordo tutti, in cui l'amore colpisce le donne non al cuore ma allo stomaco; quando ci narra che gli uomini hanno per lo più figure tarchiate, occhi freddi e pieni di buon senso, fronti basse, guance grosse e cadenti, mandibole particolarmente sviluppate, il cappello come inchiodato alla testa e le mani nelle tasche dei pantaloni come uno che stia domandando: Quanto devo pagare? introduce elementi fisionomici che costituiranno l'archetipo del borghese tedesco rinvenibile quasi uguale un secolo dopo nei dipinti di Grosz.
Heine apparentemente loda il buon senso degli amburghesi, e proprio questo suo modo di periodare evidenzia, con una magistrale ironia, la grettezza e la chiusura culturale della città, con le sue signore dell'alta società intente a demolire le reputazioni altrui e i passanti che si riducono a numeri.
Solo i cigni in un parco cittadino danno al protagonista la sensazione della grazia e della bellezza, ma quando, anni dopo (in una sorta di flash-forward) Schnabelewopski tornerà ad Amburgo, troverà una città gelida, dove tutto è reso rigido dall'inverno e dove i cigni sguazzano nello stagno gelato lanciando gridi di morte perché gli sono state troncate le ali per impedirgli di migrare a sud.
Heine si aggira per la città desolata, metafora dell'intera Germania, e non può che constatare il suo ulteriore degrado, causato dall'incapacità di cambiare la sua grettezza interiore. In uno splendido passo ci dice: Che cosa orribile … se a uno di costoro, [i famelici borghesi] sedendo nel suo ufficio, venisse in mente d'improvviso che due per due fa cinque, che dunque tutta la sua vita è stata un errore di calcolo e che in questo errore atroce ha sprecato tutta l'esistenza. Dal canto suo, essendo Amburgo città portuale, si paragona ad una nave a vapore, capace di prendere il mare anche controvento, ma che il più delle volte deve soccombere perché la caldaia scoppia.
Meno intensi, anche se comunque godibili, sono i successivi capitoli, dove sono raccolti tra l'altro un lungo poema/canzone, la storia dell'Olandese volante e la vicenda biblica di Sansone, in un alternarsi di lirismo, di polemica politico-filosofica e di analisi esistenziali.
Questo Schnabelewopski, insomma, ci permette di approfondire il pensiero di uno dei più grandi poeti tedeschi del XIX secolo, il suo scetticismo verso le possibilità di riscatto della società tedesca e la sua grande capacità di affabulazione pur attraverso lo strumento di uno stile asciutto ed essenziale.
La lettura è facilitata dal notevole apparato di note al testo e dalla bella, anche se forse troppo “esistenzialistica” prefazione di Paolo Chiarini.
Profile Image for Paolo D'Amelio.
55 reviews
September 29, 2015
Chi si avvicini a questo breve frammento heiniano cercando quella che ho sentito definire la via del poeta tedesco al romanzo picaresco, rimarrà deluso. A me queste memorie sono sembrate una fantastica continuazione delle sue "memorie di viaggio". Schnabelewopski si rivela personaggio del tutto lirico, del tutto dedito alla descrizione dei luoghi che incontra nella sua peregrinazione tra Polonia, Germania e Olanda. Gli interessano i costumi, gli interessa indugiare nelle locande, captare discorsi, immischiarsi in zuffe filosofiche e uscirne fuori sempre salvo grazie all'ironia, prendere improvvisi "slanci lirici" e parlare d'amore, di donne ammaliatrici. Insomma, è forse sì romanzo picaresco ma del tutto focalizzato sui sussulti dell'Io. Sinceramente non riesco a concepire altra via al romanzo da parte di Heine che questa... E a me non dispiace affatto!
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